Giornate Europee del Patrimonio, iniziative in città per il weekend

Il 21 e 22 settembre tornano le Giornate Europee del Patrimonio, la manifestazione promossa dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione Europea con l’obiettivo di favorire il dialogo tra le nazioni europee e riaffermare il ruolo centrale della cultura nella crescita delle città e della convivenza tra i popoli.

Vi partecipano i 50 Stati firmatari della Convenzione Culturale Europea tra cui l’Italia che, con la ricchezza del suo patrimonio, può certamente interpretare al meglio lo spirito dell’iniziativa e il tema di “Arte e intrattenimento” a cui l’edizione 2019 è dedicata.

Le GEP sono per noi è un’occasione in più per far conoscere l’eccezionale patrimonio che la nostra città custodisce e del quale capita di non essere pienamente consapevoli.

Il tema del 2019 punta sull’intrattenimento, perché la bellezza artistica e culturale non può essere destinata solo ad un pubblico di nicchia, ma può diventare momento di svago e condivisione per una comunità sempre più ampia. Quest’anno puntiamo l’attenzione sulla Biblioteca Mai, tra i più antichi luoghi culturali di Città Alta, e lo facciamo con un inedito dialogo fra danza e musica, che sono certa saprà farci vedere l’Atrio scamozziano sotto un’altra luce, introducendoci anche alle aperture guidate alla Chiesa di San Michele all’Arco lì vicina.

Tutte le istituzioni culturali della città hanno aderito con entusiasmo ed il programma è come sempre molto vario: dalle letture teatralizzate sulle Mura UNESCO allo studio delle specie botaniche, dai progetti di arte urbana fino ai preziosi foulard Gucci in dialogo con i dipinti della Carrara.

La mostra in GAMeC, Libera. Tra Warhol, Vedova e Christo, che espone capolavori del Novecento provenienti da collezioni confiscate in Lombardia, è senza dubbio uno dei modi più originali di accostarsi alla collezione permanente e a opere non sempre visibili.

E sabato 21 alle 11.30 il TTB e l’Amministrazione comunale invitano la città a inaugurare i lavori di recupero del Monastero del Carmine, primo risultato concreto dell’innovativa alleanza tra Tascabile, Comune e cittadini che consentirà, attraverso l’arte, di salvare dal degrado un bene unico della storia di Bergamo. Ad aprire la mattinata un breve frammento spettacolare del TTB a cui seguirà un brindisi, un omaggio di buon auspicio dedicato a tutti.

Il Programma (qui la brochure), in particolare, prevede:

SABATO 21 SETTEMBRE

Orto Botanico di Bergamo Lorenzo Rota

Una Finestra sul Paesaggio, Sezione di Città Alta dell’Orto Botanico di Bergamo, Scaletta di Colle Aperto

SABATO E DOMENICA | ore 10-13 e ore 14-17

En plein air

Workshop

La pittrice botanica Margherita Leoni tiene un seminario di acquerello botanico dedicato allo studio sul campo delle piante spontanee. I partecipanti disegnano e dipingono le piante dell’Orto Botanico, dopo un’attenta osservazione dei diversi punti di vista e dei diversi colori. Aperto anche ai principianti alla scoperta delle potenzialità del disegno dal vero e dell’acquerello.

Prenotazione obbligatoria: ortobotanico@comune.bg.it | 035 286062

Quota di partecipazione: 150 € | Per i soci dell’Associazione Amici Orto Botanico di Bergamo: 130 €

Possibilità di fermarsi in Orto Botanico per la pausa pranzo

Monastero del Carmine

Via Colleoni 21 | ore 11.30

Il futuro possibile del Carmine: al via il cantiere

Incontro di presentazione

Per il Teatro Tascabile fare teatro non significa solamente produrre spettacoli, ma anche occuparsi dello sviluppo culturale del proprio territorio prendersi cura di un luogo e della comunità a cui appartiene. Il TTB e l’Amministrazione comunale di Bergamo hanno realizzato nel 2018 il primo partenariato speciale pubblico-privato in Italia, volto al recupero e alla valorizzazione del Carmine, sede del Tascabile dal 1996. Grazie a questa inedita forma di collaborazione e al sostegno di numerosi privati e cittadini verrà inaugurato il primo lotto del cantiere. Verranno inoltre presentati i progetti futuri, come la realizzazione di una “foresteria d’artista”, confermando il Carmine come luogo internazionale di incontro e scambio di pratiche artistiche.

Ad aprire la mattinata un breve frammento spettacolare del TTB, un omaggio di buon auspicio, un segno festivo per dare il via ai lavori.

Prenotazione consigliata: info@teatrotascabile.org | 035 242095 (lu-ve 9.30-13 | 14.30-17.30)

Durante il fine settimana il chiostro resterà accessibile gratuitamente nei seguenti orari: 10-13 | 15-18

venerdì 20 e sabato 21, ore 21: spettacolo The Yoricks. Intermezzo comico (ingresso a offerta libera a sostegno del progetto)

Civico Museo Archeologico

Piazza Cittadella 9 | ore 16

I Romani visti dagli altri

Conferenza nelle sale del museo accompagnata da letture di brani di autori antichi

La storia che studiamo a scuola è “romanocentrica”, ma con quali occhi i popoli di volta in volta conquistati guardarono i Romani? E quali furono le strategie con cui entrarono in contatto con loro? Perché, non dimentichiamolo, “non bisogna mai avere paura dell’altro perché tu, rispetto all’altro, sei l’altro.” (Andrea Camilleri)

Prenotazione obbligatoria: 035 286070 (ma-do 10- 2.30 | 14.30-17.30)

Ingresso gratuito ai musei civici per tutto il fine settimana

Biblioteca Civica Angelo Mai

Piazza Vecchia 15 | ore 16-20

Passi, note, visioni

Visite guidate e performance

Sassofono Massimiliano Milesi

Danza Erica Natali, da un’idea coreografica di Serena Marossi

Danza, musica e pittura. Tre diversi linguaggi artistici si intrecciano in Biblioteca, cuore culturale di Città Alta, che si trasforma per l’occasione da luogo silenzioso consacrato allo studio a spazio aperto ll’immaginazione visiva e sonora. Una improvvisazione musicale ritmata da passi di danza esalta le colonne e le superfici marmoree dell’Atrio scamozziano, intermezzo alle visite guidate agli affreschi settecenteschi della chiesa di San Michele all’Arco recentemente restaurati. L’azione conduce per mano fino al giardino della biblioteca, normalmente non accessibile, per ammirare il profilo delle colline e delle montagne a nord della città.

Orari performance: ore 18 e 18.45

Le visite a San Michele, per gruppi di 15 persone, durano circa 10 minuti

GAMeC

Via San Tomaso 53 | ore 16.30

Città opera aperta

Conferenza

I progetti di arte urbana realizzati da quattro artisti contemporanei per la città di Bergamo nell’ambito del concorso Qui l’arte è di casa saranno il punto di partenza dell’incontro, a cura dell’architetto Michela Bassanelli, che verte sul ruolo dello spazio pubblico nella società contemporanea e sul rapporto tra individuo e ambiente urbano. Un excursus dagli anni Sessanta ai giorni nostri che consente di comprendere quanto oggi sia indispensabile riflettere sull’uso degli spazi cittadini e che sottolinea il ruolo chiave dell’arte in questo contesto. Per l’occasione sarà presentato il catalogo Qui l’arte è di casa.

Biblioteca Pelandi

Via Corridoni 28/A |ore 16.30

La scuola dei nonni

Narrazione per ragazzi (sopra i 5 anni)

Com’era la scuola al tempo dei nonni? Come si trascorreva il tempo quando non c’era ancora la televisione, il computer, lo smartphone, la playstation? Quali giochi facevano i bambini e come ci si divertiva? Lo scopriremo attraverso le storie, le fiabe e le leggende del ‘900 alla riscoperta del patrimonio culturale del nostro territorio. E sarà curioso ritrovarsi immersi nell’atmosfera di una malga e scoprire che al di qua e al di là delle Alpi molti popoli hanno condiviso tradizioni, costumi e cultura, ignorando i confini e utilizzando i valichi come luoghi di incontro e di scambio.

A cura di Teatro Prova, di e con Stefano Mecca

Orto Botanico di Bergamo Lorenzo Rota

Valle della Biodiversità, Sezione di Astino dell’Orto Botanico di Bergamo, Via Astino, incrocio Via Allegrezza

ore 18.30

Mino degli alberi

Teatro ragazzi (sopra i 13 anni)

La storia di Mino, diminutivo più colloquiale di Cosimo Piovasco di Rondò di Villa Ombrosa, è di quelle che affascinano. Tocca i temi del rapporto con la famiglia, ci porta a quello con i pari fino alla storia, se si vuole, dell’umanità intera. Liberamente tratto da Il Barone Rampante di Italo Calvino.

A cura del Teatro D’Acqua Dolce

In collaborazione con il Chiosco dell’Orto Botanico gestito da Sweet Irene

Prenotazione consigliata: ortobotanico@comune.bg.it | 035 286062

Torre del Gombito

Via Gombito 13 | ore 20 – 23 (ore 23 partenza ultimo gruppo)

Scoprire la città dall’alto

Apertura straordinaria serale (sopra i 3 anni)

A cura del Servizio Attuazione Strategie Turistiche e Culturali – Comune di Bergamo

La Torre del Gombito, esempio di come il dialogo fra uomo e ambiente possa creare scenari unici, è un patrimonio non solo storico ma anche paesaggistico di Bergamo. La torre segna, con i suoi 52 metri di altezza, il profilo del centro storico cinto dalle Mura veneziane patrimonio UNESCO. L’apertura straordinaria serale della torre consente di raggiungerne la sommità per ammirare dalla terrazza il panorama, alla ricerca di torri, campanili, chiese e palazzi che compongono lo scenario inconfondibile della città.

Prenotazione obbligatoria dal 14 al 19 settembre: 035 242226 (lu-do 9-17.30)

Accesso consentito: massimo 10 persone a gruppo. Non accessibile ai disabili motori e ai bambini sotto i 3 anni. Sconsigliato a persone che soffrono di cardiopatie, donne in gravidanza o persone con difficoltà deambulatorie o respiratorie. I bambini sopra i 3 anni devono essere accompagnati. La visita non è possibile in caso di maltempo.

DOMENICA 22 SETTEMBRE

Museo Civico di Scienze Naturali Enrico Caffi

Piazza Cittadella 10 | ore 14.30-16.30

“Un viaggio 3D… quando a Bergamo pascolavano i mammut”

Proposta guidata di realtà virtuale

L’esperienza 3D conduce i partecipanti in un viaggio nel tempo e nello spazio per scoprire la Bergamo

dell’Era Glaciale. Partendo dai fossili esposti in Museo, l’esperienza propone un salto indietro nel tempo in un paesaggio invernale in cui i mammut prendono vita insieme ad altri animali estinti, come cervidi e bisonti, vissuti decine di migliaia di anni fa nel territorio bergamasco. L’esperienza prevede anche il supporto guidato a cura dell’Associazione Didattica Naturalistica.

Prenotazione obbligatoria: adn@museoscienzebergamo.it | 035 286011

Ingresso gratuito ai musei civici per tutto il fine settimana

Durante il fine settimana il museo resta aperto con orario continuato 10-18

GAMeC

Via San Tomaso 53 | ore 15

I colori di “Libera”

Visita guidata

Vibrante nel monocromo, steso a sciabolate sulla tela, mimetizzato in un’impossibile calligrafia, recuperato

dai tessuti, identificato con le geometrie, accordato sui contrasti o sulle armonie: il colore, protagonista in numerose opere della mostra Libera. Tra Warhol, Vedova e Christo, sarà la chiave di lettura di questa appassionante visita alla scoperta del patrimonio artistico della GAMeC.

Prenotazione obbligatoria: visiteguidate@gamec.it | 035 270272

Ingresso: biglietto speciale 5 €

Il 21 e il 22 settembre, in collegamento con la mostra, presso il bookshop del museo sarà inoltre esposta la fotografia A(r)marsi? di Francesca Poggi, studentessa del Liceo Scientifico Statale “Filippo Lussana” e vincitrice del festival PortArti 2019.

Accademia Carrara

Piazza Giacomo Carrara 82 | ore 16

Arte di moda

Percorso guidato in mostra

La moda e il design entrano in Accademia Carrara con i foulard disegnati da Vittorio Accornero per Gucci; raffinatissimi tessuti dai motivi festosi sono accostati alle opere del Museo. Martina Colombi, storica dell’arte e curatrice della mostra, vi aspetta per svelare l’elegante dialogo tra i dipinti della Carrara e i preziosi foulard.

Prenotazione obbligatoria: biglietteria@lacarrara.it | 035 4122097 (tutti i giorni – eccetto martedì 9.30-17.30)

Ingresso: biglietto speciale 5 € (solo per chi partecipa alla visita)

Museo delle storie di Bergamo

Ritrovo: Porta Sant’Alessandro, Città Alta | ore 16

Mura o non Mura: questo è il dilemma!

Percorso guidato itinerante con interventi teatrali

Una gradevole passeggiata da porta Sant’Alessandro al baluardo di San Giovanni permette di ascoltare dalla viva voce di uno dei protagonisti il racconto delle tempestose vicende della costruzione delle Mura. L’iniziativa apre il ciclo di incontri “PanoramaMura2019”.

Con Vincenzo Paladino e Caterina Campo del Gruppo teatrale Prosopos Duo

In collaborazione con Ateneo di Scienze, Lettere e Arti di Bergamo

Prenotazione obbligatoria: www.ticketlandia.com

La partecipazione agli eventi e alle attività è gratuita, salvo dove diversamente indicato.

Le prenotazioni danno accesso alla gratuità e si accettano solo fino ad esaurimento posti.

Ciao Roberto…

Oggi siamo tristi perché abbiamo perso un grande uomo. Grande dal punto di vista umano, perché Roberto Bruni  era un uomo di enorme dirittura morale, generoso e leale; grande e unico nello stile, con quei modi cosi eleganti, l’eloquio forbito e quel tono pacato che lasciava l’aula in silenzio mentre parlava.

Roberto non aveva uguali in quanto a statura e cultura politica, preparazione e autorevolezza.

È stato per molti di noi un maestro, un esempio, un compagno. Per me è stato un amico e una guida insostituibile.

Un’amica comune ieri mi ha detto che io, politicamente, sono nata con lui. È vero, ne sono molto orgogliosa e lo ringrazio per questo.

Non lo conoscevo infatti personalmente nel 2004, ma quando lessi che si candidava a Sindaco di Bergamo decisi che gli avrei dato una mano. Perché incarnava, con la sua storia, i valori in cui credevo.

Non osai chiamarlo ovviamente, allora feci il giro largo e cercai il numero di casa sua, sperando che rispondesse la moglie. Così andò, e quel giorno al telefono conobbi Maria Teresa. Le dissi che mi mettevo a disposizione per la campagna elettorale.

Dopo due giorni ci risentimmo e uscimmo a cena in quattro. Quella sera Roberto chiese a mio marito Beppe di candidarsi nella Lista Bruni… Beppe declinò per ragioni di lavoro e fu così che in lista mi ci ritrovai io. E da quella scelta, che fu, diciamocelo, “di ripiego”, ebbe inizio la nostra amicizia.

Vincemmo quelle elezioni e Roberto diventò il meraviglioso sindaco che tutti oggi ricordiamo. Da allora iniziai ad annotare ogni suo intervento in Consiglio Comunale, tanta era la voglia di imparare da lui. Oggi conservo nella mia libreria tantissimi quaderni di appunti scritti durante riunioni, incontri, dibattiti.

Ed è su quel pensiero lucido, libero, laico, su quella coerenza tra ideali e azione e quella visione di politica come servizio, che mi sono formata.

Gli anni successivi, trascorsi insieme tra i banchi dell’opposizione, sono stati una ulteriore testimonianza della sua coerenza, politica e personale.

In tanti l’abbiamo sognato, in quel periodo, a rappresentarci a Roma, ma si sa, la politica ha i suoi giochi a cui Roberto non si è mai piegato.

Grazie Roberto per l’uomo che sei stato, per tutti i momenti che abbiamo condiviso.

Nel dolore della tua perdita che oggi ci fa stringere con tanto affetto a Maria Teresa, Baby e Chicca, siamo consapevoli del grande privilegio che è stato conoscerti, esserti amici e volerti bene.

Te ne sei andato troppo presto, caro Roberto, avevamo ancora tanto bisogno di te, tanto da imparare.

Il tuo sorriso timido è il ricordo più bello che porto nel cuore.

Sant’Alessandro 2019, si celebra la Fraternità

Il giorno del Patrono, motivo di festa per tutta la cittadinanza, continua a essere occasione, per il Comune e la Diocesi, di lavorare insieme a un progetto che coinvolga tutta la comunità, credente e non credente, scegliendo una virtù che abbia al contempo una dimensione civica e religiosa, un valore condiviso su cui fondare una comunità coesa, nel rispetto di tutte le sue diverse componenti.

La Fraternità è il tema che l’Amministrazione comunale ha individuato quest’anno. Valore imprescindibile per costruire una città aperta e disponibile, risuona in noi come uno dei motti rivoluzionari: la libertà e l’uguaglianza attengono alla sfera dei diritti, ma la fraternità riguarda la comunità più da vicino, nel suo stare insieme, esseri umani che si guardano come fratelli.

Un capitello dei portici di Palazzo della Ragione rappresenta proprio una fila di uomini che si tengono per mano in un impegno di fratellanza reciproca a sostenere lo spazio sovrastante, cuore della vita politica della città fin dai tempi più antichi ed espressione della democrazia cittadina. La fraternità, principio basilare per la nascita della nostra Europa moderna, è oggi più che mai da ricercare, da fare propria, in una società dominata da muri e confini, respingimenti e abbandoni. Lo spirito di fraternità racchiude in sé amicizia, relazione, generosità. In altre parole: umanità.

Dal 21 al 31 agosto la città sarà coinvolta nelle celebrazioni del suo patrono. Qui il calendario completo delle iniziative momenti di spettacolo, riflessioni religiose, nonché di vera e propria festa, promossi dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo e dalla Diocesi, in collaborazione con numerose associazioni e istituzioni civili e religiose del territorio.

Dopo la Misericordia, la Gratitudine, il Coraggio, la Speranza e l’Umiltà degli anni scorsi, la Fraternità, più che una virtù, è un valore universale che racchiude amicizia, generosità, relazione, vicinanza all’altro, solidarietà, principi fondamentali per il buon vivere di una comunità.

Il concerto in cattedrale: “Armonie per l’amicizia”
La musica, universale quanto la fraternità, costituisce il fulcro dei festeggiamenti la sera del 26 agosto (Duomo, ore 21): Armonie per l’amicizia, un concerto per tromba e organo curato dal Festival OrganisticoInternazionale “Città di Bergamo”, porterà in città due fuoriclasse della musica contemporanea. Guy Touvron, considerato il più grande trombettista vivente, e Jean-Paul Imbert, affermato organista a livello mondiale, hanno scelto per questa occasione un programma che abbraccia due secoli di storia musicale, con un prezioso momento di improvvisazione in duo che farà apprezzare al pubblico questa antica arte.
Un inno all’amicizia fra i paesi e i popoli, in nome della solidarietà e dell’uguaglianza fra le genti, sempre più necessarie in un’epoca così sorda all’accoglienza.

Itinerari fra chiese e monasteri
Da anni rivestono un particolare significato le riflessioni che, nei giorni precedenti la festa del patrono, si tengono in chiese e monasteri, luoghi densi di fascino e storia. La novità di quest’anno sta nella scelta di relatori d’eccezione: i racconti di Maria Teresa Brolis, Alessandro Ghisalberti e Mario Fiorendi saranno non solo occasione di raccoglimento personale per i credenti ma anche motivo di interesse per gli appassionati di storia.
La prof.ssa Brolis racconta il 21 agosto nella Chiesa di Sant’Alessandro in Captura delle presenze
francescane a Bergamo nel medioevo, mentre il 22 agosto nella Chiesa di Matris Domini affronta il tema dei domenicani e della MIA. Presso la Chiesa del Monastero di San Benedetto, il 23 agosto, il prof. Ghisalberti introduce al tema dell’amicizia e della pace nella vita monastica, mentre il prof. Fiorendi, il 24 agosto, presso il Monastero benedettino di Santa Grata, parlerà dell’Appello ai liberi e forti.
Tutti gli appuntamenti iniziano alle 20.45.

Arte contemporanea e teatro
Anche l’arte contemporanea è stata chiamata a riflettere sul tema. Together è una piccola mostra curata dai Dipartimenti Educativi della Fondazione Adriano Bernareggi che trasforma le pareti dell’ex Ateneo di Città alta in uno splendente santuario di amicizia, dove uomini e donne dipinti su una coperta isotermica – quella usata per dare conforto a vittime di incidenti stradali e migranti – confermano l’urgente necessità delle relazioni tra essere umani, vero antidoto alla solitudine moderna (dal 24 agosto all’1 settembre).
Il 26 agosto, apertura straordinaria della mostra di Jenny Holzer a Palazzo della Ragione (dalle 11 alle 23): le installazioni luminose della celebre artista americana, per la prima volta a Bergamo grazie a GAMeC, toccano tematiche significative, celebrando il dialogo tra persone e popoli come pratica essenziale di civiltà.

Chiude il calendario di Sant’Alessandro La Passione secondo i nemici, inserito nella programmazione del deSidera festival (31 agosto, Basilica di Sant’Alessandro in Colonna, ore 21). Lo spettacolo mette in scena i protagonisti “negativi” della passione, Erode, Pilato e Caifa, immaginando come ciascuno di loro abbia risposto e reagito allo sguardo e all’incontro con Gesù.

Musica
La musica sarà protagonista in tanto luoghi della città. Il Corpo Musicale “Elia Astor” di Nese si esibisce nel magnifico contesto della valle di Astino (26 agosto, ore 21), mentre la Basilica di Santa Maria Maggiore ospita Luigi Ricco nell’ambito della rassegna “L’organo della Basilica” (25 agosto, ore 18).
I campanari bergamaschi allieteranno le strade e le vie con i loro suoni di festa. Domenica 25 agosto dalle 15.30 alle 17.45 tutti campanili della città, a partire dalla Torre Civica e della Cattedrale di Sant’Alessandro, suoneranno insieme, mentre il 26 agosto il castello di dieci campane si produrrà in cinque concerti in altrettanti spazi cittadini (dalle 11.30 alle 20).

Arte e patrimonio
Sant’Alessandro è anche occasione per scoprire o riscoprire il nostro patrimonio artistico e culturale.

Sabato 24 e domenica 25, apertura straordinaria dalle 20 alle 22 della Basilica di Santa Maria Maggiore, dove sono conservate le magnifiche tarsie di Lorenzo Lotto. Lunedì 26 si concentrano diverse occasioni.
Dalle ore 10, visite guidate al Museo della Cattedrale, a cura della Fondazione Adriano Bernareggi, per ammirare i resti archeologici e paleocristiani della nostra città. Dalle 14.30 alle 17.30 porte aperte a Palazzo Frizzoni, a cura della Presidenza del Consiglio comunale e degli studenti del Liceo linguistico “Giovanni Falcone”. Infine dalle 20 alle 23, apertura straordinaria serale della Torre del Gombito, dalla cui terrazza si gode uno splendido panorama sulla pianura e sui colli.
Da non perdere la mostra Parole d’oro. Spiritualità, arte e musica, che raccoglie 23 corali miniati in due diverse sedi espositive, la Biblioteca Civica Angelo Mai e il Museo della Cattedrale, luoghi simbolici della storia di Bergamo (visite guidate: 25 agosto, dalle 10 alle 18).

Fuochi d’artificio e Fiera sul Sentierone
Immancabili, infine, lo spettacolo pirotecnico dagli spalti di San Giacomo (domenica 25, ore 22) e la Fiera sul Sentierone (da venerdì 23 a lunedì 26), entrambi curati da COMAP.

Alla realizzazione di Sant’Alessandro 2019 collaborano numerose associazioni e istituzioni civili e religiose del territorio bergamasco: Biblioteca Civica Angelo Mai, ABBM – Associazione Bergamasca Bande Musicali, COMAP – Commercio Aree Pubbliche, deSidera, Ducato Piazza Pontida, Federazione Campanari Bergamaschi, Fondazione Adriano Bernareggi, Fondazione MIA, GAMeC, Liceo linguistico Giovanni Falcone, le parrocchie di Sant’Alessandro della Cattedrale, Sant’Alessandro della Croce, Sant’Alessandro in Colonna, la chiesa di Sant’Alessandro in Captura dei Frati minori Cappuccini di Borgo Palazzo, i monasteri di Santa Grata in Columnellis, di Matris Domini e di San Benedetto.

GAMeC, nuove mostre da non perdere

Inaugurate oggi tre mostre organizzate da GAMeC, tutte da vedere, tutte molto interessanti che uniscono, sul filo ideale dell’arte contemporanea, Città alta e Città bassa, via San Tomaso a Palazzo della Ragione, mettendo in relazione luoghi diversi e all’apparenza estranei.

‘Tutta la verità’ di Jenny Holzer, a cura di Lorenzo Giusti, è ospitata a Palazzo della Ragione. Proiezioni luminose di versi di poesie e autori si intrecciano con gli affreschi e i dipinti del palazzo medievale e ci parlano di identità, genere, dialogo e migrazioni. In un suggestivo messaggio di accoglienza.

Nella sede GAMeC di via San Tomaso troviamo ‘Libera’, tra Warhol, Vedova e Christo. L’allestimento si compone delle opere confiscate per reati tributari che la segreteria regionale del Mibac ha destinato alla GAMeC e che nelle sale sono in dialogo con alcuni pezzi della collezione permanente.

Infine, ‘Hysterical Strength’, prima personale in Italia di Luke Willis Thompson, artista 31 enne nato ad Auckland in Nuova Zelanda, che vive e lavora a Londra.

Da non perdere!

Si ri-comincia! Partendo dalle istituzioni culturali della città.

Nel primo giorno del nuovo mandato, la visita con Roberta Frigeni al nuovo Museo della Fotografia Sestini, è stata la prima occasione per (re) incontrare i direttori delle principali istituzioni culturali della città dopo la nuova nomina ad assessore.

Persone di grande competenza e visione con le quali negli anni scorsi ho lavorato in stretta e proficua collaborazione, condividendone i numerosi progetti e iniziative e, naturalmente, anche i problemi quotidiani che ogni giorno affrontano. Sono alla guida delle più importanti istituzioni culturali della città, l’ossatura del nostro sistema culturale cittadino, istituzioni che presentano e rappresentano la città e la sua comunità, che hanno contribuito alla crescita di un tessuto culturale vivo e di qualità fatto di tante associazioni che producono cultura e qualificano la città. Bella la coincidenza di incontrarli nel neonato Museo della Fotografia che unisce la storia e le testimonianze del ricco archivio fotografico con l’altissima tecnologia della digitalizzazione e conservazione presente nel Museo. Esempio virtuoso di una bellissima partnership pubblico privato.

La Cultura, oltre il confine del carcere

Il mio primo atto da assessore: la firma sulla convenzione tra il nostro Sistema Bibliotecario Urbano e la Casa Circondariale di Bergamo, l’Associazione Carcere e Territorio e la Caritas per favorire l’accesso dei detenuti al patrimonio bibliotecario del territorio.

Anche i detenuti hanno diritto all’informazione, al pari di tutti i cittadini, e le biblioteche pubbliche sono servizi anche per la popolazione carceraria.

Grazie a questa convenzione il personale delle biblioteche del Comune formerà alcuni detenuti perché acquisiscano le competenze per la gestione, l’organizzazione e la catalogazione delle già presenti nel carcere, per la promozione della lettura e più in generale per favorire una crescita culturale anche in condizioni di detenzione. Anche questo significa garantire la dignità delle persone.

Prosegue il mio lavoro come Assessore alla cultura nella Giunta Gori bis

Sono davvero onorata e felice di poter continuare il lavoro fatto negli anni scorsi: oggi il Sindaco Gori mi ha confermata nel ruolo di Assessore alla Cultura.

Grazie a chi mi ha votato e sostenuto nella campagna elettorale, un abbraccio ai candidati di Patto per Bergamo e a tutta la coalizione che ha sostenuto Gori.
Abbiamo un orizzonte di grandi sfide che possiamo affrontare ancora con la collaborazione di tutti : dalle grandi istituzioni alle tante associazioni che qualificano la nostra città con la loro produzione culturale, a tutti i cittadini e non solo, che vivono le nostre proposte.
Lavoreremo insieme per una città aperta, europea, fatta di rispetto, dialogo, solidarietà e inclusione, e sorriso.

Gori bis, è vittoria al primo turno!!!

Ce l’abbiamo fatta! Vittoria del centrosinistra con Giorgio Gori sindaco al primo turno!!!

Una riconferma che premia il lavoro fatto, il metodo pragmatico e deciso di Gori di affrontare i problemi e trovare soluzioni percorribili.
E la città, con le sue diverse sensibilità ed esigenze, si è sentita ascoltata e rappresentata.
Sono orgogliosa della mia squadra, quella di Giunta e quella di Patto per Bergamo, la lista che mi ha nuovamente portato all’elezione in Consiglio Comunale. Una squadra di tante persone straordinarie. Ad ognuna di loro dico grazie, per l’impegno, la lealtà e la bella campagna elettorale che abbiamo costruito insieme.
E per quanto potremo fare ancora!

Ancora in campo per le amministrative 2019

Sono nuovamente in campo per difendere e completare il buon lavoro fatto dalla giunta Gori.
Lo farò con Patto Civico che si allea con Italia in Comune, il progetto civico di Federico Pizzarotti che unisce sindaci e amministratori in tante città italiane. Un PATTO che ci unisce, su valori e obbiettivi condivisi, per la rielezione di Gori.
Scendo in campo per difendere l’idea di una città e di una comunità serena, dove ci sono sì problemi, ma dove si ha anche la consapevolezza di poterli affrontare con la forza e la decisione che ha caratterizzato questa giunta.
Non voglio che Bergamo diventi un terreno dove seminare solo e sempre paure sul quale costruire muri e confini per dividerci. In gioco non c’è la sola la rielezione di Giorgio Gori, ma un modello di comunità che in Italia ed in Europa rischia di essere distrutta dall’attuale clima di intolleranza creato ad arte da chi vuole metterci gli uni contro gli altri, inneggiando a quel sovranismo cosi simile al nazionalismo che 70 anni fa ha distrutto l’Europa.
Io ho buttato il cuore oltre l’ostacolo per la mia città, fatelo anche voi insieme a me.

Matilde e il treno per San Vittore

Foto di Laila Pozzo

Se pure lontana dai campi di concentramento, anche la nostra città ha avuto un ruolo nel sistema di deportazione nazifascista. L’ex caserma Montelungo, recentemente oggetto di un importante progetto di riqualificazione, è stata infatti luogo di raccolta di donne e uomini da deportare. Lo ricostruisce molto bene lo spettacolo che il Comune porterà al Teatro Sociale la sera del 28 gennaio: Matilde e il tram di San Vittore, una produzione Teatro della Cooperativa, racconta gli arresti degli operai delle fabbriche del Milanese, i cui scioperi bloccarono la produzione del triangolo industriale lombardo durante la Seconda Guerra Mondiale.

Rastrellati di notte dalle autorità fasciste, alcuni furono trasferiti nella caserma Montelungo, allora Umberto I, insieme ad altri operai, antifascisti e partigiani piemontesi e liguri. Con due convogli, partirono dalla stazione di Bergamo almeno 835 persone, con destinazione Mauthausen.

Lo spettacolo nasce dalle testimonianze raccolte da Giuseppe Valota, presidente dell’ANED di
Sesto San Giovanni e Monza, figlio di un deportato morto a Mauthausen.

Interpretato da uno straordinario trio di attrici e diretto da Renato Sarti, Matilde e il tram per San
Vittore vuole mettere in luce il “non eroismo” di migliaia di persone che si opposero al fascismo
e al nazismo pagando un caro prezzo.

Lo fa attraverso le voci di quelle donne che si ritrovarono improvvisamente costrette a gestire da sole un quotidiano di fame e miseria, nel terrore della guerra e dei bombardamenti. Nel dopoguerra per molte di loro incominciò un periodo d’attesa ancor più terribile. Dei 570 deportati delle grandi fabbriche, 223 non fecero ritorno e 10 morirono per le malattie contratte nel lager. Sia per le mogli, le sorelle, le madri e le figlie di quegli uomini
che non tornarono, sia per quelle che ebbero la fortuna di riabbracciare il proprio marito, fratello, padre e figlio, la vita comunque non fu mai più quella di prima.

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti
(non si accettano prenotazioni)
Assegnazione posti presso la biglietteria del Teatro Sociale a partire dalle 19.30 del giorno dello spettacolo.

Info 035 399361 – 035 4160601/602/60

Giornata della Memoria 2019: insieme per non dimenticare

27 gennaio 1945: i soldati dell’esercito sovietico entrano nel campo di Auschwitz e ciò che si presenta ai loro occhi consente solo di immaginare la terribile verità di ciò che è stato.

È in questa data che la Repubblica italiana ha proclamato il “Giorno della Memoria”, per ricordare la persecuzione degli ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione e tutti coloro che hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.

L’Amministrazione comunale di Bergamo vuole dare piena attuazione alla legge, ancora una volta, con proposte di crescita culturale e civica.

Scopri qui il programma completo delle iniziative in città:

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Donizetti Opera, grande successo internazionale per la terza edizione del festival

Si è chiuso con un grande successo di critica e di pubblico la terza edizione del Donizetti Opera con la direzione artistica di Francesco Micheli.

La presenza di 50 giornalisti di testate internazionali, lunghissimi applausi da un pubblico emozionato e il sold out per tutte le opere in cartellone hanno sancito un successo che, sulle ali della musica donizettiana, travalica i confini nazionali.

Merito delle scelte artistiche con due opere del periodo giovanile del grande compositore, del cast stellare (qualcuno ha scritto: “un cast che neanche a La Scala…) in particolare delle due soprano de Il Castello di Kenilworth, Jessica Pratt e Carmela Remigio che hanno incantato il pubblico.

Il recupero del patrimonio donizettiano è una delle linee di politica culturale più significative per il nostro mandato ed è declinata in registri diversi: da una parte il festival che cresce in qualità e attrattività internazionale ( il 40% dei biglietti è acquistato da pubblico straniero) e dall’altra, attraverso format pop e innovativi diffonde la conoscenza dell’opera di Donizetti anche tra chi non ha mai frequentato l’opera favorendo soprattutto la partecipazione degli studenti e dei giovani.

Non possiamo che essere orgogliosi della risposta del pubblico e della critica a questo importante lavpro di recupero, valorizzazione e divulgazione.

(Foto di Gianfranco Rota per Fondazione Teatro Donizetti)

Per la prima volta riunite le due tavole del Mantegna, capolavoro del Rinascimento.

Ho rivisto con emozione la Resurrezione di Cristo dopo il sapiente restauro di Delfina Fagnani. La tavola, dopo la famosa attribuzione ad Andrea Mantegna che ha fatto il giro del mondo, è stata esposta in Carrara nello spazio trasparente del laboratorio, con gli attrezzi del mestiere e le fotografie che testimoniano le varie tappe del restauro, per prendere poi il volo, lo scorso 6 dicembre, per Londra dove, alla National Gallery, si è ricongiunta dopo qualche secolo con la parte inferiore della tavola ‘La discesa al Limbo’, parte dell’opera originaria e conferma della recente attribuzione.
Si è così ricostituito il disegno unitario dell’opera concepita da Andrea Mantegna, capolavoro del Rinascimento.
Intanto noi speriamo di rivederle entrambe esposte alla Carrara nel prossimo autunno.

Black Hole, fino al 6 gennaio alla GAMeC un viaggio dentro la materia

Black Hole, inaugurata lo scorso 4 ottobre, è la mostra curata da Lorenzo Giusti, nuovo direttore della Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea. E’ il debutto di un ciclo triennale intorno ad un unico  tema, la materia, argomento amplissimo dalle declinazioni più varie e articolate, affrontato con la preziosa collaborazione di storici dell’arte, filosofi e scienziati, a conferma di quanto l’arte contemporanea sia interdisciplinare e sia capace, attraverso i suoi molteplici sguardi e approfondimenti, di farsi interprete della contemporaneità.

Una mostra che rivela anche l’approccio scientifico dell’arte soprattutto da parte di alcuni grandi artisti come Fontana e Fautrier, dimostrando come i risultati della scienza siano entrati prepotentemente nella vita di tutti i giorni e abbiano influenzato non solo la filosofia e le teorie interpretative del mondo ma anche l’arte.

Una mostra che ha saputo coinvolgere e affascinare anche  nuovo pubblico, avvicinandolo alla vita del museo per una riflessione sull’uomo e sul futuro dell’umanità che solo l’arte e la scienza sanno anticipare. Alla GAMec, fin o al 6 gennaio.

Riapre il Galgario, luogo di accoglienza e speranza

Inaugurato il nuovo Galgario: un luogo bello ed accogliente per le persone senza fissa dimora. L’ex convento restaurato e gestito dalla Caritas potrà offrire un posto per la notte a 52 persone in condizione di grave marginalità.
Le fasce di marginalizzazione si stanno allargando ed è sempre più necessario attivare un sistema di servizi per garantire non solo l’assistenza essenziale, ovvero pasti caldi e un posto per dormire, ma anche percorsi specifici attraverso i quali queste persone possano riappropriarsi della propria vita.
E per fare ciò c’è bisogno di grande collaborazione tra i diversi soggetti che compongono una città e l’abitare la città: tra istituzioni laiche e religiose, Comune, privato sociale, fondazioni (come Cariplo, che ha sostenuto il restauro del Galgario con 2 milioni di euro).
Perchè nessuno deve sentirsi abbandonato nel difficile percorso della vita.
Un grazie va all’instancabile lavoro e alla costante presenza della Caritas bergamasca, di don Claudio Visconti e di tutti gli operatori del Galgario.

GEP 2018, tornano le Giornate Europee del Patrimonio

Le Giornate Europee del Patrimonio, promosse dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione Europea con l’intento di favorire il dialogo tra le nazioni europee in ambito culturale, tornano anche quest’anno, coinvolgendo luoghi di cultura di tutta Italia.

Il Comune di Bergamo vi aderisce, su invito del Ministero per i beni e le attività culturali, nella convinzione che sia occasione importante per riaffermare il ruolo centrale della cultura nella società contemporanea.

Il tema del 2018, “L’Arte di condividere”, punta l’attenzione sulla necessità di costruire legami sempre più stretti e significativi tra i luoghi di cultura e i loro territori, le sue comunità e le sue storie, con l’obiettivo di far conoscere lo straordinario patrimonio locale in nome dell’accessibilità e dell’inclusione. Quello di Bergamo è di grande valore e, con la sua varietà e ricchezza, costruisce un racconto corale della nostra storia a disposizione dei cittadini. Tutte le istituzioni culturali che lo custodiscono e gestiscono sono stati chiamati a partecipare e ciascuna ha aderito interpretando in modo peculiare il tema proposto.

Si spazia così dall’intercultura, con le originali proposte del Museo Archeologico sulle migrazioni antiche e sul confronto tra culture diverse, al dialogo tra storia e paesaggio, nel percorso curato in sinergia dal Museo delle Storie e dall’Orto botanico, fino all’esposizione del nostro ricco patrimonio culturale, in alcuni casi visibile per la prima volta: i disegni di Quarenghi della Mai, gli Erbari in Sala Viscontea, i cortometraggi del fondo Zucchelli della GAMec, le opere della Carrara attraverso la particolarissima lente del design, le zanne e gli artigli del Caffi. Quest’ultimo viene festeggiato per i suoi 100 anni con un nuovo volume che racconta la sua storia, realizzato dagli Amici del Museo, mentre il TTB Teatro tascabile di Bergamo narra come l’ex Monastero del Carmine stia diventando sempre più crocevia di esperienze artistiche multidisciplinari, grazie ad un progetto di valorizzazione unico in Italia. Nella direzione dell’inclusione e dell’accessibilità del patrimonio si rinnova la collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, che il Comune di Bergamo rinnova con due attività: la realizzazione di schede tattili con i monumenti più significativi della città, a disposizione di vedenti e ipovedenti che desiderino conoscere le nostre bellezze architettoniche, e una lettura “sensoriale” della storia di Pinocchio presso la Biblioteca Tiraboschi. Ma il nostro patrimonio è soprattutto “l’arte di condividere”, che trova una particolare declinazione nel progetto Street Art, un lavoro collettivo che riunisce per la prima volta le più importanti realtà bergamasche del settore, un grande muro dipinto che vede artisti del calibro di Nemo’s lavorare a fianco dei ragazzi e delle ragazze disabili di Tantemani, nel nome del sottosuolo, humus e terra, natura viva da conservare per le generazioni future.

 

PROGRAMMA

 

VENERDì 21 SETTEMBRE – ANTEPRIMA GEP

Infopoint Città Bassa

Piazzale Marconi

Ore 11.30

Lo sguardo in un tocco

Presentazione pubblica per tutti, dedicata in particolare a non vedenti e ipovedenti

A cura del Servizio Attuazione Strategie Turistiche e Culturali – Comune di Bergamo, in collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, sezione di Bergamo

Presentazione schede monumenti tattili realizzate per persone con disabilità visiva.

Le schede rappresentano alcuni dei monumenti più significativi della città.

 

SABATO 22 SETTEMBRE

Orto Botanico di Bergamo Lorenzo Rota

Passaggio Torre Adalberto 2, Piazza Cittadella

Ritrovo: davanti agli Uffici dell’Orto Botanico

ore 10 (1° turno) | ore 11 (2° turno)

Erbari: le collezioni nascoste dell’Orto Botanico di Bergamo

Visita guidata per tutti

Il patrimonio dell’Orto Botanico è composto, oltre che dall’Hortus Vivus, da preziose collezioni essiccate, gli erbari dell’Hortus Siccus Bergomensis, compreso l’Erbario di Lorenzo Rota (1818-1853), primo descrittore della flora della provincia di Bergamo. In questa occasione apriremo e condivideremo con il pubblico un patrimonio della nostra città solitamente a disposizione dei soli specialisti.

Prenotazione obbligatoria ortobotanico@comune.bg.it | 035 286062 (lu-ve 9-12.30)

SABATO 22 SETTEMBRE

Monastero del Carmine

Via Colleoni 21

Ore 11

Fuochi d’artificio

Visita teatrale itinerante al monastero del Carmine con spettacolo (adulti e bambini dai 5 anni)

A cura del TTB Teatro tascabile di Bergamo

Ogni “stanza” del Carmine è intrisa di una sua peculiare natura, porta dentro di sé segni distintivi, evoca differenti spiriti, chiede di aderire al suo linguaggio fatto di pietre e di geometrie.

Fuochi d’artificio è un’opera “classica” del Teatro Tascabile dalla struttura aperta, una raccolta di frammenti tratti dagli spettacoli che il TTB ha prodotto nel corso della sua lunga carriera artistica in cui musicisti invisibili e monaci burloni, clown popolari e dispettose scimmie balinesi, nobili trampolieri, danzatori indiani e bailaoras flamencas ridanno vita ed energia, voci e suoni, agli spazi interni del Monastero.

Prenotazione consigliata info@teatrotascabile.org | 035 242095 (lu-ve 9.30-13; 14.30-17.30)

SABATO 22 SETTEMBRE

Monastero del Carmine

Via Colleoni 21

Ore 12

Teatro: un futuro possibile

Incontro di presentazione

A cura del TTB Teatro tascabile di Bergamo

Intervengono gli assessori Nadia Ghisalberti e Francesco Valesini

Nell’anno europeo del Patrimonio culturale è stato approvato all’unanimità dal Consiglio comunale di Bergamo il primo Partenariato speciale pubblico-privato in Italia, finalizzato al recupero e alla valorizzazione del monastero del Carmine, sede del TTB dal 1996. Il progetto “Teatro: un futuro possibile”, promosso dal Tascabile insieme all’Amministrazione e con il patrocinio dell’Università degli Studi di Bergamo, indica un percorso volto a restituire alla città il Carmine come luogo dedicato alla cultura, un crocevia dove ognuno possa lasciare la propria esperienza umana ed artistica in una prospettiva multidisciplinare (teatro, musica, danza, cinema, arti visuali). Durante l’incontro sarà condiviso con la cittadinanza il piano di recupero e valorizzazione culturale del Monastero.

Prenotazione consigliata info@teatrotascabile.org | 035 242095 (lu-ve 9.30-13; 14.30-17.30)

 

SABATO 22 SETTEMBRE

Museo Civico di Scienze Naturali Enrico Caffi

Piazza Cittadella 10

Dalle ore 15.00 alle 17.00

Un viaggio 3D… quando a Bergamo pascolavano i mammut

Esperienza con realtà virtuale per famiglie e bambini dai 6 ai 12 anni

Una innovativa esperienza 3D conduce i partecipanti in un viaggio nel tempo e nello spazio per scoprire la Bergamo dell’Era Glaciale, catapultandoli in un paesaggio invernale abitato da mammut, cervidi e bisonti e scoprendo la straordinaria collezione del museo preferito dai visitatori più giovani. Ingresso: sotto i 4 anni gratuito; dai 4 anni 4 €; adulti 8 € (info www.museoscienzebergamo.it)

 

SABATO 22 SETTEMBRE

Biblioteca Civica Angelo Mai e Archivi storici comunali

Piazza Vecchia 15

Dalle ore 15 alle 18

L’ARTE DI conservare per CONDIVIDERE l’arte. I Disegni di Giacomo Quarenghi della Biblioteca Mai

Visita guidata alla biblioteca ed esposizione di disegni

Nelle sale storiche della Biblioteca Civica Angelo Mai (Atrio scamozziano, Sala ritratti, Salone Furietti e Sala Tassiana) esposizione di alcuni disegni di Giacomo Quarenghi, tratti dall’Album B della Raccolta conservata in Biblioteca. Recentemente dotati di nuovi passpartout in cartone conservativo grazie alla generosità dell’International Inner Wheel di Bergamo, potranno essere ammirati nel loro splendore. I volontari dell’Associazione Amici e il personale della Biblioteca sono presenti nelle sale per illustrare i documenti ai visitatori.

 

SABATO 22 SETTEMBRE

Accademia Carrara

Piazza Giacomo Carrara 82

Dalle ore 15.30 alle 17.30

Memorabilia

Laboratorio di design partecipato per adulti (dai 16 anni)

Accademia Carrara vi invita al primo laboratorio di design partecipato del museo. Lasciatevi accompagnare sulle tracce della memoria dall’artista Clara Luiselli e realizzate il vostro memorabilia. La vendita del vostro oggetto contribuirà all’acquisto di una nuova opera per la Pinacoteca Carrara. Per l’occasione i partecipanti dei precedenti appuntamenti presenteranno al pubblico i propri lavori.

Prenotazione obbligatoria biglietteria@lacarrara.it | 035 4122097

Ingresso: 10 euro (comprensivo dell’entrata in museo)

 

SABATO 22 SETTEMBRE

Biblioteca Tiraboschi

Via San Bernardino 74

Ore 16.00

L’orecchio di Pinocchio

Lettura sensoriale per famiglie e bambini dagli 8 anni

Una lettura sensoriale è un’esperienza di ascolto attraverso la quale si tende a sviluppare in chi ascolta una maggiore consapevolezza dei sensi. Attraversando cinque diverse situazioni della fiaba italiana più famosa, i due attori giocano con i piccoli spettatori a sottolineare diverse esperienze sensoriali: il tatto, il gusto, l’odorato. Per sperimentare meglio la propria sensibilità, chi vuole potrà mettersi una benda sugli occhi e concentrarsi sull’ascolto delle parole e della musica.

Lettura di Fabio Comana e Giuliano Gariboldi dal libro originale di Collodi, realizzata in collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, sezione di Bergamo.

Prenotazione obbligatoria

035 399192 (lu-ve 9-17)

I bambini devono essere accompagnati da un adulto

 

SABATO 22 SETTEMBRE

Civico Museo Archeologico di Bergamo

Piazza Cittadella 9

Dalle ore 16.00 alle 17.00

Come l’uomo conquistò il fuoco: racconti da tutto il mondo nel Museo

Laboratorio per bambini dai 6 agli 11 anni

Ogni cultura ha elaborato il proprio racconto sull’origine del fuoco. Per i Greci fu Prometeo a rubare il fuoco agli dei; per i pigmei dell’Africa Knuvum, il creatore, donò agli uomini “la cosa rossa, la cosa viva”; in America latina i racconti sul fuoco hanno come protagonista Kururu il rospo, in Polinesia l’eroe Maui, in Cina un grande saggio. I bambini ascolteranno alcuni miti sull’origine del fuoco e saranno invitati ad elaborare liberamente una testimonianza (un disegno, un racconto…) da esporre nelle sale e da condividere con il pubblico del museo.

Prenotazione obbligatoria archeodidatticabergamo@gmail.com | 035 286070 (ma-sa 10.00-12.30; 14.30-17.30)

Ingresso: fino a 18 anni gratuito; adulti 3 € (info www.museoarcheologicobergamo.it)

 

SABATO 22 SETTEMBRE

Parco delle Rimembranze della Rocca di Bergamo

Dalle ore 17 alle 18.30

Storia e natura condivise nel Parco delle Rimembranze

Visita guidata

A cura del Museo delle storie di Bergamo e dell’Orto botanico Lorenzo Rota

Un percorso nel Parco delle Rimembranze della Rocca per conoscerne le vicende, i monumenti storici e i tesori botanici che lo ornano in compagnia degli operatori didattici del Museo delle storie di Bergamo e dell’Orto Botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”.

Camminando tra lapidi e piante, si potranno approfondire i significati simbolici e patriottici dei “Quattro alberi della Romanità”: il cipresso, l’alloro, il pino domestico e il corbezzolo, non a caso scelti ed inseriti nel progetto iniziale del Parco.

E ancora: di quali alberi e arbusti si è arricchita la Rocca nel corso del tempo?

Prenotazione obbligatoria

035 247116

 

SABATO 22 SETTEMBRE

Museo Civico di Scienze Naturali Enrico Caffi – Sala Curò

Piazza Cittadella 10

Ore 17.30

I cento anni. La meraviglia e il solletico

Presentazione volume

Il pomeriggio si apre con la presentazione pubblica del nuovo libro edito per i 100 anni di fondazione del museo, una pubblicazione che racconta la storia di questa importante istituzione culturale cittadina, permettendo di conoscere la ricchezza e la vastità del patrimonio che vi è custodito.

A seguire, per i presenti, visita guidata nelle sale del museo alla scoperta delle attività che nel quotidiano animano la vita dell’istituto. Info www.museoscienzebergamo.it

 

SABATO 22 SETTEMBRE

Torre del Gombito

Via Gombito 13

Dalle ore 20.00 alle 23.00 (ore 23.00 partenza ultimo gruppo)

Uno sguardo sulla città, il nostro patrimonio

Apertura straordinaria serale

A cura del Servizio Attuazione Strategie Turistiche e Culturali – Comune di Bergamo

Possibilità di ammirare città alta e il patrimonio artistico della città in orario serale. Scalare i 263 gradini della torre medievale scavati dal tempo e dall’usura permetterà di raggiungere la terrazza panoramica che offrirà una vista a 360° delle due città, l’antica e la moderna.

Prenotazione obbligatoria dal 15 al 20 settembre

035 242226 (lu-do 9.00-17.30)

La visita non è possibile in caso di maltempo. Accesso consentito: massimo 10 persone a gruppo. Non accessibile ai disabili motori e ai bambini sotto i 3 anni. Sconsigliato a persone che soffrono di cardiopatie, donne in gravidanza o persone con difficoltà deambulatorie o respiratorie. I bambini sopra i 3 anni devono essere accompagnati.

 

DOMENICA 23 SETTEMBRE

Via Rosolino Pilo

A cura di HG80 impresa sociale, Cooperativa Sociale Patronato San Vincenzo | Pigmenti, Associazione Xpression, nell’ambito del progetto “Street Art a Bergamo”

Ore 11.30

SOTTOSUOLO: un’opera collettiva

Presentazione opera di arte pubblica

Il lavoro artistico presentato in via Rosolino Pilo è frutto della prima collaborazione tra tre importanti realtà bergamasche che si occupano di street art. La condivisione nasce nell’ambito del progetto promosso dal Comune di Bergamo, dove la Street Art, forma di creatività contemporanea, diventa strumento di valorizzazione di luoghi della città poco frequentati, coniugando l’espressività artistica con il rispetto del decoro urbano. Gli artisti coinvolti sono Hemo di Xpression, ilBaro di HG80 e Nemo’s per Pigmenti. Quest’ultimo lavorerà con i ragazzi e le ragazze del Laboratorio Tantemani. Il tema dell’opera è il sottosuolo: punto di partenza e di arrivo della natura e dell’ecosistema, patrimonio di tutti da conservare e proteggere.

 

DOMENICA 23 SETTEMBRE

Monastero del Carmine

Via Colleoni 21, Bergamo Alta

Ore 15.00 | 15.30 | 16.30 | 17.00

Alla scoperta del Carmine

Visite guidate

Con la collaborazione del TTB

Tutelare adeguatamente il nostro patrimonio è un dovere ma è al tempo stesso l’opportunità per offrire una proposta culturale di qualità capace di restituire il fascino inalterato del monastero del Carmine (XV sec.), uno dei beni architettonici di maggior valore presenti in Città Alta, sede del TTB Teatro tascabile di Bergamo.

Durante le Giornate del Patrimonio il Comune di Bergamo apre, con la collaborazione del TTB, le porte del monastero, offrendo visite guidate gratuite a cittadini e turisti.

Prenotazione obbligatoria dal 15 al 20 settembre 035 242226 (lu-do 9.00-17.30)

Ritrovo 10 minuti prima di ogni visita

 

DOMENICA 23 SETTEMBRE

Museo Civico di Scienze Naturali Enrico Caffi

Piazza Cittadella 10

Dalle ore 15.00 alle 16.30

Zanne, artigli, corazze e corna… tra passato e presente

Visita e attività guidata per famiglie e bambini dai 6 ai 12 anni

Attraversando le sale del museo si possono incontrare dinosauri ed altri animali estinti. Osservandoli con sguardo attento e accompagnati da guide esperte, sarà possibile affrontare in modo trasversale, tra passato presente e futuro, temi quali l’evoluzione, l’estinzione e la biodiversità.

Prenotazione obbligatoria adn@museoscienzebergamo.it | 035 286055 (lu e gi 9-12)

Ingresso: prezzo speciale di 3 euro per tutti

 

DOMENICA 23 SETTEMBRE

GAMeC – Spazio ParolaImmagine

Via San Tomaso 53

Dalle ore 15.30 alle 17.30

SHARE YOUR SMILE. Un patrimonio da condividere

Laboratorio per famiglie e bambini dai 5 anni

La GAMeC, chiusa al pubblico per l’allestimento della mostra autunnale Black Hole, sarà eccezionalmente aperta con un laboratorio gratuito, fruibile da fasce di età diverse e indirizzato in particolare alle famiglie con bambini. L’attività, ideata e curata da Francesca Frosio, educatrice del museo, si sviluppa a partire da due straordinari corti del Fondo Zucchelli, parte delle prestigiose Collezioni GAMeC.

Il sorriso, espressione universale, condivisa oggi attraverso selfie, foto ed emoji, sarà il tema attorno al quale si concentra l’attività per una riflessione sul suo valore e il suo significato. Un percorso dai ritratti più famosi alla rappresentazione dei sorrisi più divertenti creati da grandi e piccini che prenderanno parte all’attività, proprio come nei corti d’artista che scopriremo insieme in una proiezione riservata!

Prenotazione obbligatoria

servizieducativi@gamec.it | 035 270272

 

DOMENICA 23 SETTEMBRE

Civico Museo Archeologico

Piazza Cittadella 9

Dalle ore 16.00 alle 17.30

Alla ricerca di un altrove: migrazioni, incontri, contaminazioni

Visita guidata per adulti al museo e all’area archeologica di Vicolo Aquila Nera

L’uomo è sempre andato alla ricerca di un altrove, per ricostruire le proprie radici lontano dai luoghi d’origine. Spostamenti di singoli, di gruppi familiari o di interi popoli sono testimoniati fin dalle epoche più

remote, ma è soprattutto dalla tarda antichità che le migrazioni entrano a far parte della vita quotidiana delle popolazioni europee. La visita guidata condurrà sulle tracce delle testimonianze archeologiche in grado di raccontare come culture diverse abbiano nel nostro passato prodotto influenze reciproche, appropriazioni, sintesi originali ed elaborazioni di nuovi significati.

Prenotazione obbligatoria archeodidatticabergamo@gmail.com | 035 286070 (ma-sa 10.00-12.30; 14.30-17.30)

Le prenotazioni obbligatorie si accettano solo fino ad esaurimento posti

La partecipazione agli eventi e alle attività è gratuita, salvo dove diversamente indicato

 

Le Giornate Europee del Patrimonio sono coordinate dall’Assessorato alla Cultura con la partecipazione di:

Accademia Carrara

www.lacarrara.it

Biblioteca Antonio Tiraboschi

www.comune.bergamo.it

Biblioteca Civica Angelo Mai

www.bibliotecamai.org

Civico Museo Archeologico

www.museoarcheologicobergamo.it

Cooperativa Sociale Patronato San Vincenzo | Pigmenti

www.pigmenti.eu

GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea

www.gamec.it

HG80 impresa sociale

www.hg80.eu

Museo Civico di Scienze Naturali Enrico Caffi

www.museoscienzebergamo.it

Museo delle storie di Bergamo

www.museodellestorie.bergamo.it

Orto Botanico di Bergamo Lorenzo Rota

www.ortobotanicodibergamo.it

Servizio Attuazione Strategie Turistiche e Culturali – Comune di Bergamo

www.comune.bergamo.it

TTB Teatro tascabile di Bergamo

www.teatrotascabile.org

Xpression

Sant’Alessandro 2018, si celebra l’Umiltà. Tutte le iniziative in città.

L’Umiltà è il tema che come Amministrazione comunale abbiamo individuato quest’anno per celebrare Sant’Alessandro.

Il giorno del Patrono, motivo di festa per tutta la cittadinanza, continua a essere occasione, per il Comune e la Diocesi, di lavorare insieme a un progetto che coinvolga tutta la comunità, credente e non credente, scegliendo una virtù che abbia al contempo una dimensione religiosa e civica, un valore condiviso su cui fondare una comunità coesa, nel rispetto di tutte le sue diverse componenti.

Virtù civica celebrata già nell’antichità, troviamo l’Umilità citata negli affreschi di Palazzo del Podestà, recentemente valorizzati da un progetto dedicato a Bramante e alle facciate “parlanti” del Cinquecento: il motto del filosofo Chilone “Iupiter alta humilitat et hvmilia exaltat” (Giove umilia ciò che si esalta ed esalta ciò che si umilia) come espressione del “buon governo” veneziano e monito per tutti i cittadini.

L’umiltà, di cui la società contemporanea ha grandissimo bisogno, dovrebbe essere la virtù faro del nostro tempo, per allontanarci dal nostro egocentrismo e ricordarci che non siamo il centro del mondo.

L’Assessorato alla Cultura, con la competente direzione artistica di deSidera, ha pensato ancora una volta ad uno spettacolo inedito che potesse raccogliere la cittadinanza in un momento di riflessione comune. Alle parole di Isaia, primo dei profeti biblici, si affianca il testo che Foster Wallace lesse ai giovani laureati del Kenyon college, tre anni prima della sua tragica scomparsa. Raccontando episodi di banale, e a volte frustrante, vita quotidiana, lo scrittore ci invita a uscire dalla nostra configurazione di base, la nostra lente di interpretazione del mondo, per scardinare le nostre certezze e scegliere di guardare gli altri con un’altra prospettiva, più umile. L’interpretazione dei brani è affidata a Valter Malosti, attore e regista tra i più versatili del panorama teatrale contemporaneo, mentre la parte musicale, grazie alla chitarra di Andrea Braido e alle partiture sonore curate da G.U.P. Alcaro e Paolo Spaccamonti, saprà coinvolgere il pubblico in modo inaspettato.

Il programma per la festa di Sant’Alessandro si compone, come di consueto, di molte altre iniziative, nel segno della cultura, tra arte, storia e musica.

Oltre alla possibilità di visitare la Torre del Gombito, Palazzo Frizzoni, il Museo della Cattedrale e la Basilica di Santa Maria Maggiore, quest’anno la mostra di Gary Kuehn, aperta straordinariamente fino alle 23 di sera, consente di apprezzare il dialogo tra le opere del celebre scultore americano e gli antichi affreschi di Sala delle Capriate.

La musica risuonerà in Santa Maria Maggiore con un concerto organistico e, tra le strade di Città Alta, con uno spettacolo di marching band. Lo spettacolo di deSidera chiude il programma il primo di settembre, raccontando il ruolo significativo del futuro papa Roncalli nello sciopero di Ranica del 1909.

Per fare festa tutti insieme, oltre agli sbandieratori, ai concerti di campane, alla Fiera, ci ritroveremo a condividere la torta di Sant’Alessandro e il vino, offerto dal Consorzio Tutela Valcalepio, sotto i portici di Palazzo della Ragione.

 

Qui il programma completo:

martedì 21 agosto
ore 20.45
Chiesa di Sant’Alessandro in Captura, Convento dei Frati minori Cappuccini, via dei Cappuccini 8
Arsenio da Trigolo (1850-1909): l’umiltà di un “precario”

mercoledì 22 agosto
ore 20.45
Chiesa del Monastero di San Benedetto, via Sant’Alessandro 51
Don Carlo Botta (1770-1849): l’umiltà di intraprendere grandi cose

giovedì 23 agosto
ore 20.45
Chiesa del Monastero Matris Domini, via Locatelli 77
Giorgio La Pira (1904-1977): l’umiltà di un grande sogno di pace per il mondo

venerdì 24 agosto
ore 20.45
Chiesa del Monastero di Santa Grata in Columnellis, via Arena 24
Maria Elisabetta Mazza (1886-1950): l’umiltà dell’insegnare ai più piccoli

da venerdì 24 a domenica 26 agosto
dalle ore 9.00
Sentierone Bergamo
Fiera di Sant’Alessandro
A cura di Comap bergamo eventi
Bancarelle lungo il Sentierone con dimostrazione di artigiani del ferro e del legno.
Orari di apertura: venerdì e sabato 09-24 | domenica 09-21

sabato 25 agosto 
dalle ore 10.00 alle ore 12.15
Nono concerto di campane
A cura della Presidenza del Consiglio comunale e della Federazione Campanari Bergamaschi
A partire dalle campane del Campanone di Bergamo e della Cattedrale, tutti i campanili della città di #Bergamo suoneranno insieme.

dalle ore 11 alle ore 23 
Sala delle Capriate – Palazzo della Ragione, Piazza Vecchia
Apertura straordinaria della mostra “Il diletto del praticante”
La personale che la GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo (ufficiale) dedica al celebre scultore americano Gary Kuehn sarà straordinariamente aperta fino alle 23, per consentire al pubblico di ammirare una serie di opere rappresentativa del primo fondamentale decennio creativo dell’artista e introduttiva alla seconda parte della mostra, ospitata nelle sale della Galleria.

ore 16.00
Piazza Vecchia
Spettacolo con gli sbandieratori “Torre dei germani” di Busnago
A cura del Ducato Di Piazza Pontida

ore 19.00
Partenza dalla Basilica di Sant’Alessandro in Colonna, via Sant’Alessandro 35
Cammino orante verso la Cattedrale
A conclusione, incontro con il Vescovo in Cattedrale e omaggio alle reliquie di Sant’Alessandro

dalle ore 20.00 alle ore 23.00
Torre del Gombito, via Gombito 13
Apertura straordinaria serale della Torre del Gombito e dell’Infopoint turistico di Bergamo Alta
Orari visite: ogni 30 minuti a partire dalle ore 20 (incontro con l’accompagnatore 10 minuti prima della salita)
Prenotazione obbligatoria (dal 20 agosto; massimo 10 persone ogni turno): 035 242226; turismo@comune.bg.it
La visita non sarà possibile in caso di maltempo

ore 21.00
Cattedrale di Sant’Alessandro, Piazza Duomo
Il centro del mondo. Canto a una virtù dimenticata
A cura dell’Assessorato alla cultura

A seguire sotto i portici del Palazzo della Ragione, piazza Vecchia
Degustazione della torta di Sant’Alessandro e del vino Valcalepio
La torta di Sant’Alessandro e la selezione di vino Consorzio Tutela Valcalepio saranno offerti dai panificatori ASPAN e dal Consorzio Tutela Valcalepio con la collaborazione dell’ Associazione Paolo Belli Onlus.

ore 23.00
Spettacolo pirotecnico dagli spalti di San Giacomo
A cura di COMAP

sabato 25 e domenica 26 agosto
dalle ore 19.00 alle ore 22.00
Basilica di Santa Maria Maggiore, piazza Duomo
Apertura straordinaria della Basilica di Santa Maria Maggiore e delle tarsie dell’iconostasi di Lorenzo Lotto
A cura della Congregazione della Misericordia Maggiore MIA

domenica 26 agosto
dalle ore 10.00
Museo della Cattedrale, piazza Duomo
Alla scoperta del Tesoro della Cattedrale
A cura della Fondazione Adriano Bernareggi
Visite guidate al Museo e tesoro della Cattedrale, Bergamo
Biglietto ridotto 3 € a persona
Orari visite: 10 | 11 | 12 | 14 | 15| 16 | 17 | 18
Informazioni: info@fondazionebernareggi.it

ore 10.15
Suono delle tre campane della Torre Civica per il pontificale del Vescovo
A cura della Presidenza del Consiglio comunale e della Federazione Campanari Bergamaschi

ore 10.30
Cattedrale di Sant’Alessandro, piazza Duomo
Santa Messa Solenne presieduta dal Vescovo

ore 12.00
Piazza Duomo
Saluto dei gruppi folcloristici alle autorità civili e religiose
A cura del Ducato Di Piazza Pontida
Breve esibizione dei gruppi folcloristici partecipanti al 36° Festival Internazionale del Folclore.

dalle ore 14.30 alle ore 17.30
Palazzo Frizzoni, piazza Matteotti 27
Porte aperte a Palazzo Frizzoni
A cura della Presidenza del Consiglio comunale e del Liceo Linguistico Giovanni Falcone
Visite guidate gratuite, anche in lingua, a Palazzo Frizzoni. Le visite partono ogni 10 minuti.

dalle ore 15.00 alle ore 20.00
Concerto di campane itineranti
A cura della Presidenza del Consiglio comunale e della Federazione Campanari Bergamaschi
Tra le vie della città, il castello di dieci campane realizzato dalla Fonderia Allanconi, da Elettro Campane di Meris Seferagic e dal Laboratorio MZ di Massimo Ziliani, terrà quattro concerti.
Orari concerti: 15.00 piazza Mascheroni | 16.15 Basilica di Sant’Alessandro in Colonna | 17.30 piazza Matteotti | 19.00 Chiesa Prepositurale Sant’Alessandro della Croce

ore 16.00
Piazza Vecchia
Spettacolo con Unity Show Project
A cura del Ducato di Piazza Pontida
UNITY Show Project è una formazione bandistica, del genere Marching Band, specializzata in parate e spettacoli musicali coreografici all’aperto. Musicisti provenienti da diverse regioni del nord Italia coinvolgono il pubblico con i loro ritmi accattivanti e con un ensemble di fiati e percussioni.

ore 17.00
Cattedrale di Sant’Alessandro, piazza Duomo
Vespri

ore 17.00
Monastero di Astino, via Astino 13
Concerto bandistico
A cura di ABBM – Associazione Bergamasca Bande Musicali, in collaborazione con Fondazione MIA e Astino Estate
Corpo Musicale “Sant’Agata” di Martinengo
Durante l’esibizione vengono proposti sia brani originali per banda, capaci di esaltare tutte le sezioni di strumenti di una compagine bandistica, sia alcune danze e balli tipici provenienti da diverse parti del mondo (Libertango, Fuego de la danza, Medieval suite…), per poter passare insieme un momento di festa.
Informazioni: info@abbm.it

ore 18.00
Basilica di Santa Maria Maggiore, piazza Duomo
Concerto d’organo
A cura della Fondazione MIA
All’interno della rassegna “L’organo della Basilica”, Carlo Tunesi, protagonista di rassegne musicali di livello internazionale, propone brani di Bach, Mendelssohn, Esposito e Reger, consentendo di ascoltare le sonorità del prestigioso organo Vegezzi Bossi di Santa Maria Maggiore, uno dei gioielli più preziosi della nostra Basilica.

ore 18.30
Basilica di Sant’Alessandro in Colonna, via Sant’Alessandro 35
Santa Messa Solenne presieduta dal Vescovo

sabato 1 settembre
ore 21.00
Basilica di Sant’Alessandro in Colonna, via Sant’Alessandro 35
È stato un bel settembre
Evento inserito nella programmazione di deSidera Teatro Festival
Informazioni: info@teatrodesidera.it; 347 1795045.

Cancellate le domeniche gratis nei musei, un colpo di spugna che penalizza i cittadini

Le domeniche gratis al museo sono state cancellate con un colpo di spugna dal nuovo Ministro alla Cultura.

Bonisoli ha definito una iniziativa pubblicitaria l’entrata gratis ai musei statali,  una volta al mese, istituita da Dario Farnceschini. Iniziativa invece, a mio parere, civilissima, che dava attuazione alla convenzione di Faro garantendo la partecipazione alla vita culturale e la fruizione del patrimonio pubblico, cioè di tutti.

Sono convinta che il diritto al godimento del patrimonio culturale e alla partecipazione alla vita culturale siano dei diritti fondamentali dell’uomo; il concetto di patrimonio viene rovesciato da valore in sé  a valore d’uso, che si esplicita e si concretizza nel momento in cui l’individuo e la collettività possono trarne benefico, appunto, usufruendone.

L’iniziativa di Franceschini di aprire gratuitamente i musei statali di domenica ha spalancato le porte delle nostre istituzioni culturali a 10 milioni di persone negli ultimi 4 anni: cancellarla può anche andare bene – una scelta politica legittima, seppur da parte mia non condivisa – ma il nuovo Ministro Bonisoli dovrebbe dire che cosa propone in alternativa per ottenere i risultati raggiunti con i musei gratis la domenica, in termini di coinvolgimento e partecipazione culturale dei cittadini .

A Bergamo non abbiamo musei statali, quindi non avevamo nessun obbligo alla gratuità, ma la nostra scelta come Amministrazione è stata quella di garantire, lungo il corso dell’anno, una serie di iniziative gratuite legate a particolari eventi e a progetti specifici. In città c’è molta attenzione alla fruizione gratuita dei musei, a partire dal fatto che per i minorenni i musei sono gratis tutti i giorni.

I numeri ci dicono che le presenze triplicano in queste occasioni. Ben vengano, quindi, questo tipo di iniziative, meglio se legate a progettualità.

Le prossime aperture dei musei comunali di Bergamo coincideranno con la Giornata europea del Patrimonio (22-23 settembre).

Paternariato pubblico privato in ambito culturale, Bergamo prima città in Italia ad attivarlo

Bergamo è la prima città ad attivare il Parternariato speciale pubblico privato in campo culturale.

Nell’anno europeo del Patrimonio Culturale, la nostra città è la prima in Italia in cui si è attivato il Parternariato Speciale Pubblico Privato, istituito ai sensi del terzo comma dell’art. 151 del D.Lgs n.50/2016 e finalizzato al recupero, restauro, rifunzionalizzazione e valorizzazione culturale dell’ex Monastero del Carmine.

Scorcio del chiosto del Carmine durante uno spettacolo teatrale

Situato nel cuore di Città Alta, l’ex Monastero del Carmine è patrimonio pubblico del Comune e costituisce uno dei beni più rilevanti del patrimonio culturale cittadino, di grande valore storico, artistico architettonico ed archeologico.

Il TTB, impresa sociale di teatro contemporaneo con una solida storia alle spalle e di riconosciuto valore internazionale, opererà per fare del ex convento del Carmine un luogo di ricerca artistica, formazione teatrale, produzione culturale e spettacolo, in una prospettiva multidisciplinare che unisce a percorsi di studio anche seminari  e residenze aperte a gruppi nazionali ed internazionali.

Si è dunque costituito il tavolo tecnico con il Mibact, organismo di confronto e collaborazione tra le parti, per la gestione operativa dei contenuti e delle attività di verifica e valutazione dello stato di attuazione del programma di recupero e restauro e delle attività svolte; la concessione ventennale dell’ex convento permetterà al TTB di accedere a nuovi bandi e di ricevere contributi da privati in Art Bonus (alcuni già arrivati), la nuova fiscalità che a Bergamo ha dato ottimi frutti su tanti progetti importanti.

Godiamo quindi oggi delle ricadute positive di alcune scelte del governo precedente e siamo orgogliosi di essere tra i primi a implementare questo nuovo modello di gestione e valorizzazione del patrimonio pubblico.

Segnalo qui di seguito l’articolo pubblicato da Il Giornale delle Fondazioni:
http://www.ilgiornaledellefondazioni.com/content/si-gioca-finalmente%E2%80%A6

Arte Contemporanea a Palazzo della Ragione: Gary Kuehn inaugura la nuova stagione

La mostra di Gary Kuehn inaugura il prossimo 8 giugno e apre una nuova stagione d’arte a Bergamo. Per la prima volta, infatti, grazie ad una convenzione tra GAMeC e Comune di Bergamo, Palazzo della Ragione scopre una nuova vocazione espositiva legata all’arte contemporanea.

Un nuovo corso determinato anche dalla recente nomina di Lorenzo Giusti alla direzione artistica di GAMeC che, pur nel segno della continuità, saprà dare ulteriori sviluppi all’associazione.

La Sala delle Capriate, con le modifiche realizzate grazie al bando Cult City di Regione Lombardia, presenta oggi un allestimento moderno, flessibile e funzionale, ambiente ideale per installazioni e progetti site specific pur lasciando ampia visione alla bellezza storica ed artistica di una degli spazi più prestigiosi e affascinanti di Città Alta. Qui si potranno esprimere al meglio le potenzialità di GAMeC.

La prima esposizione personale in un museo italiano dedicata a Gary Kuehn, artista dal linguaggio materico e originale, è senza dubbio una grande occasione per inaugurare questo nuovo indirizzo.
Una scelta d’impatto che sarà apprezzata non solo dai cittadini, che potranno riappropriarsi di uno degli spazi cittadini più suggestivi, ma anche dai turisti che, attratti dal nostro incredibile patrimonio, troveranno un’alternativa di visita nel segno di uno sguardo di qualità sull’arte contemporanea, in un interessante e sempre avvincente contrasto visivo tra passato e presente.
Sono felice che GAMeC abbia accolto l’invito a costruire un appuntamento annuale istituzionale in Palazzo della Ragione: non un evento isolato ma un progetto triennale di rilievo internazionale per portare l’arte contemporanea nel cuore di Città Alta, stabilendo una connessione tra Piazza Vecchia, centro antico, e la rinnovata Piazza Carrara, polo delle arti visive a Bergamo.

Premio Questi, mercoledi 6 giugno la premiazione della III edizione

Bergamo ospita la terza edizione del Premio Giulio Questi per sostenere e promuovere i cortometraggi realizzati da giovani autori che verranno premiati  nel corso della serata di domani 6 giugno a partire dalle 20 all’Auditorium di Piazza della Libertà, durante la quale il pubblico potrà ammirare le 5 opere finaliste.

Il Comune di Bergamo e l’Associazione Premio Giulio Questi, con la collaborazione di Bergamo Film Meeting Onlus, ricordano il regista Giulio Questi, figura tra le più eccentriche del cinema italiano, promuovendo la terza edizione del Premio a lui dedicato.

Al Premio del valore di 2.000 euro, nato per sostenere e promuovere le opere di giovani autori di qualsiasi nazionalità e di età compresa fra i 18 e i 27 anni, hanno potuto concorrere cortometraggi della durata minima di 3 minuti e massima di 15 minuti.

Il Premio Questi è dedicato al cineasta italiano, nato a Bergamo nel 1924 e scomparso nel 2014, autore tra gli altri di Se sei vivo spara e di La morte ha fatto l’uovo.

Il concorso vuole ricordare da una parte il regista nato a Bergamo, il cui lavoro di grande originalità è stato spesso considerato “scomodo”, e dall’altra la sua attenzione verso i giovani e l’impegno nel dare valore al loro percorso artistico e professionale. Bergamo si arricchisce così di un’ulteriore iniziativa dedicata alla settima arte, in sintonia con le linee di mandato ‹‹Bergamo città del cinema di qualità››”.

Il Premio Giulio Questi è promosso da Comune di Bergamo e Associazione Premio Giulio Questi, con il supporto organizzativo di Bergamo Film Meeting Onlus.

Scarica qui l’invito per la serata di inaugurazione.

Un Ministro che viene dalla moda (ma – pare – con buoni propositi)

Il nuovo Ministro della Cultura, Alberto Bonisoli, è direttore della Nuova Accademia di Belle Arti di Milano. Scuola privata, affermata e costosa,  dal nome altisonante ma che non ha nulla a che vedere con le Accademie di Belle Arti comunemente intese (quella di Brera o la ‘nostra’ Carrara per intenderci): si occupa infatti di corsi di moda, design, grafica e comunicazione.

Al Ministero però dovrà occuparsi del patrimonio (immenso) del Paese, della sua tutela e conservazione e di far funzionare al meglio le Sovrintendenze, le biblioteche, i teatri e il turismo.

Ha affermato di voler aumentare all’ 1% del PIL gli investimenti in cultura, di potenziare la digitalizzazione del patrimonio e di portare la cultura diffusa nelle periferie. Sono buoni propositi che spero mantenga con l’obiettivo di dare piena attuazione alla Costituzione e alla convenzione di Faro, promuovendo la più ampia partecipazione dei cittadini alla vita culturale.

Mi auguro inoltre che il neo Ministro abbia ben presente il  ruolo attivo dei Comuni nella cultura e che avvii una concreta collaborazione tra Mibact e Enti Locali: una gran parte del patrimonio pubblico è infatti di proprietà dei Comuni, che molto investono non solo nella sua sua conservazione ma anche nella programmazione culturale delle città.

Mantegna, la scoperta della sua tavola arricchisce il patrimonio della Carrara

La scoperta della tavola di Mantegna negli archivi della Carrara è proprio quello che si dice ‘un bel colpo’.

Se consideriamo che il ruolo del museo è innanzitutto quello della ricerca e dello studio delle collezioni nell’ottica di una visione della storia dell’arte che non è mai definitivamente scritta, questa del Mantegna è senza dubbio la notizia più importante della Carrara dopo la sua riapertura.

Le mie più vive congratulazioni al conservatore Valagussa e a tutta la squadra di Accademia Carrara, diretta da Maria Cristina Rodeschini, per aver messo Bergamo e la Carrara al centro di una scoperta di primaria importanza.

Ora l’opera sarà  sottoposta ad opere di restauro. Attendiamo con ansia di ammirare presto le due tavole accostate per poter avere la visione completa dell’opera così come l’aveva concepita Mantegna.

Caffi, è dino-mania: da maggio tante iniziative per i più piccoli

l Museo Civico di Scienze Naturali di Bergamo organizza in collaborazione con l’Associazione Didattica Naturalistica alcune proposte (*) nell’ambito della mostra NOI ABBIAMO 100 ANNI, LORO MOLTI DI PIÙ

DINOSAURI AL MUSEO

DOMENICA 6 MAGGIO 2018 – primo turno 14.30-16.00; secondo turno 16.15-17.45

Visita guidata per tutti (bambini dai 7 anni di età)

E TU DOVE VIVI?

Viaggio alla scoperta di terre lontane in cui vivevano grandi animali oggi estinti. Come fanno i

paleontologi a ricostruire così nel dettaglio non solo le caratteristiche di animali del passato ma anche

gli antichi ambienti in cui sono vissuti? Quali indizi si possono recuperare attraverso lo studio dei fossili?

Quanto aiutano le comparazioni con le specie animali e gli ambienti attuali?

DOMENICA 20 MAGGIO 2018 ore 15.00-16.30

Attività di laboratorio per famiglie con bambini da 8 a 12 anni

IMPARIAMO A FARE UN CALCO

In occasione del suo centenario, il Museo è stato invaso da spettacolari ricostruzioni di dinosauri e di altri

animali estinti, ma nelle sale del Museo si possono osservare, oltre ad animali veri, anche alcune loro

riproduzioni o modelli. Come si fa ad ottenere la copia fedele di

un

reperto naturalistico come una

conchiglia? In laboratorio potrai sperimentare come si crea il calco di un piccolo soggetto naturalistico e

portare a casa la tua opera.

Domenica 10 GIUGNO 2018 ore 15.00-16.30

Attività nelle sale per bambini dagli 8 anni di età

VITE PARALLELE

Nel tempo geologico le specie animali più differenti hanno conquistato gli ambienti naturali del nostro

pianeta. Ma chi viveva in Italia al tempo dei dinosauri quando le “terribili lucertole” erano i dominatori

incontrastati delle Americhe e non solo? Chi abitava dall’altra parte del mondo quando i grandi

proboscidati “pascolavano” in provincia di Bergamo? Viaggiamo nel tempo e nello spazio per scoprire la

diversità della vita sulla Terra dall’era mesozoica ai più recenti periodi glaciali e interglaciali.

DOMENICA 24 GIUGNO 2018 – primo turno14.30-16.00; secondo turno 16.15-17.45

Visita guidata ed attività di laboratorio per tutti (bambini dai 7 anni di età)

IL PIANETA … DELLE LIBELLULE

Eleganti ed efficientissime predatrici dei nostri cieli sorvolano stagni e fiumi da più di 300 milioni di anni:

sono le libellule. Partiremo dalle spettacolari e dettagliate ricostruzioni di invertebrati, presenti nel nuovo

percorso espositivo del Museo, per raccontare la storia evolutiva del gruppo animale di maggior

successo, a cui le libellule appartengono, gli artropodi. Osserveremo i fossili di libellule esposti e

noteremo che differiscono di poco rispetto alle circa 6.000 specie attuali. Durante il laboratorio vedremo

da vicino il ciclo di sviluppo di queste regine alate, scopriremo come si accoppiano ed apprezzeremo la

loro diversità provando a riconoscerle.

(*)

Le proposte sono gratuite e a numero chiuso con prenotazione anticipata obbligatoria scrivendo a

adn@museoscienzebergamo.it

entro il venerdì precedente l’attività scelta.

Per ogni bambino è obbligatoria la presenza di almeno un adulto.

 

Bramante a Bergamo, dal 20 aprile la città a colori

Dal 20 aprile al 27 maggio 2018, l’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo promuove e realizza il progetto “Bramante a Bergamo e la città a colori”, che per la prima volta si propone di restituire l’immagine di Bergamo Alta nel Rinascimento, quando era un vero e proprio teatro dipinto di colori, finte architetture, decorazioni e figure.

Delle colorite facciate che si squadernavano dalla Piazza Vecchia di Bergamo per poi addentrarsi nei vicoli, molto è andato perduto – come accaduto anche in altre città dipinte – tra deperimento naturale, rifacimenti, distacchi conservativi. Eppure una passeggiata col naso all’insù, ancora oggi rivela suggestivi brani che punteggiano numerosi edifici, ultime tracce di quella che fu la straordinaria identità visiva, irripetibile della città nel Rinascimento.

Identità che riprende vita tra luci e colori grazie a questo progetto realizzato con il contributo di Regione Lombardia, Unioncamere Lombardia ed Explora, nell’ambito di Cult City #inLombardia, il progetto regionale unitario per la promozione turistica delle capitali d’arte della Lombardia.

Un tassello in più nella conoscenza storica di Bergamo, che ricompone, frammento per frammento, la visione della città a cavallo fra Quattrocento e Cinquecento, quando lungo i vicoli si srotolavano facciate “parlanti”, con i loro racconti sacri e profani, politici e religiosi.

Si comincia con la vera e propria riscoperta della eccezionale facciata “parlante” affrescata nel 1477 sulla facciata del Palazzo del Podestà in Piazza Vecchia da Donato Bramante che, destinato a diventare uno dei maestri del Rinascimento, per la prima volta compare qui alla ribalta della storia.

L’intera facciata della residenza del Podestà veneto, anonima e asimmetrica, viene rivestita di pitture che la trasfigurano completamente, in una impresa sbalorditiva per modernità, potenza illusionistica e forza cromatica. All’architettura reale si sovrapponeva un’architettura dipinta che incastonava, tra le vere finestre del palazzo, finti spazi aperti su cieli azzurri, abitati da figure gigantesche: i Sette Saggi tramandati dall’antichità greca accompagnati dai loro motti filosofici appuntati su cartigli, libri e tavolette. Solone, Epimenide, Pittaco, Periandro e Chilone – queste le figure che oggi possiamo identificare – scrutavano dall’alto i cittadini orobici, celebrando la saggezza, la ragione ma anche la fermezza, se necessario spietata, del governo della Serenissima.

I tredici frammenti della gigantesca decorazione che sono giunti fino a noi furono scoperti sulla facciata nel 1927, strappati e collocati nella vicina Sala delle Capriate del Palazzo della Ragione, dove ancora oggi si osservano.

In occasione di “Bramante a Bergamo e la città a colori”, tutte le sere un video mapping riaccende sulla facciata del Palazzo del Podestà la grandiosa scenografia prospettica ideata da Bramante. Si tratta di una suggestione che tiene conto delle ipotesi di ricostruzione più accreditate ma che deve fare i conti con molte mancanze.

E’ stata elaborata con la supervizione scientifica di Emanuela Daffra, direttore e storico dell’arte presso il MiBACT. Il racconto prosegue poi nella sala delle Capriate del Palazzo della Ragione, una sorta di “museo dell’affresco”dove sono conservati non solo i frammenti originali degli affreschi bramanteschi ma anche un’importante raccolta di affreschi strappati provenienti da architetture modificate o perdute della città e del territorio – chiese, conventi, castelli – che oggi danno conto di un ricchissimo patrimonio di pittura murale dal XIII al XVI secolo.

In questo contesto “Bramante e la città a colori” propone un percorso di approfondimento, per riscoprire l’opera di Bramante e allargare lo sguardo alla “città dipinta”, anche con la segnalazione di un itinerario che consente di proseguire la visita direttamente nel nucleo storico cittadino, alla scoperta di numerosi, altri luoghi rappresentativi della “pelle” dipinta della città, da Piazza Mascheroni alla Casa Veneta di via Gombito, da via Colleoni a via Porta Dipinta. Così da ricomporre, frammento per frammento, la visione della città nel Rinascimento.

Accompagna l’iniziativa un ciclo di incontri, in cui autorevoli specialisti offriranno percorsi di lettura differenti del fenomeno delle città a colori tra storia, arte, conservazione, antropologia. Due visite speciali accompagneranno il pubblico a riscoprire il “museo dell’affresco”del Palazzo della Ragione e a visitare per la prima volta, in quanto non accessibili e conservati in una residenza privata, gli affreschi della facciata dell’antico Ospedale della Misericordia Maggiore.

Tutti i percorsi scientifici si avvalgono del contributo di: Francesca Buonincontri, storico dell’arte; Emanuela Daffra, storico dell’arte MiBACT; Roberta Frigeni, Direttore scientifico Museo delle storie di Bergamo; M.Cristina Rodeschini, Direttore Accademia Carrara di Bergamo; Piervaleriano Angelini, storico dell’arte; Giorgio Bonsanti, Presidente della Commissione interministeriale MiBACT-MIUR sull’insegnamento del restauro; Vincenzo Matera, Professore di antropologia culturale, Università di Bologna; Marco Ruffilli, storico dell’arte, Université de Genève.

Il progetto è corredato da una miniguida tascabile, in distribuzione gratuita, che raccoglie in sintesi i
contenuti che consentiranno al pubblico di fruire in autonomia dei percorsi proposti dalle iniziative,
compresa una mappa per percorrere l’itinerario all’interno della “città dipinta”.

Qui il programma completo.

Elezioni, centrosinistra sconfitto. Il mio impegno prosegue in Comune. Per Bergamo, per la Cultura.

Non è il tempo del centro sinistra: il vento della Lega e dei M5S ha spazzato via ogni nostra speranza di rinnovare il Paese. Mi addolorano soprattutto i dati regionali, con la pesante sconfitta del progetto politico e civico costruito attorno alla candidatura di Giorgio Gori.

Abbiamo creduto in questi ultime settimane che ce l’avremmo fatta nell’impresa ciclopica di battere il centro destra in Lombardia.
Ma non è andata così.

Nonostante l’intensa campagna elettorale in cui lo abbiamo visto percorrere tanti chilometri tra piccoli paesi e grandi centri, tra le montagne e la pianura lombarda, per mettersi all’ascolto dei bisogni, delle richieste, dei racconti delle diverse facce della nostra Regione, nonostante le proposte sui grandi temi sui quali si gioca il futuro della Lombardia, Gori è stato sconfitto.

L’unica nota  positiva arriva da Milano, Mantova e, soprattutto, Bergamo, dove Giorgio Gori ha superato Fontana di due punti percentuali: un segnale importante di fiducia e riconoscimento del lavoro fatto in città dal sindaco e dalla sua giunta.

Da parte mia ringrazio le 1038 persone che hanno espresso la preferenza per me, rinnovandomi una fiducia che ricambio mettendo – se possibile – ancora un maggiore impegno nel continuare il mio ruolo di assessore alla Cultura e al Turismo di Bergamo, con l’entusiasmo che mi accompagna dall’inizio del mandato. Tanti progetti si stanno completando proprio in questi primi mesi del 2018 e altri stanno per partire.
A chi governa la Regione non smetterò di chiedere, con voce ancora più forte #piùculturainregione, per battere la povertà educativa e culturale che spinge le persone ai margini della società. Perché investire in cultura significa sviluppo sociale ed economico, occupazione e strumenti critici per affrontare la complessità delle trasformazioni contemporanee.
E fa nascere nuove idee per il futuro.

Domenica 4 marzo: come si vota

Si vota solo DOMENICA 4 MARZO dalle ore 7 alle 23.

Se hai più di 25 anni riceverai TRE schede: una verde per le regionali, una rosa per la Camera e una gialla per il Senato.

I minori di 25 anni voteranno solo per le Regionali e la Camera.

Sulla scheda verde barra il simbolo ‘Gori Presidente’ e scrivi GHISALBERTI

 

 

La cultura della salute passa dalla lotta all’inquinamento

Nel 2015, 6,5 milioni di persone nel mondo sono morte prematuramente a causa dell’inquinamento dell’aria.

Se contiamo anche le altre forme di inquinamento, arriviamo a 9 milioni di persone: tre volte i decessi causati da AIDS, malaria e tubercolosi messi insieme, quindici volte quelli provocati da tutte le guerre e le altre forme di violenza; questo ci dice il rapporto della commissione di Lancet su inquinamento e salute, pubblicato nell’autunno 2017.

La Lombardia è una delle regioni più’ inquinate d’Europa: migliorare la qualità della vita non può’ prescindere dal mettere in campo politiche nuove e coraggiose di contrasto allo smog. Politiche che in questi anni sono totalmente mancate: l’istituzione regionale ha abdicato all’importante ruolo di regia demandando a timidi provvedimenti spot la lotta all’inquinamento. Vogliamo riportare attenzione su questo tema, fondamentale per la salute dei cittadini, e lo facciamo nel corso di un incontro con il professor Pier Mannuccio Mannucci, autore di

‘Aria da morire’

martedì 27 febbraio 2018
ore 18
sede Innova, piazza Matteotti 9 (a fianco del bar 035) – Bergamo

La cultura a Bergamo fa volare il PIL

La cultura è innanzitutto strumento di crescita individuale e di coesione sociale, e fornisce gli strumenti critici per affrontare i temi della contemporaneità. Ma è anche fonte di una crescita economica di rilievo che coinvolge il territori, sia in termini di professionalità e di occupazione sia in termini di indotto.

Per la prima volta Bergamo ha una mappatura dell’economia della cultura, una fotografia della situazione attuale sulla quale costruire strategie di sviluppo futuro.

Con la cultura si mangia? A Bergamo, la risposta sembrerebbe proprio essere affermativa. È quanto emerge dalla mappatura dell’economia della cultura della città di Bergamo commissionata dal Comune a Prometeia, una delle aziende leader nella ricerca economica e finanziaria a livello internazionale, che nei mesi scorsi ha scandagliato l’offerta e la risposta culturale in città.

Ad uno sguardo approfondito emergono dati e comportamenti molto interessanti per quello che riguarda la cultura a Bergamo.

In primo luogo il Comune produce servizi culturali per tutto il territorio provinciale, con la città che dimostra un’elevata attrattività culturale soprattutto per quel che riguarda teatro e attività concertistica. Intorno a un milione (991.483) sono stati calcolati i partecipanti degli eventi culturali cittadini nel solo 2016, 467 invece i soggetti che operano a Bergamo nel settore, per un totale di 1.377 addetti.

Interessante anche il dato riguardo la spesa delle famiglie per beni e attività culturali: nel 2016 a Bergamo si registra una media per abitante notevolmente più alta rispetto al resto del Paese, con ben 137,6€ spesi in cultura rispetto ai 95,5€ spesi nel resto d’Italia. Una differenza che pare trovare corrispondenza nella grande passione per il teatro che dimostrano i bergamaschi: l’attività teatrale e concertistica corrisponde a una percentuale altissima della spesa complessiva, pari al 72% del totale, rispetto al 48% della media nazionale.

Notevole il dato che riguarda la spesa del Comune di Bergamo per la cultura, oltre ai 10,6 milioni di euro di investimenti sui contenitori culturali, Palazzo Frizzoni spende oltre 8 milioni di euro per le attività culturali (2,7 milioni per eventi, festival e servizi), il teatro (984mila euro), le biblioteche (2,1 milioni) e i musei (2,2 milioni di euro).

Con la cultura si fa impresa: il valore aggiunto nel 2016 è pari a 161 milioni di euro: ogni euro creato nel settore della cultura genera 1,8€ addizionali di valore aggiunto. Anche a livello di occupazione i numeri si dimostrano molto interessanti, con 3.359 occupati del settore compreso l’indotto (10 occupati nel settore sostengono altri 15 occupati addizionali nell’economia della città).

I turisti per motivi culturali (in presenze) sono in crescita costante negli ultimi tre anni, con una spesa media giornaliera di 54€ dei turisti italiani, di 82€ per quel che riguarda i visitatori stranieri. Insomma, il PIl culturale per abitante generato all’interno del Comune di Bergamo è il doppio rispetto alla media nazionale, con ben 483€ per abitante contro i 254€ della media italiana (420€ della media lombarda).

La presentazione pubblica dello studio è scaricabile qui

Identità lombarda, tra paure, storia e futuro.

L’identità della Lombardia non è un concetto monolitico, ma plurale e sfaccettato: è una regione aperta al mondo e la sua identità è un modello di coesione che si basa su valori e progettualità condivise.

Su questo abbiamo riflettuto ieri a Milano nell’incontro pubblico “L’identità lombarda- una storia aperta al mondo” a cui ho partecipato con Stefano Rolando e, tra gli altri, Filippo Del Corno (assessore alla Cultura di Milano), Chiara Cremonesi (consigliere regionale SEL), Paola Bocci (Presidente commissione Cultura Comune di Milano).

Mentre la Lega fa leva sulla paura usando toni e parole che soffiano sul pericoloso fuoco del razzismo, è necessario riflettere su come le migrazioni siano una componente integrante e dinamica dello sviluppo: vanno governate e regolamentate, non ha senso promettere di bloccarle.

Storicamente la forza della Lombardia è stata l’essere terra di passaggio e il suo destino economico risiede in una maggior collaborazione con l’Europa: la Lombardia deve rimanere regione aperta, richiamare le eccellenza del mondo come ha sempre fatto, permettere scambi e arricchimenti culturali. Dobbiamo lavorare contro la cultura delle paure e degli stereotipi.

Tre obiettivi per la cultura: io ho firmato, firma anche tu

Sottoscrivo il manifesto TRE OBIETTIVI PER LA CULTURA di Culture Action Europe – Agire per la Cultura in Europa: mi impegno a sostenere una politica culturale concreta anche in Regione, agendo concretamente e facendo pressione perchè venga vinta questa importante scommessa per il nostro paese.

Cultura come diritto, come spazio di civiltà e di socializzazione, come crescita e come lavoro.

#piùcultura #NadiaGhisalbertiLombardia

Sfide globali, azioni locali: Cecile Kyenge a Bergamo

Cécile Kyenge sarà a Bergamo Giovedì 8 febbraio 2018 ore 20.30 presso la Parrocchia di S. Francesco d’Assisi Viale Venezia 29, per l’incontro dal titolo “Lombardia Regione Aperta, il ruolo dell’Europa”.

Assieme a lei e a Raoul Tiraboschi affrontiamo il tema immigrazione, riflettendo su questa sfida contemporanea e sugli strumenti idonei ad affrontarla.

Attraverso alcuni racconti dal nostro territorio e di chi è ha fatto esperienza di accoglienza proveremo a capire, insieme, come l’Italia e l’Europa affrontano e intendano affrontare questo importante e urgente tema che riguarda ognuno di noi.

Introduce:
Raoul Tiraboschi, candidato regionale Lista Gori Presidente

interventi:
L’accoglienza a Bergamo – Bruno Goisis, Presidente cooperativa Ruah
L’esperienza di una comunità bergamasca – Stefano Micheli, Sindaco di Sedrina (BG)
Italia e Europa, oggi e domani – On. Cécile Kyenge

Conclusioni
Nadia Ghisalberti, candidata regionale per la Lista Gori Presidente

Modera l’incontro Daniele Cavalli collaboratore de L’Eco di Bergamo.

Riportiamo la cultura la centro: per questo mi candido in Regione Lombardia con Giorgio Gori

Alle prossime elezioni regionali del 4 marzo sarò capolista nella civica che sostiene la corsa di Giorgio Gori alla presidenza della Lombardia.
Quella di candidarmi non è stata una scelta facile, né immediata. E’ stata una scelta meditata, in certi momenti anche sofferta, e poi presa con convinzione. In Regione si corre una partita molto importante: dopo 23 anni,  possiamo mettere la parola fine all’egemonia del centrodestra. In questi ultimi 4 anni di lavoro a stretto contatto con Giorgio Gori, ho visto, sul campo, la sua determinazione e la concretezza con cui affronta  nodi importanti per la città. È  il miglior governatore possibile per la Lombardia e ho scelto di impegnarmi in prima persona per sostenerlo.

La cultura, il tema che tanto mi è caro e che in questi anni mi ha visto impegnata come assessore, è uno dei volani per i nostri territori. Ma è forse il tema più trascurato quando si parla di politiche regionali. Con la mia candidatura vogliamo affermare che la cultura non deve rimanere ai margini della campagna elettorale, ma deve essere al centro dell’agenda politica in Regione come è lo stata qui a Bergamo in questa amministrazione. In questi anni ho costruito rapporti con le numerose associazioni e gli enti culturali del territorio, discutendo problemi, condividendo strategie, obiettivi e progettualità. L’esperienza di responsabilità da amministratore a livello locale sarà la forza della mia proposta in Regione.

Oggi io mi candido per raccogliere questo testimone e questa storia che ha un significato per la città – prosegue Ghisalberti – e continuare a rappresentare quel civismo complementare ai partiti, che allarga il consenso e si riconosce in valori comuni al centrosinistra: solidarietà,  innovazione, equità”.

In arrivo un milione di euro per il Donizetti Opera Festival

Un riconoscimento importante per la kermesse operistica e un sostegno conceto alla valorizzazione di Bergamo nello scenario internazionale come città natale del grande Gaetano. Grazie alla nuova legge di Bilancio, 1 milione di euro presto arriveranno in città per il Donizetti Opera daranno nuovo slancio al Festival, esaltando il valore culturale di questa iniziativa che da poco si è conclusa con grande successo di pubblico e di critica.

I numeri sono davvero significativi: 10 % di nuovi abbonati, che significa pubblico nuovo che si avvicina alla lirica, 40% di biglietti venduti a stranieri venuti appositamente in città per il Festival e quindi con ricadute positive per il turismo, oltre 2000 studenti che hanno partecipato alle anteprime delle opere.

Un grazie particolare a Marco Pagnoncelli e a Pia Locatelli che, da Roma, si sono spesi per portare questi fondi sul nostro territorio a sostegno di questo importante Festival. Lavorare in rete è fondamentale perché il patrimonio donizettiano sia sempre più percepito come eredità culturale della città e stimolo per il suo sviluppo intellettuale, sociale e turistic.

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Bergamo città di musei, seconda in Lombardia solo a Milano

Regione Lombardia conta ben 183 musei con 6 milioni di visitatori l’anno e Bergamo con la sua provincia si aggiudica il secondo posto, dopo Milano, per numero di musei. La nostra regione ha un patrimonio culturale diffuso enorme, benché ancora poco percepito, interprete della vasta eredità culturale del nostro territorio. Un patrimonio che ancora aspetta di essere valorizzato al meglio attraverso la costruzione di percorsi integrati che sollecitino lo scambio dei rispettivi pubblici e la mobilità del turista culturale.
Regione Lombardia deve però investire di più in cultura, e deve farlo in modo più innovativo.
L’unica azione di welfare culturale è stata la creazione dell’Abbonamento ai Musei, la card che permette di entrare in tutti i musei della Regione al costo di sole 45 euro l’anno. Ma siamo arrivati ben 15 anni dopo la Regione Piemonte!
Poco è stato fatto in questi anni per aiutare i Musei a creare relazioni e mettersi in rete; permane in tutto il Paese una separazione tra musei statali, musei del territorio e musei civici che impedisce di avere una strategia comune su obiettivi condivisi e una giusta ripartizione delle risorse.
In attesa della riforma del sistema museale annunciata dal MiBACT, oggi è chiara la sfida per i prossimi anni: superare la frammentazione tra Stato/Regione/Comuni privilegiando finalmente una visione di sistema culturale unitario del Paese

Bando Street art: i colori per la città

Con l’inaugurazione del murales del Consolato Boliviano realizzato da Gio Manzoni sui muri del parco in via Giovanni da Campione giunge e a compimento il bando street art del Comune di bergamo, che ha pennellato la città di una miriade di colori.
Quest’ultimo grande disegno su carta dedicato alle mamme boliviane, le nuove eroine del processo di migrazione, è una delle quattro grandi pareti realizzate attraverso il bando promosso dall’Assessorato alla Cultura per valorizzare la street art e il lavoro degli artisti su un tema di stretta attualità come sono quelli delle donne e dei migranti. Il Patronato San Vincenzo, sempre sul muro del parco di via Campione, ha realizzato un murales insieme ad alcuni richiedenti asilo  che hanno disegnato, nei volti raffigurati, le loro storie, la memoria della loro terra di origine, il dramma del loro viaggio e la speranza di una vita migliore.
XPression sul muro di via Quinto Alpini ha invece realizzato un lavoro molto bello sull’alfabeto, mentre HG80 realizzerà un murales sul tema della donna sul muro di via Bianzana, in collaborazione con il Consiglio delle Donne.
Come chiusura del bando, attendiamo il progetto collettivo che le quattro associazioni che si sono aggiudicate il bando, realizzeranno insieme sul muro di via Rosolino Pilo nel tratto che costeggia la circonvallazione Fabriciano.

Le Mura patrimonio Unesco: il Ministro Franceschini in visita a Bergamo

Il Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini in visita a Bergamo per l’evento internazionale dal titolo «Benvenuta Unesco. Le opere di difesa veneziane tra XVI e XVII secolo: Stato da terra- Stato da mar occidentale», durante il quale è stato firmato il protocollo d’intesa per dare avvio ai lavori del coordinamento internazionale del sito (che comprende le fortificazioni veneziane di Bergamo, Peschiera, Palmanova, Sebenico e Zara in Croazia e Cattaro in Montenegro).
È stata per me un’occasione importante per raccontare al Ministro il lavoro che Bergamo e le sue istituzioni culturali stanno facendo e accompagnarlo  al Teatro Sociale dove ha incontrato Francesco Micheli impegnato  nelle prove per il debutto del Donizetti Opera Festival.
Poi a Palazzo Frizzoni, l’incontro con Cristina Rodeschini, direttrice dell’Accademia Carrara, per la presentazione in anteprima della mostra che la nostra città dedicherà a Raffaello aprendo, in anticipo,  le celebrazioni per i 500 anni dalla sua scomparsa. È la prima grande mostra dell’Accademia Carrara e gli importanti prestiti che arriveranno dai più prestigiosi musei confermano il ruolo della Carrara a soli due anni dalla sua riapertura, nel panorana dei musei internazionali.

 

Biblioteche, Bergamo dice no alla vendita di libri

Non è nei compiti di una biblioteca di pubblica lettura vendere libri per conto di un distributore. Per questo il Sistema Bibliotecario Urbano del Comune di Bergamo non entrerà in concorrenza con le librerie vendendo libri. Nel rispetto delle diverse professionalità dei bibliotecari e dei librai e di uno spazio pubblico che è il più importante presidio culturale diffuso sul territorio

QUA! Sabato 30 settembre la festa di via Quarenghi

All’interno del ricco calendario promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo nel corso del 2017 per celebrare il bicentenario della morte di Giacomo Quarenghi, abbiamo scelto di dedicare un’intera giornata, quella di sabato 30 settembre, ad una festa che coinvolga tutta la città alla scoperta della via a lui intitolata: dalle ore 12 alle ore 24 un susseguirsi di eventi ed iniziative animeranno via Quarenghi, accompagnando i visitatori in un inedito tour tra arte, video, installazioni, moda, gusto e laboratori per bambini.

Come in un singolare gioco di specchi, il viaggio di chi è approdato in via Quarenghi da paesi lontani si intreccia con quello compiuto dall’architetto alla volta di San Pietroburgo, anche lui viaggiatore che ha attraversato culture diverse, portando il gusto neoclassico lontano dalle sue origini italiane per diffonderlo in tutta Europa.

La partecipazione attiva delle realtà associative, culturali e commerciali che popolano la via e la disponibilità dei residenti ad aprire i cortili dei loro palazzi privati ha consentito di mettere a punto un porgramma che spazia dalle mostre alle letture teatrali, dal cinema alla degustazione, dal teatro dei burattini alla visita interattiva, in una via eccezionalmente chiusa al traffico, dove tavoli apparecchiati prenderanno il posto delle auto.

Una giornata da trascorre insieme, adulti e bambini, che regala a via Quarenghi anche un nuovo arredo urbano permanente, pensato dall’Accademia di Belle arti G.Carrara e dedicato a Quarenghi.

Non mancate!

Qui il programma completo delle iniziative, tutte gratuite. Ricordate che per alcune è necessaria la prenotazione.

 

I Musei storici della città in rete per narrare la storia di Bergamo

In occasione dei 100 anni del museo storico, la Fondazione Bergamo nella storia ha presentato una grande novità per i nostri musei, ora in rete per narrare le ‘storie di Bergamo’.

Sei luoghi, con altrettante storie da raccontare, per rivivere epoche diverse attraverso un percorso dall’epoca romana al XX secolo. In città alta con il Convento di San Francesco, la Torre Civica detta il Campanone, il Palazzo del Podestà, che ospita il Museo del 500, la Rocca, sede del Museo dell’800 e il Museo Donizettiano e in città bassa con la Torre dei caduti e un percorso sulla nascita della Bergamo moderna, i luoghi tornano al centro, svolgendo la funzione di ‘narratori’ della storia della città.

Un nuovo brand racchiude questa visione e identifica i luoghi della Fondazione Bergamo nella Storia, elementi portanti dell’identità storica cittadina.  Perchè la storia non è mai una sola, ma è fatta di storie.

 

Premio Questi, domani sera in Auditrorium la premiazione

L’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo e l’Associazione Premio Giulio Questi, con la collaborazione di Bergamo Film Meeting Onlus, ricordano Giulio Questi, figura tra le più eccentriche del cinema italiano. Domani sera, alle ore 20.30, la premiazione in Auditorium con l’assegnazione di un premio del valore di 2.000 euro.

L’iniziativa, nata per sostenere e promuovere le opere di giovani autori di qualsiasi nazionalità e di età compresa fra i 18 e i 27 anni, potranno concorrere cortometraggi della durata minima di 3 minuti e massima di 15 minuti.

Le opere saranno valutate da una giuria composta da esperti del settore cinematografico e culturale che selezionerà 5 cortometraggi finalisti. Il vincitore del Premio Giulio Questi sarà proclamato nella serata di martedì 13 giugno 2017,momento durante il quale il pubblico potrà ammirare anche le 5 opere finaliste.

Il Premio Questi è dedicato al cineasta italiano, nato a Bergamo nel 1924 e scomparso nel 2014, autore tra gli altri di Se sei vivo spara e di La morte ha fatto l’uovo.

A Bergamo, città con una tradizione di cultura cinematografica ormai affermata, mancava un premio dedicato ai giovani: abbiamo quindi accolto volentieri il desiderio di Diana Donatelli di portare qui il premio dedicato al marito, la cui prima edizione si è tenuta l’anno scorso a Roma” ha dichiarato l’Assessore alla cultura Nadia Ghisalberti. “Il concorso vuole ricordare da una parte il regista nato a Bergamo, il cui lavoro di grande originalità è stato spesso considerato “scomodo”, e dall’altra la sua attenzione verso i giovani e l’impegno nel dare valore al loro percorso artistico e professionale. Bergamo si arricchisce così di un’ulteriore iniziativa dedicata alla settima arte, in sintonia con le linee di mandato ‹‹Bergamo città del cinema di qualità.

Donizetti Night, sabato 17 giugno 690 artisti impegnati in una festa musicale per la città

Musica, parole, immagini e colori di e per Donizetti animeranno sabato 17 giugno (dalle ore 19:00 a notte fonda) le strade, i chiostri e le piazze di Bergamo in occasione della “Donizetti Night”, giunta alla terza edizione. Quest’anno la manifestazione è dedicata alla conoscenza e alla diffusione delle opere e della vita del compositore bergamasco, nonché al Teatro Donizetti, prossimo alla chiusura per restauri, perno intorno al quale – da piazzetta Santo Spirito a Largo Rezzara – si svolgeranno quasi cento appuntamenti per “risvegliare” in città l’orgoglio verso l’arte del musicista conosciuto e apprezzato in tutto il mondo.
Uno staff di circa 170 persone fra professionisti e tecnici – alcuni già a lavoro da mesi sul progetto ideato da Francesco Micheli, direttore artistico della fondazione Donizetti – sarà impegnato in 23 palcoscenici diversi allestiti per ospitare 92 appuntamenti fra musica, parole e danza realizzati da 690 artisti: questi i primi numeri che caratterizzano l’edizione 2017 della “Donizetti Night” che ha come sponsor ABenergie, “la luce della Donizetti Night”.

La programmazione artistica è suddivisa in tre macro aree tematiche:
“Donizetti da camera” per la zona di piazzetta Santo Spirito/via Tasso (nn. 1-10);
“Donizetti da favola” per i più piccoli ma non solo, nella zona attorno al Teatro Donizetti che sarà aperto per una inedita visita guidata piena di sorprese, alla scoperta della magia del palcoscenico (nn. 11-15);
“Donizetti da strada” da via Vittorio Emanuele a largo Rezzara, per la programmazione più “pop”, innovativa e sperimentale (nn. 16-23).

Sul Sentierone un’originale “Isola del gusto” promossa dalla Fondazione Donizetti in collaborazione con Il DUC di Bergamo, ASCOM e Confesercenti (sono a disposizione degli esercenti bergamaschi una ventina postazioni create per l’occasione, in linea con tutti gli allestimenti della Donizetti Night).
Altra novità di quest’anno, l’allestimento di tutti i palcoscenici, così come della zona del Sentierone e del Teatro, è curato da Alice Benazzi, Erika Natati e Paola Rivolta, allieve dell’Accademia di Belle Arti di Brera, e realizzato in collaborazione con i laboratori del Patronato San Vincenzo, Albini, Jekko, ICA.

Quattro sono gli appuntamenti “imperdibili” (in ordine di orario):
Dalle ore 19 alle 23:30 al Donizetti (ingresso libero) Il Teatro delle meraviglie, ultima occasione per visitare il Teatro prima della chiusura per il restauro, con una originale visita guidata piena di sorprese con l’attore Simone Baldassarre, Sascha e Sebastian Reckert impegnati in un concerto per armonica a bicchieri e il contralto Ruth Baaten. Lungo l’inedito percorso anche il corner ABenergie per condividere le proprie foto sui social.

Alle ore 21, nella corte della Biblioteca Caversazzi, Il castello degli Invalidi (posto a sedere euro 10) una riscoperta donizettiana curata da Paolo Fabbri, direttore scientifico della Fondazione che sarà sul palco insieme all’attore bergamasco Maurizio Donadoni, e con Eleonora Boaretto (soprano), Pasquale Scircoli (tenore), Lucas Moreira Cardoso (basso), Germana Porcu violino e Samuele Pala (pianoforte): «Fino ad oggi non è stata rintracciata una sola nota che possa appartenere a questa farsa di Donizetti, che rimane quindi il titolo più enigmatico di tutta la sua produzione» scriveva nel 1987 William Ashbrook, il più accreditato biografo di Donizetti. E altrettanto hanno affermato dieci anni dopo anche Annalisa Bini e Jeremy Commons, curatori di una fondamentale raccolta di recensioni d’epoca del teatro donizettiano: «Il castello degli invalidi rappresenta uno dei misteri più insondabili della carriera di Donizetti». Grazie alle ricerche condotte dall’area scientifica della Fondazione Donizetti di Bergamo, è stato invece possibile individuare la fonte del libretto musicato da Donizetti, e ipotizzare alcuni frammenti di quest’opera-fantasma. I nuovi dati, i percorsi d’indagine e le ipotesi formulabili saranno condivisi col pubblico in un dialogo tra Maurizio Donadoni e Paolo Fabbri, direttore scientifico della Fondazione Donizetti. Nel corso di questa conversazione si potrà ascoltare ciò che di quest’opera sopravvive. Questa parziale ricostruzione del Castello degli Invalidi sottrae all’oscurità fin qui totale il più misterioso dei titoli donizettiani.

Alle 22, sul palcoscenico costruito in viale Roma ai piedi della Torre dei Caduti, arriva a Bergamo Gaetano Donizetti ovvero Matti da slegare (la sezione dedicata a Donizetti dello spettacolo Cantiere Opera – Il melodramma italiano secondo Elio e Francesco Micheli che ha debuttato alcuni mesi fa a Firenze, una coproduzione Fondazione Teatro della Toscana e Parmaconcerti, con il sostegno della Fondazione Luciano Pavarotti). “Donizetti? Chi è costui? Ma con quante zeta? – raccontano Elio e Micheli – Probabilmente se fosse una trasmissione TV, sarebbe “Chi l’ha visto?”, considerando che oggi di questo grande campione operistico la maggior parte della gente sa ben poco. Serio, gran lavoratore, complessivamente schivo: il classico bergamasco medio di cui ci sarebbe ben poco da dire se non avesse dato vita alle storie più incredibili e plasmando i personaggi più folli con una musica che non smette di accenderci. Scusate se è poco”. Ai piedi del palcoscenico è allestita una platea con posti a sedere (biglietto euro 10).

A mezzanotte La notte del campanello: sleep concert al Teatro Donizetti. Concerto per pubblico dormiente: otto artisti internazionali che spaziano dall’improvvisazione alla musica lirica fino all’elettronica, accompagneranno per 9 ore – con un programma appositamente creato per l’occasione e che prende spunto dall’opera di Donizetti “Il campanello” – i sogni del pubblico, alternandosi nelle diverse fasi del sonno. Si tratta del primo sleep concert in un teatro lirico nonché il primo evento notturno e di tale durata nella storia del Teatro Donizetti. A cura di Invisible°Show in collaborazione con CTRL magazine (solo 200 posti, biglietto 38 euro, su: www.invisible-show.tumblr.com)

Oltre ai quattro momenti “imperdibili”, nei 23 luoghi della “Donizetti Night” 2017 sarà un crescendo di eventi a partire dalle ore 19, quando la Banda musicale “Don Guerino Caproni” di Carobbio degli Angeli darà inizio alla manifestazione percorrendo tutta l’area coinvolta e avviando le attività realizzate anche grazie all’impegno di numerose realtà bergamasche.

Nella zona “Donizetti da camera” si ascolteranno concerti degli allievi del Conservatorio di Bergamo, della Cappella Musicale della Basilica di Santa Maria Maggiore, del gruppo Fiati Musica Aperta, del Quintetto Sine Nomine, dei cori Donizetti Opera, Santa Cecilia di San Pellegrino, Santa Maria Annunciata di Serina, Idica di Clusone, dell’Ensemble Matteo Salvi, del Quintetto di Fiati Orobie, del Quartetto Donizetti con l’arpista Davide Burani, dei Solisti di achRome ensemble, del Coro e Gruppo Strumentale del Liceo Musicale Secco Suardo, di Estudiantina; con momenti coreografici del Liceo Coreutico Locatelli, di CSC Anymore e ascolti guidati a cura di Prendinota nonché l’incontro con Armando Persico (migliore insegnante d’Europa 2017).

Nella zona “Donizetti da favola” si ascolteranno concerti dei cori di voci bianche Gli Harmonici, I Piccoli Musici, degli allievi del laboratorio corale della Fondazione Donizetti, quelli della Bilingual British School di Scanzorosciate, lo spettacolo dei burattini di Daniele Cortesi Gaetano, Gioppino e l’Elisir d’amore; inoltre una selezione di film animati a soggetto musicale curata da BergamoTOONS, le attività di Ludobus Giocolando, del Teatro Prova e la magia del trucco e dei costumi teatrali con il Patronato San Vincenzo, l’Istituto Caniana e ancora il liutaio Matteo Pontiggia.

Nella zona “Donizetti da strada” si ascolteranno Knobs Live Set, il beatbox Roberto Bacova, dj Tano, gli allievi del Liceo Amaldi di Alzano Lombardo e la Banda di Rota di Magna, i quadri coreografici della compagnia Artemis Danza e quelli degli allievi delle scuole di danza DISHNE e Addiction School, di GardaDanze, Matè Teatro, le Nina’s Drag Queens, gli ensemble di fiati Air For Brass the Berghem, Milano Luster Brass, Mascoulisse Quartet, Soncino Percussion Ensemble.

Il pubblico sarà naturalmente libero di muoversi scoprendo angoli poco noti, cortili privati e i palcoscenici creati per l’occasione, guidato dalla mappa in distribuzione durante la serata e grazie al supporto di un gruppo di volontari e studenti formati grazie al progetto scuola/lavoro (Liceo Sarpi, Liceo Falcone, Liceo Manzù, Patronato San Vincenzo), riconoscibili grazie all’ormai immancabile t-shirt gialla con il ritratto 2017 di Gaetano. I luoghi, numerati da 1 a 23, potranno essere individuati anche grazie alla segnaletica caratterizzata dai colori giallo e rosso che marcheranno in vari modi l’intero percorso.

Il calendario dettagliato degli eventi è consultabile su www.donizetti.org

18 milioni di euro per Bergamo: sono 41 gli interventi sulle periferie

18 milioni di euro, di cui 13,6 saranno spesi in opere pubbliche, i restanti 4,4 in servizi, soprattutto nei quartieri della cintura a sud della città di Bergamo: sono solo alcuni dei numeri del progetto Legami Urbani, presentato dal Comune di Bergamo e che prevede ben 41 interventi sulla periferia del capoluogo. Nel bando di aggiudicazione Bergamo si è classificata quinta in Italia su 120 città richiedenti, dietro solamente a Bari, Lecce, Avellino e Vicenza: questo ha dato a Palazzo Frizzoni la certezza del finanziamento.

Dei 41 progetti di Legami Urbani 34 sono su strutture comunali: tra queste spiccano la rifunzionalizzazione della ex Centrale di via Daste e Spalenga a Celadin, della pista ciclopedonale da Boccaleone al centro città, la passerella sopra la ferrovia in via Rosa, la connessione tra la parte nord e sud del quartiere di Grumello del Piano, il wifi e oasi digitali in alcune piazze, la riconversione del vecchio palaghiaccio alla Malpensata, la riqualificazione di parchi e di edilizia residenziale pubblica.

Molti ancora gli interventi previsti, come la sistemazione dei campi sportivi di via Rovelli e via Campagnola, un milione e mezzo a beneficio della sicurezza sulle strade e infine un intervento di installazione di videosorveglianza su moltissime case di edilizia residenziale pubblica tra Malpensata, Campagnola, ecc.

Rilevante anche il capitolo riguardante l’inclusione sociale con interventi importanti, tra i quali anche la sistemazione dell’ex convento del Galgario per l’accoglienza delle persone senza fissa dimora e il potenziamento e la valorizzazione delle reti sociali di quartiere. Da segnalare anche il sostegno di progetti come i Custodi Sociali, quello di residenzialità leggera per la disabilità e del portierato sociale di quartieri come Malpensata e Carnovali.

Piazze tecnologiche per quello che riguarda l’innovazione: totem intelligenti, wifi tra Celadina, Boccaleone, Malpensata e Grumello del Piano, ma vi sono progetti anche per migliorare le dotazioni tecnologiche dei centri socio culturali e di alcune biblioteche, come la Betty Ambiveri e quella di Colognola. L’obiettivo è quello di rivitalizzare la frequentazione di alcuni luoghi solitamente sottoutilizzati.

Riqualificazione di orti urbani a Celadina, la trasformazione del parco Baden Powell in area verde inclusiva, riqualificazione e connessione delle aree verdi del quartiere di Boccaleone, un nuovo giardino verde dietro il supermercato Coop nel quartiere Carnovali: sono questi gli interventi principali sul verde pubblico inclusi nel progetto. Interventi anche sulle aree verdi di via Mozart alla Malpensata fino a via autostrada, con la riqualificazione di un ambito che allo stato attuale presenta problemi di sicurezza.

Da Colognola a San Sisto e da Boccaleone al centro in bicicletta, la realizzazione del parcheggio dell’ex gasometro, il potenziamento del bike sharing con 5 nuove postazioni tra via Gavazzeni, l’albergo Cristallo Palace e tre postazioni su Borgo Palazzo in direzione Celadina: questi gli interventi principali invece sulla mobilità.

I primi lavori sono previsti nell’estate 2017.

Teatro Donizetti, 4 produzioni nazionali per la Prosa

Il Teatro Donizetti presenta le proprie produzioni di prosa, ben 4 sono, nazionali, tra il 2016 e il 2018: ACCABADORA, dal romanzo di Michela Murgia vincitore del Premio Campiello 2010, regia di Veronica Cruciani, con Monica Piseddu; IVAN, liberamente tratto da I Fratelli Karamazov di Dostoevskij, con Fausto Russo Alesi e la regia di Serena Sinigaglia; DEL CORAGGIO SILENZIOSO, di e con Marco Baliani; PER TE, della Compagnia Finzi Pasca. Quattro titoli che ben rappresentano altrettanti modi di fare e interpretare il teatro oggi: dalla messa in scena di testi che affrontano temi diventati di stringente attualità alla rivisitazione di classici della letteratura, da racconti di storie “minori” a riflessioni più intimiste.

La strada della produzione è un percorso nuovo per la Prosa del Teatro Donizetti, una scelta chiara di politica teatrale, intrapresa con lo spettacolo di Marco Baliani in Duomo nel 2016 e quest’anno con Ivan al Teatro Sociale. Da teatro che offre al suo pubblico importanti e seguitissime stagioni di Prosa e di Altri Percorsi, il Teatro Donizetti scende dunque ora in campo anche con proprie proposte, condivise con compagnie e altri teatri di consolidata fama e garanti di una elevata qualità artistica.

Quello di Michela Murgia, vincitore di numerosi premi letterari, è un testo molto intenso che affronta tematiche delicate, eutanasia e adozione, ed entra nel vivo dei rapporti familiari e sociali, invitandoci ad una necessaria riflessione. Nonostante l’ambientazione calata nella comunità rurale dell’Italia degli anni Cinquanta, di grande rilevanza storica, l’autrice ha reso universale il suo racconto. Portare in scena Accabadora conferma il coraggio di una programmazione forte, che non teme di affrontare anche a teatro tematiche difficili che ci interrogano, impegnandoci a superare il limite delle apparenze.

Due Baschenis in prestito da privati alla Carrara per festeggiare i 2 anni di riapertura

Per festeggiare il secondo compleanno della riapertura della Carrara, e i 400 anni della nascita di Evaristo Baschenis, il direttore Maria Cristina Rodeschini mette in mostra due capolavori del grande artista provenienti da collezioni private e quattro nature morte del museo, mostrando ancora una volta quel forte legame che unisce la Carrara, nata dal collezionismo e dalla generosità di antiche donazioni, al suo territorio. Nell’anno in cui Bergamo ospita il G7 Agricoltura, i dipinti rimandano a suggestioni di tradizioni gastronomiche che sono sempre più segno distintivo della cultura italiana. In particolare il cesto secentesco del Ragazzo con canestra, con le sue diverse forme di pane, fa riflettere sul valore attribuito sin dall’antichità al cibo più semplice, sempre presente sulle nostre tavole, di cui oggi stiamo recuperando il valore anche grazie all’eredità culturale lasciata da Expo.

Torna a vivere il Convento del Carmine. Con il TTB

Torneranno ad aprirsi alla città gli spazi dell’ex Convento del Carmine grazie ad una convenzione che sta prendendo forma tra TTB e Comune di Bergamo che mira a riqualificare e restituire ai cittadini questo bel complesso in Città Alta, grazie ai contributi di Comune e sponsor privati e alla presenza e alle attività culturali del Teatro tascabile, che vi trasferitrà la sua sede.

Un passo importante questa nuova intesa tra TTB e Comune di Bergamo, finalizzata a garantire un’offerta culturale articolata e di qualità che renderà gli spazi del monastero del Carmine luogo multifunzionale legato al teatro. La proposta di convenzione metterà in campo il recupero architettonico del Carmine, valorizzando anche altri suoi spazi e consentendo nuove funzioni. Questo è un esempio importante di partnership pubblico-privato, dove il TTB è un privato culturale che ha avuto la sua sede e svolge attività nel Carmine dal 1996, mentre il Comune è proprietario di un bene storico che consideriamo al centro delle politiche di sviluppo culturale e sociale e in grado di generare occasioni di crescita.

Numerose saranno inoltre le aperture durante i weekend, e accanto al progetto culkturale verranno messe in campo anche interventi per la conservazione e la riqualificazione degli spazi: la Sala del Capitolo, spazio che sarà destinato ad accogliere il Fondo Librario Renzo Vescovi e la sala del Teatro, che diverrà Teatro Renzo Vescovi. Si tratta di un ulteriore passo verso la riqualificazione dell’ex convento iniziato nel 2015 con il restauro e la riapertura dell’antico passaggio che dal chiostro interno del Carmine conduce su via Colleoni.

Bergamo città festivaliera ma non solo

intervistanadiaecoUna collaborazione (fondamentale) con i privati e la guida, salda, della pubblica amministrazione sono la ricetta del ‘modello Bergamo’ nella gestione del patrimonio artistico e culturale cittadino. In questa intervista di Camilla Bianchi per L’Eco di Bergamo facciamo il punto e guardiamo al futuro.

Bergamo, città festivaliera con grandi potenzialità

«Quanto incide la cultura nell’economia della nostra città? Vorrei avviare uno studio per scoprirlo. Sono convinta che abbia un peso rilevante non solo dal punto di vista sociale ma anche economico». Nadia Ghisalberti si dice orgogliosa di fare l’assessore alla Cultura per un’amministrazione comunale che negli ultimi 10 anni ha investito 46 milioni di euro per mantenere il patrimonio storico e culturale cittadino . «Il Comune di Bergamo è tra quelli in Italia che spendono di più: nel 2015 Palazzo Frizzoni ha sborsato 102 euro a cittadino. E l’offerta è molto ampia tra musei, due teatri storici e un sistema bibliotecario urbano importante».

Partiamo dai teatri. Il Donizetti sarà presto chiuso per restauri e questo vi ha costretti a riorganizzare le stagioni.

«I prossimi saranno due anni di cambiamenti necessari. Al Creberg Teatro andranno gli spettacoli di prosa, l’operetta e parte del jazz. Stiamo preparando una campagna di comunicazione per informare gli utenti. Il Donizetti ha un numero di abbonati molto alto, una grande fortuna ma anche un limite quando devi fare degli aggiustamenti. Al Teatro Sociale trasferiremo la rassegna Altri percorsi e tutta la lirica, che si dovrà adeguare agli spazi. La programmazione andrà rivista. In Città Alta avremo costi più alti, e posti dimezzati rispetto al Donizetti. L’assessorato ai Lavori pubblici sta lavorando per guadagnare un’ottantina di posti in più, contiamo di farcela, e faremo tre repliche per ogni rappresentazione. La forbice tra costi ed entrate da sbigliettamento ci sarà. A conti fatti si potrà reggere per due anni, non di più».

Lavori e tempi per il nuovo Donizetti?

«La Fondazione e i Lavori pubblici stanno lavorando alacremente. Il bando dovrebbe uscire entro aprile. Tenuto conto dei tempi di apertura del bando e di assegnazione dei lavori, il cantiere potrebbe venire avviato nell’autunno di quest’anno per chiudere nell’autunno 2019».

La ricerca di finanziatori è un tema che vi impegna molto. Penso ai fondi raccolti per la ristrutturazione del Donizetti e per la nuova Carrara. Come sta rispondendo il territorio?

«Va riconosciuto che in questi due anni ha dato tantissimo.In generale le partnership tra pubblico e privato sono molto importanti ma il rischio, se non ci sediamo a un tavolo a discuterne, è che tutti vadano da tutti. Serve un coordinamento, una regia comune per legare con dei progetti i singoli privati, altrimenti si corre il rischio di andare a bussare sempre alle stesse porte ».

Quanto contate sulla risorsa dell’Art bonus?

«Molto. Penso alla convenzione sul Carmine che firmeremo entro fine mese. Un esempio di collaborazione tra ente pubblico, proprietario del Carmine, un privato culturale come il Ttb, con allure internazionale e una storia importante, e un’impresa che si è appassionata al luogo e dà un contributo significativo al recupero del piano terra dell’ex convento. La ristrutturazione sarà a carico del privato, il Comune non si sarebbe potuto permettere di spendere un milione di euro. Se si impara a lavorare insieme si possono ottenere grandi risultati».

Accademia Carrara. Con il cambio della direzione la fase di rodaggio si può dire conclusa?

«Dopo il grande successo di pubblico iniziale, con l’onda lunga dell’inaugurazione, nel secondo anno di apertura un calo è normale anche per motivi fisiologici. Ma credo che la programmazione presentata da Maria Cristina Rodeschini – che prevede continue presentazioni di capolavori che richiamano al patrimonio della Carrara e iniziative sempre nuove – rappresenti un motivo in più per far tornare le persone a rivedere il museo. Una pinacoteca che non si finisce mai di conoscere. I dipinti in arrivo permetteranno di tenere vivi i rapporti con i musei più importanti. Per rispondere alla sua domanda, io credo che il rodaggio si concluderà con la prima grande mostra, che è quella di Raffaello alla fine del 2017».

Considera il cambio al vertice un incidente di percorso?

«Poteva anche non succedere, ma è accaduto e tutti ne hanno preso atto. Tengo però a dire che non si è perso un anno. Daffra ha impostato i servizi educativi, ha avviato una macchina complessa. Ha dovuto creare uno staff e ripartire dopo 7 anni di chiusura».

Lirica, non solo spettacoli. Ora l’obiettivo è incrementare il turismo del melodramma.

«Il direttore artistico Francesco Micheli si sta molto spendendo per arrivare a tutte le fasce di cittadini. Sta lavorando con le scuole in collaborazione con l’Aslico e su progetti di alternanza scuola-lavoro. Il rilancio di Donizetti è una sfida su cui stiamo investendo molto, convinti del valore fortemente identitario della lirica e dei suoi protagonisti. E la città risponde. Il recupero del patrimonio donizettiano, di cui ci siamo fatti promotori, richiede un tessuto economico e turistico che raccolga questa sfida, e il progetto Visit Donizetti è un’opportunità da cogliere per gli imprenditori del turismo».

Siamo nella settimana di Bergamo Jazz. Che programmi avete per questa manifestazione?

«Proprio in questi giorni Bergamo film meeting ha passato il testimone al jazz. Due eventi internazionali che, insieme a Donizetti opera e BergamoScienza, fanno di Bergamo una città festivaliera. Quest’anno il festival del jazz raggiunge il numero record di 30 tra eventi e concerti. Anche qui è auspicabile un legame sempre maggiore con il tessuto imprenditoriale chiamato a investire su una manifestazione che ha grandi potenzialità».

Che anno sarà il prossimo per la cultura a Bergamo?

«Sarà l’anno dei musei della Cittadella: Caffi e Archeologico. Vogliamo valorizzare gli scavi fatti in Città Alta negli ultimi 30 anni. Metteremo in mostra, al Palazzo della Ragione, gli oggetti ritrovati. Un’esposizione multimediale che racconti la storia della città. Nel 2018 il Caffi festeggia 100 anni, faremo una mostra importante con gli amici del museo e alcuni interventi sull’edificio. Novità anche per la prosa: intendiamo sviluppare la produzione in proprio a livello nazionale. Siamo partiti quest’anno con “Ivan”. L’anno prossimo con Veronica Cruciani metteremo in scena il testo di Michela Murgia “Accabadora”».

 

 

Street art: la riqualificazione urbana passa dall’arte e della partecipazione.

Accanto alle opere istituzionali, la partecipazione e un approccio culturale sono determinanti in un’ottica di riqualificazione urbana: muri grigi o abbandonati a se stessi diventeranno la tela su cui verranno realizzate opere di street art, grazie alla convenzione siglata tra il Comune di Bergamo e le cooperative sociali HG80 e Patronato San Vincenzo, l’associazione X Pression e il Consolato Generale della Bolivia a Milano.

Le convenzioni, promosse dal Comune di Bergamo, Direzione Cultura, Turismo, Sport, Giovani e Tempo libero, prevedono l’assegnazione di muri comunali su cui gli artisti daranno spazio alla propria creatività. In particolare, HG80 si occuperà del muro che corre lungo la pista ciclopedonale che parte da via Bianzana, il Patronato San Vincenzo e il Consolato Bolivia condivideranno il muro del parco di via G. da Campione, mentre X Pression avrà a disposizione il muro in via Quinto Alpini, nel tratto di sottopasso della circonvallazione Plorzano. Un’opera collettiva, invece, verrà realizzata sul muro di via Rosolino Pilo nel tratto che costeggia la circonvallazione Fabriciano, che i quattro soggetti condivideranno.

L’avviso pubblico, uscito lo scorso ottobre, invitava le associazioni a partecipare alla riqualificazione di spazi nei quartieri, e l’intento del Comune è di coniugare l’espressività artistica con il rispetto del decoro urbano, nonché di favorire la collaborazione tra i soggetti culturali presenti sul territorio.

L’Amministrazione è certamente molto impegnata, ed è visibile per esempio nell’ottenimento di 18 milioni per la riqualificazione di zone periferiche grazie al Bando Periferie, ma l’interesse e l’impegno che i soggetti del territorio mettono nel prendersi cura della propria città dà un valore aggiunto importantissimo. È attraverso la sinergia di diversi soggetti, ciascuno operante nel proprio campo, che la città diventa veramente vivibile.

Primarie PD, io scelgo Orlando

Non sono iscritta al PD, ma andrò a votare alle primarie di domenica 30 aprile e sceglierò Andrea Orlando.

Scelgo Orlando perché all’indomani del referendum, il nostro paese ha bisogno di un diverso modello politico, che deve avere come protagonista un partito dialogante che tenga insieme forze politiche e sociali attorno ad un progetto di vero centrosinistra che riconosca un alleato anche nelle diverse forze civiche in cui mi riconosco.

Ma soprattutto intendo sostenerlo perché ha messo al primo posto il tema vero del nostro Paese: la povertà crescente. 5 milioni di poveri, oltre 17 milioni di persone a rischio povertà ed esclusione sociale e 100 mila bambini sotto nutriti in Italia (dati Istat) sono un problema di cui ci deve occupare subito.

La lotta alla povertà, la riduzione delle disuguaglianze sociali, economiche e culturali, il recupero dei valori della laicità, dei diritti civili sono punti fondamentali da cui ripartire per costruire una proposta di governo del Paese.

 

San Michele all’Arco, al via il restauro

E’ una delle chiese più antiche di Bergamo e finalmente i preziosi affreschi della sua cupola torneranno all’antico splendore: grazie ai 30 mila euro stanziati dall’Assessorato alla Cultura – Comune di Bergamo prenderanno a breve avvio i lavori di ristrutturazione di San Michele all’Arco. Gli interventi sono stati fortemente voluti da Italia Nostra Bergamo, che interverrà con fondi propri nella seconda fase dei lavori: dopo un lavoro di pulizia e messa in sicurezza garantiti dallo stanziamento comunale, si passerà al reintegro delle sezioni danneggiate grazie ai fondi che Italia Nostra Onlus si augura di riuscire a raccogliere nei prossimo mesi.

Arte moderna e contemporanea a Bergamo, tutte le inziative

L’arte moderna e contemporanea in città sta attraversando un momento di grande vitalità, con una stagione ricca di iniziative e appuntamenti. La GAMeC, che ha acquisito negli anni una sua riconoscibilità anche internazionale, ha rappresentato un importante stimolo alla vita culturale, creando interesse e facendo crescere numerose competenze attorno alla contemporary art. Molte sono le gallerie e le associazioni private che si occupano di arte contemporanea: oggi più che mai ci appare chiaro quanto sia stata lungimirante, agli inizi degli anni ’90, l’idea dell’amministrazione di far nascere la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea in una piazza ritenuta non facile come quella di Bergamo.

Quest’autunno in città le iniziative legate al mondo della contemporary art sono davvero numerose e tutte di ottimo livello. Ve ne ricordo alcune, con l’invito a godervi qualche percorso alla scoperta di nuovi linguaggi:

Festival Fotografica, fino al 30 novembre
Bergamo ospita la prima rassegna dedicata alla fotografia. Per dar voce a chi non ha voce, per stimolare una  presa di coscienza, culturale e sociale, dei drammi che stanno segnando la nostra epoca.

Lo Specchio Concavo, collettiva di artiste internazionali, fino al 27 novembre
Mostra collettiva costituita dalla ricerca di artiste internazionali che hanno scritto la storia del contemporaneo privilegiando l’uso di fotografia e videoarte.

A Porta Sant’Agostino le “Stanze per stranieri“, fino al 27 novembre
Un’occasione straordinaria per un confronto internazionale in ambito culturale con la Städtische Galerie di Sindelfingen, che ha dato avvio e prodotto la mostra

Pistoletto in mostra alla GAMeC, fino al 15 gennaio 2017
Un’occasione da non perdere per approfondire alcune delle tematiche distintive della ricerca di uno dei principali esponenti dell’Arte Povera e artista italiano tra i più riconosciuti a livello internazionale

Arte per legittima difesa, le opere di Mauri in mostra, fino al 15 gennaio 2017
200 lavori esposti alla GAMeC per uno straordinario percorso alla scoperta di Fabio Mauri, non solo artista ma intellettuale capace di interpretare i grandi temi che hanno segnato il secolo scorso e, ancora oggi, drammaticamente attuali

Lo specchio Concavo, la videoarte di 40 artiste internazionali in una collettiva

Sabato 22 Ottobre aprirà al pubblico Lo Specchio Concavo, una mostra collettiva costituita dalla ricerca di artiste internazionali che hanno scritto la storia del contemporaneo privilegiando l’uso di fotografia e videoarte.
In esposizione fino al 27 novembre allo spazio Baco di Palazzo della misericordia a Bergamo e al museo Alt – Arte lavoro territorio di Alzano Lombardo –  quaranta artiste internazionali.
L’inaugurazione si terrà sabato 22 ottobre alle 11 al Baco.

L’esposizione rimarrà aperta sabato e domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 18, mentre allo spazio Alt sabato dalle 15 alle 18.30; altri giorni solo su appuntamento inviando un’e-mail a spaziobaco@gmail.com oppure a info@altartecontemporanea.it

The Blank, il network culturale bergamasco premiato ad ArtVerona

The Blank è un modello così virtuoso di network culturale made in Bergamo da meritarsi recentemente il premio di ArtVerona come migliore realtà indipendente italiana che sperimenta la ricerca nei linguaggi del contemporaneo, aggiudicandosi un focus sul numero di novembre del prestigioso Artribune.

Questa associazione nasce nel 2010 in una Bergamo nella quale, da almeno una ventina d’anni, opera la GAMeC che ha l’indiscusso merito di  aver dato un notevole impulso all’interesse per l’arte contemporanea e alla creazioni di realtà che di quest’arte si fanno interpreti sul territorio. Tra queste, The Blank  spicca per l’intrinseca connessione con il territorio sul quale agisce, che considera culture-specific, ossia caratterizzato da una sua storia culturale peculiare in grado di renderlo unico. Come a dire che The Blank non esisterebbe se non qui, dove il presente è il risultato del passato e fondamento per il futuro.
Il fermento attorno alla GAMeC è sempre stato vivace grazie anche all’attiva presenza di alcune gallerie private capaci di registrare, proprio negli anni Novanta, un grande afflusso di fruitori. Accorti collezionisti hanno poi fatto il resto, rendendosi protagonisti di importanti donazioni o aprendo nuovi spazi dedicati all’arte e alla promozione delle avanguardie in territorio orobico.

In questa costellazione così multiforme e ricca mancava un collegamento, una rete che potesse fare da trait d’union tra tutti quei soggetti. A questo ci ha pensato proprio The Blank, acuta osservatrice, il cui primo obiettivo è stato creare una mappa, una sorta di schedatura di tutte le realtà che in città si dedicavano alla contemporary art, 16 tra pubblico e privato, animate da intenti e progettualità comuni.

Un lavoro di ricerca e connessione che, a distanza di tempo, sta portando a iniziative sempre più significative, capaci di coinvolgere in manifestazioni unitarie istituzioni, privati, associazioni, realtà parallele, mettendo sempre al centro l’arte e le sue possibilità di dialogare con cinema, letteratura, architettura. Mi riferisco in particolare ad ArtDate, che ha consentito, nelle sue diverse edizioni, una fruizione gratuita di numerosi spazi dedicati all’arte in città e provincia, animando tutto il territorio di un fluire ininterrotto di pubblico desideroso di nuove scoperte.
 

Fotografica, a Bergamo sbarca il festival della Fotografia

Dal 4 al 30 novembre Bergamo ospiterà la prima rassegna dedicata alla fotografia. Una iniziativa ispirata dalla voglia di raccontare e dar voce a chi non ne ha, per stimolare una  presa di coscienza, culturale e sociale, dei drammi che stanno segnando la nostra epoca. Un’occasione per parlare di migranti vicini e lontani, dei loro viaggi “Oltreconfine”, tema dell’edizione 2016, puntando l’obiettivo sulla linea sottile che divide la disperazione dalla speranza, la fuga da guerre e carestie dal sogno di una vita nuova.

Alessandro Penso, Giovanni Diffidenti, Fabrizio Villa, Simone Cerio, e Monika Bulaj sono solo alcuni dei fotografi di levatura internazionale che prenderanno parte al Festival, intervenendo in incontri, visite guidate, dibattiti ed esposizioni.

Cinque mostre fotografiche che attraverso gli scatti degli autori vogliono raccontare un mondo, quello dei migranti, che è anche il nostro, descrivendo quel che accade in modo semplice e diretto, come solo la fotografia sa fare.

Ospitato in alcuni dei luoghi storici più suggestivi di Bergamo, il Festival è organizzato con la collaborazione e il patrocinio del Comune di Bergamo, della Provincia e il supporto di Caritas, Cesvi, Comunità Ruah ed Emergency.

Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito della manifestazione al seguente link www.fotograficafestival.it 

“Stanze per stranieri”, Sindelfingen e Bergamo unite dalla cultura

L’Amministrazione di Bergamo ha presentato con piacere questo progetto espositivo, occasione straordinaria per un confronto internazionale in ambito culturale con la Städtische Galerie di Sindelfingen, che ha dato avvio e prodotto la mostra, dal 28 ottobre negli spazi di porta Sant’Agostino.

La galleria civica d’arte tedesca, le cui politiche espositive sono caratterizzate da qualificate interazioni con paesi differenti all’insegna dei linguaggi artistici contemporanei, presenta in anteprima una versione più articolata della mostra, che sarà ospitata a Bergamo.

L’idea nasce dal più che decennale rapporto che sono stati capaci di tessere, tra loro e all’esterno, i tre artisti invitati: Domenico Pievani, attivo a Bergamo sin dagli anni Settanta, Jochen Fischer, docente di arti plastiche a Francoforte, e Susanne Windelen, berlinese di adozione ma docente di scultura a Stoccarda, hanno fatto dello scambio interculturale un elemento significativo del loro lavoro.

Il titolo stesso, Stanze per stranieri, evocando gli alloggi in affitto di antica memoria destinati alle persone provenienti da altri Paesi, nasconde la natura molteplice della mostra.

Il tema dell’ospitalità e dell’accoglienza – che oggi costituisce uno spunto di riflessione che non può essere dimenticato nella società contemporanea segnata da continui flussi migranti – è presente nell’attività degli artisti, che hanno sempre lavorato nel solco del confronto reciproco sia in ambito espositivo che educativo. Questa dimensione di collaborazione è una vera e propria filosofia, perseguita fin dagli esordi delle loro carriere e che ritroveremo a Bergamo: in sintonia con il curatore italiano Enrico De Pascale, i tre artisti dialogheranno tra loro per scegliere le opere più appropriate e creare un percorso che si adatti alle dimensioni e alle caratteristiche architettoniche di Porta Sant’Agostino.

Le opere scelte, prevalentemente installazioni, instaurano una relazione con lo spazio circostante e sono a loro volta “stanze” da abitare, luoghi segnati da oggetti della realtà quotidiana che, stravolti i loro usi abituali, portano con sé una memoria. Eppure, nonostante questi punti di contatto, le tre poetiche artistiche hanno tutte una loro specificità: la pluralità dei loro linguaggi trova allora un punto in comune proprio nella mostra, che si fa incontro tra culture diverse in luoghi diversi.

Ma anche i luoghi diversi, Sindelfingen e Bergamo, ad uno primo sguardo così lontane, presentano tratti in comune. Entrambe con una significativa storia industriale e produttiva, presente e passata, negli ultimi anni sono state capaci di superare le loro inclinazioni originarie in favore di una vocazione culturale sempre più vivace. Ed è proprio in nome di un’alleanza culturale che le due città hanno deciso di incontrarsi in una progettualità comune, portando avanti uno scambio artistico e umano nel quale l’arte diventa linguaggio universale a tutti comprensibile.

Michelangelo Pistoletto: Immagini in più, Oggetti in meno, un paradiso ancora

Michelangelo Pistoletto in mostra alla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea: un’occasione da non perdere per approfondire alcune delle tematiche distintive della ricerca di uno dei principali esponenti dell’Arte Povera e artista italiano tra i più riconosciuti a livello internazionale.

Precisa e significativa la scelta di Giacinto Di Pietrantonio, curatore della mostra, di un percorso che mette in relazione nelle sale GAMeC i Quadri Specchianti, caposaldo dell’opera di Pistoletto, con la serie Oggetti in meno che affermano l’idea dell’artista contro ogni ripetizione e omogeneità nell’arte.

Nel percorrere gli spazi espositivi il visitatore entrerà a far parte dell’opera stessa, di quelle superfici riflettenti che restituiscono la presenza non solo dell’osservatore, catturandolo dentro l’immagine che rimandano, ma anche del pubblico e dell’ambiente in cui l’opera è collocata. Restituendo così l’immagine di una realtà  che continuamente cambia e di un’identità mai definitivamente conclusa.

Di particolare pregio è il progetto che ruota intorno a Terzo Paradiso, a cui Pistoletto lavora dal 2003 e attraverso il quale l’artista ha da sempre intessuto una fitta rete di relazioni con istituzioni, enti e associazioni. Ne è un esempio, anche di dialogo tra la città e l’arte contemporanea, il rapporto instaurato con una delle istituzioni pubbliche di maggiore rilievo dedicata alla cura degli ammalati: l’Ospedale Papa Giovanni XXXIII ospiterà nei suoi spazi verdi un giardino ispirato a Terzo Paradiso.

Sul celebre simbolo dell’infinito a tre occhielli, inoltre, i Servizi Educativi GAMeC hanno costruito un interessante progetto con gli studenti di Bergamo e provincia, chiamandoli a riflettere sulle trasformazioni generative della società affrontate in modo responsabile.

A completare il percorso espositivo anche un’articolata e originale iniziativa editoriale con testi critici e il confronto tra educatori e mediatori museali italiani e stranieri, per sottolineare il valore del dialogo tra visioni culturali differenti, così cari a Pistoletto.

 

‘Arte per legittima difesa’, alla GAMeC la personale di Fabio Mauri

La mostra che la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea dedica a Fabio Mauri – maestro della Nuova Avanguardia Italiana – è una proposta culturale di grande respiro che porta in città quell’Arte capace di leggere la storia e di restituirla con un linguaggio universale.

Con ben 200 lavori esposti nelle sue sale, la mostra apre oggi al visitatore uno straordinario percorso alla scoperta di Mauri, non solo artista ma intellettuale capace di interpretare i grandi temi che hanno segnato il secolo scorso ed oggi ancora drammaticamente attuali. La libertà d’espressione, la discriminazione razziale, l’ambiguità del potere politico e la violenza di quello militare sono solo alcuni dei temi con i quali Mauri si è confrontato, realizzando opere di grande impatto emotivo che hanno saputo dare nuovi sguardi agli eventi storici.

Un percorso di di grande interesse che racconta il lavoro dell’artista, mai fine solo a se stesso, ma sempre frutto di un intreccio tra ricerca artistica e impegno civile.

L’attenzione che Mauri ha sempre dedicato alla Storia, quella Storia da lui spesso definita  “stupida” nei suoi controsensi, e il suo desiderio di interpretarla ci hanno lasciato lavori tra i più significativi del Novecento.

La mostra presenta Le grandi carte (1994), opere fotografiche di grande formato che sintetizzano alcuni tra i lavori più famosi della produzione dell’artista, e costituiscono quindi una memoria narrata di tutto il suo lavoro. Tra queste, le carte raffiguranti la performance storica Ebrea (1971), sul tema della discriminazione razziale e sulla memoria dei campi di concentramento, o Muro Occidentale o del Pianto (1993), emblema della divisione del mondo, dell’esilio, della fuga, dell’esodo forzato. Indimenticabile fu quest’opera nell’allestimento realizzato in occasione del Giorno della Memoria del 2005 in un Teatro Sociale ancora consumato e spoglio prima della sua ristrutturazione: le valigie ordinatamente riposte una sopra l’altra sottolineano un viaggio senza ritorno, raccontando storie di allontanamento, discriminazione e intolleranza.

Quel muro che oggi, su nuove tragedie ed emergenze umanitarie, continua ad interrogarci.

Fabio Mauri, Arte per Legittima difesa

Il Dono di Radaelli alla sua città

Il collezionista e critico d’arte Severo Radaelli rientra a Bergamo, sua terra d’origine, dopo aver trascorso gran parte della vita a Parigi. E dona una parte della sua collezione alla Gamec, «e non al Pompidour, che ha già 80 mila pezzi in magazzino» ci tiene a specificare. Un gesto di grande generosità e senso civico nel solco di quelle antiche donazioni da cui sono nate le nostre istituzioni culturali, un atto anche di fiducia nelle istituzioni pubbliche. Un patrimonio che viene reso immediatamente fruibile al pubblico: la mostra della donazione, composta da 27 opere, tra disegni, acquerelli, incisioni e dipinti, è esposta nello Spazio Caleidoscopio della Collezione Permanente fino al 2 novembre, ed è stata inserita nelle iniziative di “Un patrimonio in Comune” organizzate in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio.

Giornate europee del patrimonio: alla scoperta dei nostri musei e non solo!

Domani e dopodomani, 24 e 25 settembre si terranno le Giornate Europee del Patrimonio a cui anche Bergamo aderisce. Quest’anno abbiamo voluto invitare le istituzioni che hanno in gestione un patrimonio pubblico comunale: ne è nato “Un patrimonio in Comune”, manifestazione che racchiude tutte le iniziative per raccontare alla città il senso del “dono” da cui hanno avuto origine i nostri musei, e la responsabilità che abbiamo di trasmettere alle nuove generazioni la cura e il rispetto di questa preziosa eredità culturale.

Questo weekend musei e istituzioni culturali cittadine spalancheranno le loro porte, offrendo un ricco programma di iniziative, incontri e visite guidate. Il mio invito a tutti voi è di cogliere questa occasione per approfondire la conoscenza del grande patrimonio museale della nostra città scegliendo l’evento che più vi interessa e ricordando che l’ingresso ai musei è gratuito in occasione di questi appuntamenti.
Programma completo delle iniziative: Un patrimonio in comune_PRINT

Comune chiama giovani: a loro le chiavi dello spazio studio alla Caversazzi

C’è tempo fino alla mezzanotte del 16 settembre per rispondere all’avviso pubblico del Comune per la selezione di due giovani studenti tra i 18 e i 25 anni a cui affidare l’apertura della Caversazzi come spazio studio dalle 20.30 alle 23.30 dal lunedì al venerdì.
Gli studenti segnalano da tempo l’esigenza di avere aperture più lunghe delle biblioteche come solo luogo di studio. 
Non si tratta certo di sostituire la figura dei bibliotecari che hanno alle spalle anni di formazione e professionalità ma piuttosto di affidare agli stessi studenti le chiavi della biblioteca con l’impegno a tenere aperto quello spazio per garantire ad altri studenti la possibilità di studiare. Un impegno remunerato con voucher da 10 euro lorde/7.50 nette all’ora.

L’amatriciana e il cuore grande di Bergamo

Ieri sera, a Bergamo, e’ accaduto qualcosa di veramente straordinario: una macchina organizzativa perfetta ha reso possibile la raccolta di 160 mila euro, cucinando pasta all’amatriciana. C’era il sentimento di una comunità che si raccoglie per andare in aiuto alle popolazioni colpite del terremoto, più che aria di festa, attorno a questa iniziativa semplice e molto sentita. Dal pomeriggio – quando i primi profumi di soffritto raggiungevano gli uffici dell’assessorato che si trovano proprio li sopra – fino a notte inoltrata, centinaia di volontari ed operatori hanno lavorato per rendere possibile questo miracolo di partecipazione e generosità. E poi sistemare tutto. Ecco Bergamo, cuore grande e grande lavoro!

Bilancio del Comune di Bergamo, una questione di priorità

C’è una questione che mi rende particolarmente orgogliosa di Bergamo e di questa Amministrazione, pur non essendo connessa alle deleghe che mi sono state assegnate. Il recente assestamento di bilancio votato in Consiglio ha destinato più risorse ai servizi: risposte concrete ai maggiori bisogni per l’aumento dei minori non accompagnati, per l’emergenza profughi, per alloggi a canone moderato, per interventi urgenti di manutenzione strade, per l’inserimento di persone con disabilità in strutture residenziali.
Avere il coraggio di investire a tutela delle persone più bisognose non è stato solo uno slogan ma è la priorità che guida questa Giunta.
Che anche in materia di cultura non smentisce le promesse: nel consuntivo 2015 il Comune ha mantenuto tutti i servizi culturali per una spesa corrente di oltre 12 milioni, equivalente a circa 102 euro per cittadino gli investimenti per il restauro degli edifici culturali sono oltre i 3 milioni di euro, pur tra le difficoltà finanziarie ormai ben note, e i maggiori bisogni in campo sociale.
Nel più recente assestamento di bilancio sono state aggiunte ulteriori risorse per la cultura, nei servizi teatrali – tra cui la nuova coproduzione nazionale Ivan – e per un progetto di valorizzazione dei percorsi archeologici.  Ma sono davvero soddisfatta di quest’ultimo passaggio perché ulteriori fondi sono andati ai servizi ai cittadini. Perché in definitiva i bilanci sono trascrizione, nero su bianco, dell’impostazione programmatica di una Amministrazione e delle sue priorità.

 

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Sant’Alessandro, quest’anno si celebra il Coraggio

La festa del patrono di Bergamo diventa occasione, per il Comune e la Diocesi, di celebrare una virtù religiosa che abbia al contempo anche una dimensione civica, e diventi così valore condiviso su cui fondare una comunità coesa. Quest’anno al centro delle celebrazioni c’è il Coraggio, inteso non in senso epico o guerriero bensì come forza di affrontare le difficoltà del vivere quotidiano.

Una scelta che si sta rivelando drammaticamente attuale, soprattutto dopo gli eventi degli ultimi tempi che chiamano tutti a riflettere su questo tema, senza farsi vincere dalla paura.

Ai link qui sotto tutte le iniziative:

programma completo 

iniziative del 26 agosto

 

Area archeologica Aquila Nera, ora ci sono i pannelli

Da oggi in poi sarà possibile ammirare le bellezze dell’area archeologica del sito in vicolo Aquila Nera, in città alta, con la preziosa ‘guida’ dei pannelli che ne raccontano la stratigrafia archeologica.
Sarà più facile comprendere la storia millenaria della città, dal V secolo a.C. fino agli scavi del XX secolo nel corso anche delle visite guidate gratuite “Sulle tracce dell’antica Bergomum”, a cura del Centro Didattico del Museo Archeologico.
Prenotazioni allo 035.286070, visite ore 16 delle domeniche 21 agosto, 24 e 25 settembre.

Mastrovito accoglie i turisti all’aeroporto di Orio

Da Bartolomeo Colleoni e Papa Giovanni, passando per Gaetano Donizetti, Entico Rastelli fino a Glenn Stromberg, l’openadiaMastrovitora di Andrea Mastrovito che ha rappresentato il sistema Bergamo ad Expo da oggi accoglierà i turisti in arrivo all’aeroporto di Orio al Serio.

Si tratta di un racconto poetico della storia e dei personaggi di Bergamo composti in un mosaico di 300 tessere. Una magnifica panoramica d’arte, paesaggi e persone che parla di noi e dara’ il benvenuto a chi arriva in città.

 

Cimeli garibaldini appartenuti a Craxi, ora sono patrimonio della città di Bergamo

La collezione di cimeli garibaldini appartenuta a Bettino Craxi è ora patrimonio della città di Bergamo: il Comune ha infatti acquisterà, esercitando il suo diritto di prelazione, questa raccolta di 172 pezzi fra dipinti, sculture, oggetti, stampe, disegni e medaglie.

La storia di questa collezione parte da lontano: Bettino Craxi , grande appassionato della figura di Giuseppe Garibaldi che riteneva, quale fondatore dei valori civili della Repubblica Italiana, un precursore del suo socialismo, raccolse insieme alla moglie un insieme piuttosto ecclettico di opere, ritratti, sculture dedicate all’eroe dei due mondi. La collezione fu poi sequestrata dalla Guardia di Finanza in seguito alle vicende giudiziarie che coinvolsero Craxi. Lo scorso 24 marzo fu battuta all’asta e acquistata dalla Fondazione Bettino Craxi al prezzo di 87.000 euro.

Ma la collezione, essendo stata dichiarata di eccezionale interesse storico artistico, ricadeva  tra i «beni culturali» per i quali è stabilita la possibilità di esercizio del diritto di prelazione da parte del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, della regione o di altro ente pubblico territoriale interessato. Lo Stato Italiano ha deciso di esercitare il suo diritto di prelazione previsto dalla norma allo stesso prezzo dell’aggiudicazione dell’asta, cioè 87.000 euro, per trasferire poi tale diritto al Comune di Bergamo, riconoscendo di fatto al Comune un ruolo di primo piano nella conservazione e valorizzazione di un bene culturale.

Perché il Comune di Bergamo ha deciso di esercitare il diritto di prelazione? Le motivazioni sono riconducibili al valore della collezione: testimonianze della nascita e dello sviluppo nella cultura italiana di un vero e proprio mito collegato alla figura di Giuseppe Garibaldi. Tra gli artisti raccolti, nomi celebri come Giuseppe Carnovali detto il Piccio, Sebastiano de Albertis, Ettore Ximenes e Renato Guttuso, oltre ad opere anonime di particolare valore storico, come il ritratto ottocentesco che unisce Mazzini e Garibaldi quali patres patriae, una scelta inedita rispondente all’aspirazione dell’epoca di presentare il Risorgimento quale cammino ideale condiviso.

Nella collezione è incluso un dipinto che  merita speciale attenzione: il Ritratto di Vittore Tasca in abito da garibaldino, olio su tela di Giovanni Carnovali detto il Piccio , datato 1865, firmato e dedicato dal pittore «all’amico V. Tasca, uno dei Mille, il Piccio». L’opera è stata inserita nel catalogo ragionato del pittore curato da Renzo Mangili nel 2014 e viene definita «un capolavoro del romanticismo».

Un tributo a Tasca, importante figura del volontarismo garibaldino sul piano locale e nazionale, al quale Bergamo non può rinunciare perché rappresenta proprio lo slancio che animò i bergamaschi nelle lotte risorgimentali e in particolare nella spedizione del 1860, in ricordo delle quali Bergamo ottenne la medaglia d’oro  e, nel 1960, la concessione di apporre la dizione “Città dei Mille” sul proprio stemma.

Il dipinto, che fu acquistato da Craxi in un’asta, faceva parte della collezione privata bergamasca Pellegrini Branchini: grazie alla prelazione  tornerebbe nel territorio-contesto ove l’autore si è formato e ha lavorato, dove il protagonista ha maturato la sua idealità e le sue scelte di vita, dove l’opera è stata a lungo conservata e dove oggi troverebbe ideale collocazione nella sezione Ottocento del Museo storico.

La biblioteca annessa (composta da 162 titoli) è considerata «strettamente collegata alla raccolta» in quanto formata da monografie e riviste «sulla vita di Garibaldi, sulle celebrazioni dell’eroe, su mostre e attività culturali legate al Risorgimento in generale e a Garibaldi in particolare».

Tra i documenti la Soprintendenza segnalava:

* il manoscritto francese che traduce l’opera “I Mille” scritta da Garibaldi, chiosato dal lui stesso

* tre lettere con firma autentica di Garibaldi e non pubblicate nell’epistolario edizione Cappelli, Bologna, 1937

* un manoscritto anonimo in inglese che riporta il testo di un’intervista rilasciata da Garibaldi a Roma per un periodico britannico

Ma certo il valore di una collezione non può essere sufficiente a spingere al suo acquisto: oggi esercitare il diritto di prelazione rispetto alla collezione Craxi ha significato  portare a Bergamo una raccolta di oggetti, opere d’arte, documenti, medaglie e volumi che arricchisce il patrimonio pubblico riferito al periodo risorgimentale, epoca in cui si delineavano alcuni tratti portanti del senso di identità e di appartenenza della collettività bergamasca.

Tra l’altro proprio la formazione di collezioni private a tema risorgimentale rappresentò nei primi decenni postunitari, in tutta Italia e anche a Bergamo, un momento decisivo per la definizione di tale senso di identità: le collezioni ebbero sin dalle origini una forte vocazione pubblica, esprimevano la volontà di ricostruire le premesse storiche del Regno d’Italia per educare alla “religione della patria” e confluirono prima in esposizioni temporanee e in seguito nei musei civici e nazionali. L’acquisizione della collezione ha permesso alla collezione Craxi di percorrere un analogo cammino verso la proprietà e la fruizione pubblica, recuperando il senso che probabilmente era all’origine di molte opere d’arte e cimeli che la compongono.

Una ultima – ma doverosa – riflessione anche sul costo di questa operazione: grazie al generoso intervento della Fondazione Banca Popolare di Bergamo, nessuna spesa graverà sulle casse pubbliche.

 

 

 

Prosa e Altri Percorsi, ecco i cartelloni per la nuova stagione

Ci lasciamo alle spalle una stagione di prosa davvero straordinaria, per numero assoluto di spettatori e per percentuale di occupazione delle sale. Il grande patrimonio del teatro è quindi il suo pubblico: tanto più è ampio tanto più impegna la direzione artistica a elaborare una programmazione giocata su registri diversi e capace di dare una visione complessiva del panorama teatrale italiano. Avremo per l’anno a venire una nuova proposta di spettacoli rappresentativi di forme di teatro differenti, tutte di altissimo livello.

Oltre a Slava, uno show di neve che travolgerà letteralmente il pubblico, tornano titoli classici intramontabili, come Pirandello, certamente atteso da molti spettatori, e Dieci Piccoli Indiani di Agatha Christie, in assoluto il romanzo giallo più letto al mondo.

Al Donizetti passeranno grandi nomi del teatro italiano: Alessandro Gassman,  Paolo Rossi, Ivana Monti, Neri Marcorè (in un titolo ispirato all’opera di Pier Paolo Pasolini) e Marco Baliani e Lella Costa, impegnati in Human, un nuovo lavoro sui diritti umani.

La rassegna Altri Percorsi al Teatro Sociale, consolidata da un nuovo pubblico che ha saputo conquistarsi lo scorso anno, presenta la sua prima produzione, Ivan, in collaborazione con ATIR Teatro Ringhiera di Milano. Testo straordinario tratto da I fratelli Karamazov di Dostoevskij, si tratta di un monologo del più tormentato dei fratelli, interpretato da  Fausto Russo Alesi. Questa è la nostra grossa sfida dell’anno, perché è la prima volta che la Prosa si cimenta in una coproduzione nazionale che, dopo la prima a Bergamo, andrà in scena al Piccolo di Milano.

Dopo il grande successo di La verità torna la Compagnia Finzi Pasca con il bellissimo Bianco su Bianco; ospiteremo inoltre Shi Yang Shi, ormai famosissimo in teatro e in televisione, che affronta il tema del multiculturalismo in Italia, con lo sguardo di un migrante cinese di seconda generazione.

Il Donizetti è teatro civico e come tale ha il dovere di svolgere un servizio culturale aperto al confronto sui temi della contemporaneità. Programmare una stagione teatrale non significa infatti solo pensare ad un cartellone di qualità ma anche costruire attorno agli spettacoli progetti di approfondimento, come gli incontri con gli attori, che tanto seguito hanno avuto lo scorso anno, e un’adeguata attività didattica, attraverso il progetto educativo Il cantiere del Teatro destinato ad avvicinare il pubblico dei più giovani.

In un centro cittadino che ha negli ultimi anni perso la sua attrattività, il Donizetti resta l’istituzione culturale più importante capace, con le sue programmazioni articolate, di attrarre comunque un rilevante numero di persone. Una ripensamento dei luoghi piacentiniani, là dove altre funzioni aggregative sono in sofferenza, è possibile partendo proprio dal teatro e dalla sua forza creativa.

Rastelli Festival, nasce a Bergamo la kermesse delle arti circensi

Gandini Juggling "4x4 Ephemeral Architectures" at The Linbury Studio Theatre, London on January 12 2015. Directed by Sean Gandini, choreographed by ex Royal Ballet dancer Ludovic Ondiviela and featuring a lighting design by Guy Hoare, 4 x 4 will premieres on 14th January 2015 as part of the London International Mime Festival Photo: Arnaud Stephenson

Nasce un nuovo Festival che va ad arricchire ulteriormente la programmazione culturale e spettacolare della nostra città: dal 16 al 19 giugno la città di Bergamo ospita il primo festival dedicato a Enrico Rastelli, uno dei più grandi giocolieri di tutti i tempi. Organizzato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo in collaborazione con l’Associazione Ambaradan, nell’ambito della Stagione 2015-2016 del Teatro Sociale, “Rastelli Festival” ricorderà il “signore dell’equilibrio”, un vero e proprio innovatore dell’arte della giocoleria la cui influenza si avverte ancora oggi.

Da tempo il sogno di celebrare Rastelli giaceva nel cassetto, ma serviva l’occasione giusta e un programma di alto livello. La collaborazione con Ambaradan ha finalmente reso possibile la realizzazione di questo progetto; intitolare un festival a Enrico Rastelli ha un duplice significato: ricordare una personalità che non è esagerato definire un “cittadino del mondo”, ma con un profondo legame con Bergamo; riaffermare il valore della giocoleria come arte che oggi unisce tradizione e innovazione, diffondendosi nei teatri, nelle scuole, nelle strade, nelle piazze. La giocoleria appartiene un po’ a tutti noi: grandi e piccoli.

Qui il programma completo: http://www.teatrodonizetti.it/DoniEditorial/newsCategoryViewProcess.jsp?editorialID=4775

Donizetti Night, ma non solo: stasera al via la Donizetti Week

Al via stasera la Donizetti Week: sarà Francesco Micheli in persona, alle ore 20.30 dal palco del Teatro Donizetti, a presentare alla città la prossima stagione lirica (per prenotare il tuo posto gratuitamente registrati qui https://donizettinight.ticketbud.com/revolution-vol-2) e aprire ufficialmente la cinque giorni dedicata a conoscere e celebrare Gaetano Donizetti attraverso una serie di iniziative che animeranno la città e culmineranno sabato 11 giugno  con la Donizetti Night 2016.

Nata l’anno scorso come evento Expo,  abbiamo deciso di riproporre la Donizetti Night quest’anno come occasione per la città di riscoperta del grande Gaetano e della sua musica: la scelta di dare continuità a questo appuntamento è stata dettata non solo dal grande successo di pubblico dello scorso anno, ma anche dalla volontà di fare della Night l’appuntamento estivo della lirica, fuori dai teatri e con Città Alta come palcoscenico.

L’entusiasmante debutto della scorsa estate ha dato vita a tante nuove collaborazioni con associazioni ed enti della città, tanto che i luoghi e gli appuntamenti musicali quest’anno sono più numerosi e si sono estesi anche a un  ‘Before the Night’ nei giorni che precedono l’11 giugno: 22 luoghi diversi (nel 2015 erano 16), per 40 appuntamenti musicali cui si aggiungono una mostra e una serie di eventi itineranti a partire proprio da questa sera. L’opera donizettiana non sarà più quel mondo irraggiungibile e comprensibile a pochi ma tutti potranno incontrarla nelle strade e nelle piazze di Città Alta.

Nuovo regolamento contro il gioco d’azzardo, Bergamo prima in Italia

Approvato con voto unanime del Consiglio comunale di Bergamo il regolamento per il contrasto al gioco d’azzardo. Il fenomeno trascende la sfera personale e, ad oggi, e’ un vero problema sociale nella nostra città, dove i dati sono drammatici: in media ogni cittadino spende nel gioco 1.637 euro all’anno.

Consapevoli di ciò, come amministrazione comunale abbiamo ritenuto opportuno intervenire per quanto di nostra competenza: a rischio non ci sono solo i beni delle persone coinvolte e delle loro famoglie, ma anche il benessere e la qualità delle relazioni interpersonali e dei rapporti familiari.

Questo regolamento, che stabilisce tre fasce orarie all’interno delle quali non si potranno usare slot machines e videopoker e sarà vietata la vendita di biglietti di lotterie istantanee e la possibilità di fare scommesse su eventi sportivi, nasce dalla consapevolezza di tutte le forze politiche che serve un impegno concreto per contrastare il gioco d’azzardo. Da oggi, il Comune di Bergamo, primo in Italia, fa la sua parte per combatterlo.

 

 

Fondazione Teatro Donizetti, un pasticcio risolto.

Per comprendere a fondo l’importanza del recente passaggio della Fondazione Teatro Donizetti (FTD) da privata a pubblica occorre fare qualche passo indietro nel tempo. Precisamente a quando l’ex sindaco Tentorio, negli ultimi mesi del suo mandato, aveva creato la Fondazione Teatro Donizetti per raccogliere risorse private, poter gestire senza gara la ristrutturazione del teatro ed affidarle poi la programmazione delle stagioni di prosa, lirica e jazz.
Allora, come consigliere comunale d’opposizione, avevo manifestato tutta la mia contrarietà a questa scelta che implicava la “cessione” della programmazione culturale del teatro ad un consiglio d’amministrazione formato da 4 membri nominati dai privati e uno solo di nomina pubblica, con costi di gestione che, però, sarebbero ricaduti interamente e unicamente sul Comune.
L’Amministrazione Gori, che nel frattempo era stata eletta, per garantire una certa continuità amministrativa non ha cancellato con un colpo di spugna tutto quanto fatto dai predecessori, avviando la raccolta delle risorse private per una ristrutturazione del teatro ormai non più procrastinabile.
Tuttavia la richiesta della Fondazione Teatro Donizetti di avere in affidamento il teatro per procedere poi senza gara ai lavori di restauro continuava a non convincerci: la strada segnata dall’azione di Tentorio ci appariva poco percorribile oltre che non opportuna; poco dopo, l’avvocatura del Comune si è espressa chiaramente sulla non legittimità di tale eventuale percorso, confermando la fondatezza dei nostri dubbi.
I motivi sono molteplici: il principale é che secondo il codice dei beni culturali l’affidamento di un bene pubblico ad un ente privato deve essere messo a gara. Ma in questo caso la gara non sarebbe stata proprio “neutra”, perché il Sindaco é anche presidente della FTD e c’è quindi contiguità tra Comune e Fondazione. Il rischio era quindi di possibili ricorsi, che avrebbero visto il Comune in posizione critica.
Inoltre la FTD é diventata destinataria non solo di risorse private ma anche di molte risorse pubbliche: un milione e mezzo di euro dal Comune, altrettanti dalla Regione, 800 mila dall’Ente Camerale e circa 3 milioni di euro promessi dal Mibact.
Una riflessione va fatta anche sull’Art Bonus, l’agevolazione fiscale per i privati che fanno una donazione liberale per la ristrutturazione di un edificio culturale e che recuperano in credito fiscale il 65% della loro donazione. Significa che se dai privati arrivano, supponiamo, 10 milioni, di questi 6,5 diventano un credito di imposta per i donatori, (sono tasse dovute che non pagheranno) e sono quindi risorse della collettività.
La fondazione ha quindi in sé una maggioranza di risorse pubbliche che possono essere spese solo con le regole della gara europea.
Così come era stata quindi costituita la Fondazione Teatro Donizetti era ad vicolo cieco. Da qui la necessità di modificarne lo statuto, una modifica sostanziale che ne cambia la natura trasformandola in una Fondazione a maggioranza pubblica. Il cda sarà ora composto da 4 membri di nomina comunale e 3 nominati dai privati donatori.
Una scelta politica che nel merito ho sempre sostenuto: la programmazione culturale del più importante teatro cittadino teatro deve rimanere pubblica. 
Questa convinzione mi viene anche da come fino ad oggi è stato gestito questo servizio culturale: lo studio del professor Guerzoni dell’Università Bocconi sui principali teatri italiani pone il Donizetti in cima a tutte le classifiche di produttività, occupancy, numero di spettatori, ecc…. Lo studio così conclude: ” (…) questi dati dimostrano che il Teatro Donizetti è il più efficiente tra i teatri italiani, con i costi per spettacolo tra i più bassi (…) “
Quale migliore dimostrazione che non sempre il pubblico è meno efficiente del privato?
Questa trasformazione di governance della Fondazione da privata a pubblica rende quindi possibile un percorso prima arenato, certo un cammino non semplice e che necessita ora di una serie di passaggi per dare un contenuto alla nuova fondazione e acquisire qualche certezza:  definire prima di tutto la consistenza delle risorse, la conferma degli atti di liberalità promessi o deliberati, poi la verifica del progetto esecutivo.
Il tutto in una partnership pubblico privato che condivida obbiettivi pubblici ed interessi collettivi. Perché i privati hanno messo risorse e ora vogliono quanto noi amministrazione pubblica certezze su come procedereMa con la garanzia che il Comune continuerà ad essere attore principale nelle politiche culturali del nostro teatro, la cui programmazione è una parte importante e centrale della vita culturale cittadina.

2017, il Donizetti debutta con una nuova produzione

Alla straordinarietà dei risultati della prosa, oggi aggiungiamo un tassello importante: l’ambizioso progetto di una coproduzione nazionale. Per la Stagione 2016-2017 il Teatro Donizetti di Bergamo propone infatti una nuova produzione e lo fa insieme ad una fra le più significative realtà italiane, ATIR Teatro Ringhiera di Milano: il 14 e 15 febbraio 2017, al Teatro Sociale, per la stagione di Altri Percorsi debutterà in prima nazionale Ivan, testo liberamente tratto da I fratelli Karamazov di Dostoevskij, riscritto per il teatro da Letizia Russo con la prestigiosa collaborazione, alla traduzione dei testi e alla consulenza storico letteraria, di Fausto Malcovati, insigne studioso e interprete della drammaturgia russa tra Otto e Novecento.

Protagonista Fausto Russo Alesi, attore formatosi alla scuola “Paolo Grassi” di Milano, premio Ubu 2002; la regia è di Serena Sinigaglia, anche lei allieva della “Paolo Grassi”, fondatrice nel 1996 di ATIR (Associazione Teatrale Indipendente per la Ricerca) della quale è direttore artistico.

Ivan, il più tormentato dei fratelli Karamazov, segna quindi il debutto del nostro teatro a livello nazionale anche sul piano produttivo e non solo come teatro in grado di garantire grandi numeri dal punto di vista degli spettatori. E lo spettacolo è già stato acquistato del Piccolo Teatro di Milano, che l’ha messo in cartellone dal 28 febbraio al 5 marzo 2017.

Sosta in città, inizia la rivoluzione

Parcheggi in città, la rivoluzione è iniziata. Il nuovo piano della sosta di Stefano Zenoni è un piano coraggioso e necessario che si pone l’obiettivo di contrastare l’inquinamento, diminuire il traffico nelle aree centrali e migliorare la mobilità alternativa. E’ un primo tassello per avere – finalmente – una città libera dalle auto e, contemporaneamente, accessibile.

Il suolo è pubblico ed occuparlo con le auto avrà un prezzo: aumenta da 1,80 a 2 euro il costo orario nelle strisce blu e per i residenti acquisire il diritto a parcheggiare sotto casa costerà 120 euro in Città Alta e in Centro,(tanto, sì, ma meno che in altre città come Como dove si pagano 368 euro/anno), introiti destinati ad essere investiti su mobilità sostenibile e trasporto pubblico. La regolamentazione della sosta è un primo capitolo per migliorare la vivibilità cittadina e orientare comportamenti e abitudini verso un minor uso del mezzo privato. Alcuni oggi avanzano qualche perplessità, ma il tempo darà ragione al ‘coraggio di Zeno’ e di questa amministrazione.

Ora bisogna continuare su questa strada, perché le riforme lasciate a metà sono le più dannose. Al lavoro dunque, a partire dal potenziamento del servizio pubblico e dalla realizzazione del metrobus.

Fare la Pace, conoscendo le storie

Stasera alle 20.45 al Centro Congressi “Giovanni XXIII” prende il via la terza edizione di “Fare la Pace – Bergamo Festival”, promosso dalla Diocesi di Bergamo, che quest’anno ha per tema “Muri che si alzano, confini che si dissolvono”.
L’attore Roberto Herlitzka aprirà la manifestazione leggendo i passi da «I grandi cimiteri sotto la luna» di Georges Bernanos, aspra requisitoria contro il franchismo e tutti i fascismi, accompagnato dalla musica degli allievi del Conservatorio Donizetti di Bergamo, alla presenza del Vescovo di Bergamo mons. Francesco Beschi.

In questi 10 giorni di festival si susseguono incontri con personalità internazionali che guideranno riflessioni e dibattiti sui grandi temi contemporanei e quanto mai urgenti: muri, confini, steccati. “La pace è un’esperienza civile che rende il mondo più bello e vivibile, a prescindere dalla propria fede” ha detto don Fabrizio Rigamonti, direttore dell’ufficio ecclesiastico per i beni culturali.

Come non essere d’accordo con lui? Oggi più che mai siamo tutti chiamati a dare il nostro personale contributo alla costruzione della pace, che chiede giustizia ed equità prima di tutto, e l’impegno a mettersi nei panni degli altri cambiando il nostro punto di osservazione.

Da Agnes Heller, filosofa e testimone della Shoa, a Gael Giraud, economista francese diventato gesuita, fino a Marc Augé, etnologo e antropologo francese, grandi nomi faranno tappa a Bergamo per questo festival, occasione di cultura e richiamo all’importanza di dedicarsi, nella vita quotidiana, alla costruzione di una nuova epoca di pace.
Qui il programma completo.

Prosa, al lavoro per la prossima stagione: Lella Costa e Marco Baliani portano ‘Human’

Sarà un’altra bella, bellissima stagione quella della prosa 2016/2017, che probabilmente verrà solo minimamente toccata dall’inizio dei lavori di ristrutturazione del teatro, in porgramma da aprile 2017. Dopo il record di quest’anno, ci accostiamo con particolare attenzione – e anche un pò di timore – alla programmazione della prossima stagione, perchè non sarà facile fare di meglio, soprattutto in termini numerici. Benchè il cartellone sia ben lungi dall’essere completo, due sono gli spettacoli che ne costituiranno l’asse portante: i loro protagonisti oggi li hanno presntati alla città.

L’inedita coppia lella Costa Marco Baliani porteranno in scena uno dei progetti più interessanti ed innovativi del panorama delle produziuoni italiane, ovvero ‘Human’ Si tratta di un porgetto ispirato all’Enenide di Virgilio e al mito di Ero e leandro, amanti che vivevano sulle sponde opposte dell’Ellesponto. Una trama che richiama le attuali vicende delle migrazioni, un’odissea ribaltata con scene e costumi di Antonio Marrase  musiche di Paolo Fresu.

Torna invece per ‘Altri Percorsi’ al Sociale una produzione della compagnia Finzi pasca, che già lo scorso anno aveva incantato i bergamaschi con ‘La Verità’: Bianco su Bianco, spettacolo teatrale e clownesco, si misura le emozioni del teatro della carezza attraverso una storia di delicatezza, bravura e precisione tecnica, i cui protagonisti sono attoori con grande esperienza circense

 

Prosa, al Donizetti si chiude una stagione da record

Chiudiamo la stagione della prosa con numeri di grande soddisfazione: i numerosi sold out e una media di riempimento del 92% per un totale di 52.915 presenze tra Donizetti e Sociale sono dati straordinari che fanno del teatro cittadino una solida realtà nel panorama dei teatri italiani. Lo spettacolo più visto è stato Decamerone (6.084) presenze, seguito a pochissima distanza da Calendar Girs, da Amleto a Gerusalemme e da Il Visitatore, che hanno fatto registrare numerosi sold out consecutivi

Sono orgogliosa e soddisfatta di questi risultati, e molto riconoscente alla direttrice artistica Maria Grazia Panigada,  che ha costruito il cartellone della stagione con l’intento di offrire alla città quanto di meglio il teatro italiano sta producendo in questi anni, ospitando i grandi nomi del palcoscenico senza mai dimenticare la vocazione civica del nostro teatro.

Abbiamo infatti dei ‘doveri’ verso la cittadinanza: quello di sollecitare o a volte provocare una riflessione anche scomoda sui temi della contemporaneità: le migrazioni, i diritti civili, le aspirazioni intime delle persone spesso frustrate dalle convenienze, gli scontri generazionali, temi sociali o esistenziali. Ma che non si dimentica di fare anche ridere sulle comuni difficoltà del vivere.

Il grande patrimonio del Donizetti è il suo pubblico, sempre attento e critico, mai passivo, che ci stimola a fare sempre meglio. Un pubblioc che vuole partecipare che ha risposto sempre con entusiasmo anche agli incontri organizzati con gli autori, che sono ripresi da quest’anno. Un pubblico così ampio che richiede l’impiego di diversi registri e lavorare su piani differenti di proposte: per la prossima stagione, siamo già al lavoro!

 

Domenica vado a votare. E i dati mi hanno convinto a votare SI.

trivelleVotare è un diritto ed un dovere. Domenica 17 aprile quindi io andrò a votare al referendum sulle trivelle. C’è chi sostiene che l’astensione abbia la dignità di scelta. Io, al contrario, la vedo come una rinuncia ad una grande opportunità e un colpo fatale all’espressione massima di democrazia che è il referendum popolare.

Con voi vorrei condividere i dati che mi hanno fatto decidere per il SI’. Con un ragionamento che parte da una premessa: di questo referendum si è parlato poco, e male, perché il confronto invece che restare nell’ambito scientifico ambientale è stato (volutamente?) trascinato su un piano politico, che ben poco ha a che vedere con i fatti e gli argomenti in questione.

L’infelice uscita del nostro Presidente del Consiglio che invita all’astensionismo ha subito declassato la consultazione popolare a un sondaggio tra chi sta con Renzi e chi no, con l’unico effetto di dividere e non certo con il risultato di far riflettere.

Tornando ai fatti, la prima questione che mi trovo ad analizzare è molto concreta: davvero votare SI equivale ad aumentare la dipendenza energetica italiana dall’estero? Così pare, leggendo i sostenitori dell’astensione, secondo i quali le trivelle che si trovano entro le 12 miglia forniscono  (cito testuale da Panorama) “(…) un contributo al fabbisogno italiano di idrocarburi del 10,3% dei consumi di olio e l’11, 8% del gas nazionale” per un valore in bolletta di 4,5mld di euro all’anno”. “Se dovesse venire meno questo contributo – prosegue Gianfranco Borghini – dovremmo aumentare le importazioni per una cifra equivalente“.

I dati invece sono completamente diversi: le 33 trivelle coinvolte dal referendum (delle 69 nell’Adriatico) producono il 2,3 % dei consumi di gas e solo l’1% del fabbisogno italiano di petrolio.
(fonte: http://video.corriere.it/referendum-trivelle-ecco-cosa-andremo-votare-17-aprile/a78018fe-f273-11e5-a7eb-750094ab5a08 ).

Inoltre: di chi sono gli idrocarburi estratti dalle piattaforme in mare? Certamente non “nostri”, ma delle multinazionali che hanno le concessioni e li estraggono. Allo stato o alle regioni vanno solo le royalty che in Italia sono molto basse e vengono pagate solo se si supera la franchigia, cioè una certa quantità di produzione. Nel 2015 delle 26 concessioni di gas entro le 12 miglia solo 5 hanno superato la franchigia, e il 40% della produzione di petrolio dal mare non ha pagato royalty.
(fonte: http//unmig.mise.gov.it/strutture marine/piattaforme.pdf)

Estrarre gas o petrolio poco per volta garantisce quindi di non pagare nulla, ecco perché viene chiesto di prolungare la concessione all’infinito.

La norma inserita nella legge lo scorso dicembre (che il referendum chiede di abrogare), stabilisce che le “concessioni siano infinite, ovvero non soggette a revisione, fino all’esaurimento del pozzo”. Una norma che avrà una conseguenza ambientale pesantissima: estraggo poco, non pago royalty, mi viene garantito per sempre il diritto di utilizzo e quindi non sarò mai più tenuto a smantellare la piattaforma.

Quindi che una concessione sia infinita non mi pare proprio un’ottima cosa!

Per non parlare poi dei danni ambientali da inquinanti come cadmio, selenio e zinco, cromo e arsenico (dati ISPRA che su richiesta di Green Peace sono stati resi noti).

Veniamo ora alla questione della perdita dei posti di lavoro. Secondo Landini si tratta di ‘falsità’.
(fonte: )http://ultima-ora.zazoom.it/news/1341669/referendum-trivelle-landini-la-perdita-del-lavoro-e-solo-una-falsita

Ho qualche ragione per credere a lui più che ad altri quando si parla di tutela dell’occupazione.

E comunque i dati sull’occupazione mostrano che gli occupati del settore rinnovabili sono già superiori a quelli dell’oil&gas, settore destinato a ulteriori riduzioni per effetto dei costi del petrolio e degli accordi sul clima.

Io son certa che se lo stato saprà con coraggio scegliere dove investire nel settore energetico “alternativo” e dove non investire (nei fossili) il mercato risponderà in modo dinamico, creando anche nuova occupazione.

Spesso in Italia invece manca il coraggio di scelte forti, e scegliere in materia ambientale e di produzione energetica è una di quelle scelte, che devono essere prese con la consapevolezza che si stanno disegnando gli scenari non solo ambientali ma anche politici e sociali del futuro. Sulle motivazioni di questo scarso coraggio lascio ad ognuno libera interpretazione. Resta il fatto che una simile responsabilità è troppo preziosa e che ciascun cittadino dovrebbe fare il suo dovere assumendosene la sua parte, ed andando a votare domenica, SI o NO che sia, ma votando.

Perché il vero significato del voto del 17 aprile è riflettere sul futuro per quanto riguarda clima, ambiente ed energia e il referendum potrebbe essere un primo piccolo passo per costruire un serio piano energetico del Paese che indirizzi gli investimenti pubblici e privati verso il settore delle rinnovabili perché non c’è un’alternativa che garantisca ambiente, posti di lavoro, economia e un nuovo sviluppo sociale.

Tutti i dati che ho citato sono presi dalle seguenti fonti:

http://abelliniforli.blogspot.it/2016/04/conoscere-per-deliberare-i-numeri.html

http://www.scienzainrete.it/contenuto/articolo/dario-faccini/morte-fossile-dellitalia/aprile-2016

http://www.scienzainrete.it/contenuto/articolo/vincenzo-balzani/rinunciando-alle-trivelle-non-perdiamo-bel-niente/marzo-2016

Turismo a Bergamo, un 2015 da record e la futura sfida della sostenibilità

astinoVisitbergamoNel 2015 la città di Bergamo ha registrato il più alto flusso di turisti degli ultimi decenni, con il 66% di presenze dall’estero.

Sono dati significativi, un po’ effetto Expo, un po’ del meteo particolarmente favorevole e soprattutto del collegamento di Orio alle principali città europee. Certamente ha inciso una comunicazione più efficace e digitale: il sito visitbergamo.net ha avuto il 30% in più di contatti rispetto all’anno precedente. L’identità e la riconoscibilità che la nostra città ha acquisito hanno contribuito a conferire a Bergamo una web reputation molto positiva, che decanta le innegabili bellezze paesaggistiche e architettoniche e servizi che funzionano.

Su cosa puntare  da ora e nei prossimi anni per continuare ad attrarre turisti? Sono convinta che la strategia vincente sarà quella di puntare su tutte quelle cose che gli stessi cittadini apprezzano: qualità della vita urbana (chi andrebbe a visitare una pur bella città con una pessima qualità dell’aria e con poco verde?), possibilità di muoversi in bicicletta e con i mezzi pubblici alla scoperta dei luoghi, una città curata e pulita, buoni servizi museali, varietà di paesaggi e tutela del patrimonio storico e certamente tutti i servizi di una città 2.0 (oasi wi-fi free, circuiti cashless etc). Un avvicinamento “lento” al cuore della città storica, alla sua risalita in Città Alta a piedi o in funicolare per meglio apprezzarne la bellezza è, infine, un aspetto certamente di grande fascino per il turista.

La scommessa futura si gioca, quindi, su un turismo sostenibile, che certo non è facile da perseguire perché presuppone una perfetta integrazione tra fruibilità, rispetto del paesaggio, una rete di servizi culturali e proposte di differenti itinerari e mette al centro il rapporto tra turismo e ambiente. Si tratta di un equilibrio complesso, non sempre facile da perseguire, ma a cui i giovani sono particolarmente sensibili. Proprio pochi giorni fa ho incontrato un gruppo di studentesse dell’Istituto tecnico e turistico Vittorio Emanuele II: sono rimasta molto colpita dalla loro intraprendenza e dalle tante idee positive che guardano al futuro e alla loro attenzione a un turismo sostenibile e al rapporto della cittá con l’ambiente naturale che a Bergamo trova punti di grande espressione ad Astino e nel Parco dei Colli.

Turandot per giovanissimi, facciamo che i bambini s’innamorino dell’opera

turandotOperaDomaniStamattina al Donizetti è andata in scena ‘Turandot, principessa Falena’, opera lirica del grande Puccini adattata ad un pubblico straordinario: i giovanissimi alunni della scuola primaria che, insieme al Coro, hanno cantato anche alcuni passaggi e arie dell’opera.

Il nostro Teatro ha così accolto, con un progetto ad hoc, i cittadini di domani, adempiendo ad una funzione fondamentale per un teatro civico, ovvero quella educativa. Ad oggi purtroppo il melodramma, grande patrimonio italiano, è ancora escluso dalle materie scolastiche. Grazie al progetto Opera Domani di Fondazione Donizetti e As.li.Co e alla sensibilità di tanti insegnanti che hanno compreso l’importanza di questo tassello culturale, possiamo sopperire a questo tassello mancante e avvicinare per la prima vola spesso i giovanissimi al magico mondo dell’opera.

Coerentemente con la ‘mission’ di far viaggiare l’opera fuori dal teatro e far accedere all’opera in teatro quanta più gente possibile, continueremo a investire in progetti di creazione e condivisione culturale, convinti che siano parte della preparazione che si deve ai più giovani.

Lirica 2016, la Rivoluzione continua

Abbiamo presentato stamattina la stagione lirica 2016, Donizetti Revolution anno secondo. Oggi più che mai infatti, il ‘nostro’ Gaetano e Bergamo sono un binomio inscindibile, che va sempre più consolidandosi e acquisendo una sua riconoscibilità internazionale e sul quale vogliamo continuare ad investire in termini di energie, risorse e azioni.

Sentiamo di aver contribuito positivamente a raffozare il legame tra i cittadini e il patrimonio culturale universale della musica e dell’opera del grande compositore Bergamasco, che continuerà ad essere guida e riferimento: la Lirica 2016 a Bergamo avrà tante diverse sfaccettature, tra divulgazione e ricerca, formazione e produzione, con cast artistici di altissima qualità. Abiterà anche luoghi diversi dal palcoscenico dei teatri, sarà nelle piazze e negli angoli di Città Alta per la Donizetti Night. La porogrammazione saprà soddisfare il melomane sofisticato e incuriosire ed attrarre un nuovo pubblico e sarà sempre più un’espressione di punta della cultura cittadina.

É stato fatto un grande lavoro di rete grazie ad importanti collaborazioni con istituzioni fra cui l’Accademia Teatro alla Scala, il Festival pianistico di Brescia e Bergamo e il Conservatorio di Bergamo e tante altre associazioni del territorio per sfruttare ogni  possibile sinergia. Il risultato è un programma straordinario che siamo riusciti ad affrontare grazie al generoso contributo di Ubi – Banca Popolare di Bergamo che anche quest’anno ci affianca sostenendo le produzioni donizettiane.
La nostra gratitudine va inoltre a tutte le imprese che stanno manifestando un concreto interesse alle attività della Fondazione Donizetti.

Fiera dei Librai, al via il 16 aprile la 57esima edizione

fieralibraiDal 16 aprile al 1 maggio la tradizionale Fiera dei Librai torna ad animare il Sentierone e la vita culturale di Bergamo. Un evento non solo popolare, ma anche fondamentale in un paese, l’Italia, dove ben il 58% delle persone dichiara di non aver letto un libro nell’ultimo anno e ogni invito alla lettura è quindi di grande importanza e pertinenza.

Sono tante, davvero tante, le iniziative degne di segnalazione all’interno di questa 57 esima edizione, che si ‘sposta’ all’interno del Teatro Donizetti per le giornate di apertura e chiusura della kermesse. Sabato 16 aprile, infatti, alle ore 11 Dario Fo ci regala proprio dal palco del teatro ‘Una conversazione sul senso del Sacro’ con Giuseppina Manin. Seguirà il tradizionale taglio del nastro e l’apertura ufficiale della Fiera dei Librai.
Alle 20.454 sempre al Donizetti arrivano Simone Moro e Mario Curnis, amici e compagni di cordata, che raccontano la loro ‘Storia di un’amicizia tra due generazioni da zero a ottomila metri’.

Stessa location anche per la chiusura di questa edizione 2016 della Fiera dei Librai di domenica 1 maggio: alle 18 è in programma una breve esibizione di Cristian Donà, seguita dalla presentazione di Dacia Maraini del suo ultimo libro, ‘La bambina e il sognatore’. E’ possibile prenotare la partecipazione a tutti gli eventi all’indirizzo www.fieradeilibrai.it/prenotazioni

Qui il programma completo di tutti gli altri incontri con gli autori.

Domina Domna e la cultura al femminile in città dall’1 al 10 aprile

conferenzastampaDominaDomnaAbbiamo presentato questa mattina, nel corso di una conferenza stampa in Comune, il festival della cultura al femminile Domina Domna, edizione 2016, ovvero la quinta. Si tratta di una manifestazione promossa e organizzata dall’Associazione ‘La scatola delle idee’, che dall’1 al 10 aprile farà di Bergamo la capitale della cultura al femminile, con eventi diffusi sul territorio, trasversali alle varie arti e dislocati tra istituzioni culturali cittadine, piazze, palazzi, librerie e cinema, ma anche caffè e auditorium.

Domina Domna è una kermesse dinamica, che cresce anno dopo anno conquistando nuovi spazi, inglobando nuove tematiche e coinvolgendo nuovi linguaggi. Il comune denominatore che lega gli eventi in cartellone in questi 10 giorni è l’alto tasso creativo e l’attenzione alla cultura al femminile, attraverso l’arte, la musica, il cinema, la fotografia e, per la prima volta, attraverso il teatro, visto che nell’edizione 2016 il festival intreccia le sue proposte anche con la stagione di “Altri Percorsi”.

Tutto ciò che è espressione di donne, loro rappresentazione, loro racconto, lontano dagli stereotipi di un mondo ancora troppo ‘distratto’ rispetto alla dimensione del femminile sarà quindi ‘materia’ della kermesse, che non mancherà di affrontare temi contemporanei e complessi, come l’identità di genere e l’identità culturale, affrontate qui anche da un punto di vista antropologico.

L’edizione 2016 inaugura nuove sinergie con il Consiglio delle Donne del Comune di Bergamo, Teatro Donizetti, Pigmenti (progetto di arte pubblica della Cooperativa Sociale Patronato San Vincenzo), e con la Rassegna “Orlando identità-relazioni-possibilità” di Lab 80.

Domina Domna è realizzato con il contributo di Fondazione Credito Bergamasco e della Fondazione della Comunità Bergamasca, e con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo e della Provincia di Bergamo.

Qui il programma completo.

 

Bergamo capitale del Jazz, stasera al via il Festival

Questa sera si inaugura nella splendida cornice del Teatro Sociale la 38esima edizione del Bergamo Jazz: una manifestazione ormai consolidata, diventata nel tempo tra le iniziative culturali e di spettacolo più di richiamo per la nostra città. Da quest’anno, questo festival già dal respiro internazionale, porta la firma del nuovo direttore artistico Dave Douglas, che porta il suo assoluto valore artistico a Bergamo, nel solco del percorso iniziato insieme a Uri Caine e proseguito con paolo Fresu ed Enrico Rava.

Bergamo Jazz, anche quest’anno, sarà non solo una vetrina sul mondo del jazz contemporaneo ma luogo e occasione di incontro tra importanti realtà culturali del territorio, dalla GAMeC al Bergamo Film Meeting e Lab80, dal Jazz Club Bergamo al CDpM alla Domus Bergamo, che hanno aderito al progetto con le loro energie e competenze specifiche

Battiamo all’asta le (sagome di) donne per batter la violenza sulle donne

La giornata internazionale delle donne non si esaurisce con  la mezzanotte dell’8 marzo: stando ai dati Istat, il 31,5% delle donne tra i 16 e i 70 anni, quasi una su tre hanno subito nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale. Combattere la violenza sulle donne, quindi, spetta a chiunque abbia la possibilità di farlo. Da parte mia ho quindi accolto con piacere l’invito della galleria Ottobarradieici e di Raffaella Algani per l’asta benefica di stasera.

A me son toccate in sorte Frida Kalho e Raffaella Carrà, o meglio, le loro sagome: oggi, dalle ore 19, le batterò all’asta in occasione della serata «Una donna per le donne», in collaborazione con Aiuto Donna – Uscire dalla violenza Onlus, centro antiviolenza operativo dal ’99 , a cui andrà il ricavato delle sagome vendute.

Tra le altre celebrità che verranno vendute al miglior offerente, anche la Regina Elisabetta, Betty Boop, Marilyn Monroe e Miss Piggy.

 

Fanny e Clara, l’8 marzo celebriamo il loro talento

L’8 marzo è una festa che va ben oltre le mimose, è una ricorrenza importante per ricordare le conquiste sociali e politiche delle donne , e la loro tenacia nella battaglie per raggiungerle. Ho quindi accolto con piacere la proposta dell’Associazione Musica Aperta di celebrare la giornata internazionale delle donne ricordando, con un concerto, due compositrici, Fanny Mendelssohn e Clara Wieck Schumann, la cui fama è stata a lungo messa in ombra rispettivamente dal fratello e dal marito in un’epoca, quella romantica, nella quale il talento creativo femminile veniva raramente riconosciuto e valorizzato in modo adeguato.

Due le opere in programma domani, 8 marzo alle ore 18, nella sala Riccardi del Teatro Donizetti (ingresso libero fino ad esaurimento posti): il Trio in re minore op. 11 [1847] di Fanny Mendelssohn, composto poco prima della morte e probabilmente il lavoro più significativo di Fanny, composizione che può essere messa a confronto senza timori reverenziali col Trio op. 66 di Felix, scritto pochi mesi prima; e il Trio in sol minore op. 17 [1846] di Clara Schumann scritto nell’estate del 1846, quando Clara era incinta del quartogenito e pertanto aveva dovuto interrompere le tournées concertistiche e che non fu trascurato dal marito Robert quando egli decise di comporre il suo primo Trio (op. 63).
Sarà il Trio classico di Milano ad eseguire entrambe le opere, con Massimo de Biasio al violino, Ina Schlüter al violoncello e Keiko Hitomi Tomizawa al pianoforte.

Tre casi per Giovanni Morelli, questa sera!

Questa sera alle 21 vi aspetto al salone d’Onore dell’Accademia Carrara, per la serata dedicata al bicentenario della nascita di Giovanni Morelli (l’ingresso è libero fino ad esaurimento posti). Tre “casi” per Giovanni Morelli, questo il titolo della conferenza di oggi, dà il via a una serie iniziative organizzate durante tutto l’anno in onore di uno dei più importanti storici dell’arte dell’Ottocento, senatore della Repubblica Italiana e generoso donatore di opere all’Accademia Carrara.

La serata sarà anche il primo incontro pubblico della neo direttrice della Carrara Emanuela Daffra che interverrà con Paolo Plebani e Giovanni Valagussa. 

Durante l’incontro i relatori presenteranno tre letture dedicate ai dipinti della collezione Morelli custodita in Accademia, che costituiscono dei “casi” critici singolari: Emanuela Daffra le Storie di Virginia romana di Sandro Botticelli; Paolo Plebani il Ritratto di giovane uomo attribuito a Giovan Ambrogio De Predis; Giovanni Valagussa la Natività di Lorenzo Credi.
Ecco il programma della serata:
Alle 22 siete invitati al brindisi e buffet offerto dall’Associazione Amici Accademia Carrara, mentre dalle ore 22.30 alle ore 23.30 è prevista la visita libera in museo.

In una mostra, la storia espositiva della GAMeC attraverso le donazioni

Le istituzioni culturali più antiche di Bergamo – come l’Accademia Carrara, la Biblioteca Civica Angelo Mai, il Museo Archeologico, il Museo di Scienze Naturali – sono nate da importanti donazioni.  Anche la GAMeC, istituita negli anni Novanta, entra nell’alveo di questa radicata tradizione: dal nucleo originario (le collezioni Spajani e Stucchi, per citare le più corpose) fino alle singole opere regalate nel corso degli anni, la sua Collezione Permanente si è progressivamente impreziosita in valore e qualità. La mostra Atlante delle immagini e delle forme, che inaugura stasera e sarà aperta al pubblico da domani fino al 27 marzo, mette in risalto proprio le ultime donazioni di alcuni artisti che hanno esposto nelle sale dell’ex monastero delle Dimesse, testimoniando il legame forte e vivo che li unisce al museo.

Anche gli artisti, dunque, partecipano alla costruzione del patrimonio pubblico. Già Manzù, negli anni Ottanta, aveva lasciato parte della sua produzione al Comune, esprimendo un sentimento di legame affettivo verso la sua città natale.

Il dono diventa così memoria e testimonianza della storia espositiva della GAMeC e dei diversi progetti culturali che ne hanno caratterizzato la storia recente.

Voglio esprimere la mia riconoscenza e quella dell’Amministrazione agli artisti, il cui gesto consente di incrementare la Collezione Permanente della Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, che continua ad arricchirsi diventando sempre più rappresentativa della pluralità delle tendenze dell’arte contemporanea.

 

Perché la Cirinnà è una legge a favore delle famiglie

Sulla legge Cirinnà talmente tanto s’è detto e scritto che aggiungere un altro punto di vista (il mio) alla lista mi pare davvero superfluo. Però mi preme condividere una serie di riflessioni, a partire da quella sulle norme che sono, a mio parere, una risposta dovuta del legislatore alle necessità della società del suo tempo, non un ‘termometro morale’.
Se ad oggi, anno 2016, registriamo che tante coppie convivono condividendo affetti, beni, tempi e talvolta crescendo dei figli ma senza essere né riconosciute né tutelate dalla legge, allora significa che la legge è rimasta indietro rispetto alla società e deve mettersi al pari. Per me il discorso potrebbe anche concludersi qui, dal momento che non sta ad uno stato laico entrare nel merito di altri aspetti, né ergersi moralizzatore o censore di costumi.
Purtroppo però sul tema delle unioni civili il dibattito è andato alla deriva opponendo alla visione della famiglia cosiddetta ‘tradizionale’ quella della famiglia disegnata come ‘innaturale’. Perché siamo arrivati ad la visione antitetica tra famiglia tradizionale e unioni civili, visione all’interno della quale il ddl Cirinnà mirerebbe a ‘distruggere’ la prima? Al contrario, semmai, la legge in questione valorizza la famiglia, ribadendone il ruolo fondante, a livello sociale, proprio perché vuole dare riconoscimento anche alle numerose famiglie già esistenti di fatto e ‘stabilizzare’ quelle unioni.
Ultima nota sulla stepchild adoption, intesa così come è intesa nella legge oggi in discussione: si tratta di una necessità di tutela dei bambini, che già oggi vivono in famiglie con un solo genitore biologico, affinché anche l’altro li possa adottare. Non si apre alla maternità surrogata – che, ricordiamo, non è contemplata dalla legge italiana – ma si opera un dovuto riconoscimento a cittadini che oggi ne sono privi. In questo senso e per questa sua natura di ‘allargare’ diritti a chi oggi non ne ha, ritengo la legge Cirinnà una legge di straordinaria civiltà.

Card Musei Lombardia, Bergamo al primo posto dopo Milano!

Dal maggio del 2015 con una sola card in vendita al prezzo di 45 euro, è possibile accedere liberamente e ogni volta che si desidera ai musei lombardi (siano essi civici, privati, diocesani o di altra natura), alle residenze reali, alle ville e ad alcune collezioni permanenti e mostre che aderiscono all’iniziativa. Una bella idea che la Regione ha ‘copiato’ dal Piemonte (Torino lanciò la card 15 anni fa) e che riunisce ben 94 musei del circuito lombardo. Ieri, in assessorato alla Cultura, abbiamo fatto una riunione con tutti i direttori dei musei della città per fare il punto sui primi 10 mesi della card. I dati emersi sono decisamente incoraggianti, sia per il favore di pubblico che ha accolto la card che per i numeri del nostro territorio.

Perchè acquistare la Card Musei Lombardia? Per comodità e convenienza, è un pass che consente l’accesso a tutti i musei della Lombardia e permette di entrare quante volte si vuole in un museo. Ma non solo: possedere un’unica carta d’ingresso ai musei lombardi significa rafforzare l’identità culturale del territorio, perchè mette in rete i cittadini attraverso la cultura e li invita alla scoperta di musei e luoghi anche al di fuori della propria provincia; il progetto della carta regionale dei Musei è un vero e proprio ‘welfare culturale’ di Regione Lombardia (ente che la promuove e finanzia) che garantisce, con il suo intervento, la copertura del 40% del biglietto intero ad ogni singolo museo. Bergamo ha risposto in maniera sorprendete a questa iniziativa, è la prima città (dopo Milano) per numero di ingressi effettuati con la card nei musei che per vendite in loco della tessera (ricordiamo che a Bergamo è possibile acquistarla in Carrara, alla Gamec e al Museo del ‘500.

Operadomani, i giovanissimi s’innamoreranno della lirica

Opera domani

Mai come quest’anno, a Bergamo, l’opera ha ‘viaggiato’ fuori dal palcoscenico, con le sue note che risuonavano per le strade o le sue arie reinterpretate in inedite serate a metà tra la cultura e l’intrattenimento. L’obiettivo che abbiamo chiaro in testa è che l’opera, per continuare a vivere, per ritrovare nuovo slancio votale e scrollarsi di dosso la polverosa patina del tempo, deve essere un patrimonio di tutti. Dai 3 ai 100 anni. E, lasciando per un attimo da parte gli appassionati, abbiamo pensato di concentrarci sui giovanissimi, che forse dell’opera ancora poco sanno. Anche quest’anno quindi, con il progetto OperaDomani, è partito  a Bergamo il percorso di formazione per insegnanti che, a loro volta, coinvolgeranno gli studenti delle classi dell’obbligo nella preparazione di un’opera lirica.

Operadomani (che fa parte della piattaforma Opera Education) ha debuttato nel 1997 e coinvolge attualmente circa 140 mila studenti e 5000 insegnanti, non solo in Italia ma anche in altri paesi d’Europa. Alla fine del percorso (quest’anno dedicato alla conoscenza della Turandot) bambini e ragazzi interverrano attivamente nell’allestimento dell’opera, cantando dalla platea alcune pagine dell’opera, e portando a teatro alcuni oggetti realizzati in classe. Una condivisione- quella tra il mondo della scuola e il teatro – che sarà, per molti ragazzi, la prima vera occasione di venire a contatto con il magico mondo dell’opera lirica. Per imparare ad amare il grande patrimonio culturale del melodramma, ad oggi ancora escluso dalle materie scolastiche ma fortunatamente avvertito, da tanti insegnanti, come parte integrante della preparazione culturale che si deve ad ogni cittadino di domani. A loro, agli insegnanti che anche quest’anno hanno creduto in questo progetto, va il mio grazie per l’impegno e la fiducia che ripongono nella cultura come strumento di costruzione di un domani migliore.

 

Giornata della Memoria

Quest’anno, per celebrare il Giorno della Memoria, gli Assessorati alla Cultura e all’Istruzione del Comune di Bergamo hanno lavorato in sinergia costruendo un progetto, curato da Maria Grazia Panigada, a partire dai concetti di Partenza e Testimonianza.

Coloro che hanno vissuto direttamente uno dei periodi più bui del 900 stanno scomparendo ed è fondamentale che siano le nuove generazioni a raccoglierne e tramandarne le memorie: il sasso, passato dalle mani dei testimoni a quelle dei giovani studenti, diventa allora il simbolo di questa eredità, assunzione di responsabilità civica e collettiva.

Non è un caso che l’evento di maggiore condivisione sia stato programmato nella piazza della stazione di Bergamo, evocativo di quelle che furono le tragiche partenze verso i campi di sterminio.
Un ringraziamento di cuore a va a tutte le associazioni che hanno partecipato e contribuito alla realizzazione di questo progetto, fra le quali ha avuto un ruolo significativo l’ISREC.

Cliccando qui trovate il programma completo e tutti gli appuntamenti in città dal 23 al 31 gennaio.

Leggetevi Forte!

La lettura, si sa, è una ‘pratica’ fondamentale nella formazione e nella crescita non solo del singolo ma anche della società. Attraverso la lettura si conosce e ci si conosce, si trasmettono valori e si formano le coscienze civili. Ma in questa epoca di social, chat e web non è affatto semplice appassionare i giovani a quella che spesso appare come una pratica vetusta, solitaria e un po’ superata, legata essenzialmente al ‘dovere’ scolastico.

Il progetto cittadino ‘Leggetevi Forte’ nasce con l’obiettivo di ricomporre e superare questa apparente frattura e trasmettere ai giovani il piacere della lettura. A partire da una lettura animata a cura della compagnia teatrale Luna&Gnac, ai giovani studenti delle scuola dell’obbligo coinvolte nel progetto viene chiesto di produrre un ‘book trailer’, servendosi  proprio dei mezzi e delle competenze tanto cari ai ‘nativi digitali’.

Così, attraverso smartphone, macchine fotografiche e programmi digitali i ragazzi raccontano con le immagini i contenuti, i personaggi e le emozioni di un libro.

Le nuove tecnologie diventano allora il ‘cavallo di troia’ perfetto, attraverso le quali i giovani parleranno tra loro e con il resto del mondo di libri. I filmati prodotti verranno proiettati alla Fiera dei Librai, dove avverrà la premiazione il giorno 21 Aprile.

2016, ripartiamo da qui!

Ecco a che punto siamo e da dove ripartiamo quest’anno:
RIAPRE LA CARRARA, LA CITTÀ E’ IN FESTA

Abbiamo voluto che la riapertura al pubblico dell’Accademia Carrara fosse una grande festa per la città, e l’atmosfera di attesa per questo momento ha contagiato la città desiderosa di ritrovare il suo museo e tutta la sua elegante bellezza. L’obiettivo era rinsaldare il legame tra i cittadini e il grande patrimonio pubblico nato da un collezionismo antico e da una straordinaria storia di donazioni. Oggi possiamo dire che questa percezione di appartenenza esiste ed è forte: i numeri di visitatori lo confermano, con un nuovo record di ingressi 1200 biglietti venduti nella sola giornata del 27 dicembre, complice l’arrivo dalla National Gallery del Sarto del Moroni. La direttrice da poco nominata, Emanuela Daffra, nelle sue prime dichiarazioni ha spiegato quanto importante sarà per la Carrara, anche per il suo posizionamento internazionale, rafforzare la propria identità attraverso la valorizzazione prima di tutto delle sue collezioni e di voler lavorare con tutte le istituzioni culturali cittadine. Una visione condivisa ed una garanzia per il futuro del Museo. EXPO, 6 mesi di grande turismo  Più 20 % di turisti stranieri, più 18% di turisti italiani: i sei mesi di esposizione universale hanno visto un incremento di visitatori in città grazie alle sinergie create sul territorio e alla ricchezza di proposte culturali e percorsi enogastronomici messe in campo.

Tra i progetti più significativi l’estensione dell’Orto Botanico ad Astino, un museo all’aperto, dove si studiano e si conservano collezioni botaniche che comunicano il rapporto tra Natura e Uomo. La “Valle della diversità”, questo il suo nome, è uno spazio di relazioni e di esperienze per educare alla sostenibilità e contribuire ad armonizzare Uomo – Agricoltura – Natura a partire dal contesto locale. Un progetto che rimane alla città e che nasce dal riconoscimento del paesaggio agricolo come valore culturale.

TRE NUOVI DIRETTORI FANNO VOLARE IL TEATRO

Tre nuovi direttori per riportare il Teatro al centro della vita culturale cittadina, luogo di produzione e crescita professionale. L’arrivo di Francesco Micheli ha segnato una vera e propria svolta nella stagione lirica, e il ritorno di Maria Grazia Panigada alla prosa è stato salutato con grande entusiasmo dal pubblico. A marzo ci sarà il debutto del nuovo direttore del Festival Jazz, Dave Douglas , statunitense di New York, artista internazionale chiamato alla guida del prestigioso Festival. Donizetti, un 2015 rivoluzionario Attorno alla figura di Gaetano Donizetti è in atto una vera e propria rivoluzione: nuovi format, nuovi linguaggi, nuove location per scoprire la musica e le opere del celeberrimo compositore, il cui mezzobusto è stato letteralmente ripulito dal velo di polvere che lo ricopriva e rivestito di una nuova e sgargiante energia. La ‘Donizetti Night’ verrà riproposta l’11 giugno 2016. PROSA, e’ boom di sold out Il cartellone della prosa sotto la direzione di Maria Grazia Panigada ha debuttato al Donizetti lo scorso 15 dicembre con La Verità, uno spettacolo incantevole, tra poesia, circo, musica e acrobazie – che ha portato sul palco un vero Dalì, un enorme telero dipinto dall’artista a New York negli anni ’40. Spettacolo sold out in tutte le serate. A novembre il Teatro Sociale aveva ospitato il debutto nazionale di Due donne che ballano, all’interno della  rassegna ‘Altri Percorsi’ che ha registrato uno straordinario numero di nuovi abbonati (sono il 25%) a significare l’importante partecipazione di un nuovo pubblico. E dei prossimi titoli in programma, molti sono già sold out.

 

BIBLIOTECHE, LUOGHI DI CULTURA E CONOSCENZA

Sono tra i presidi culturali più importanti della città, non solo custodi di patrimoni librari ma luoghi di conoscenza, socialità, inclusione e progettazione culturale trasversali a tutte le età.

Garantire la loro apertura con tutti i servizi bibliotecari non è stato facile; problemi di risorse economiche ne hanno messo a rischio l’orario di apertura.  Il nuovo appalto di gestione delle biblioteche ha doverosamente migliorato le condizioni di livello contrattuale dei lavoratori, garantendo un miglior trattamento economico ma, a parità di risorse, avrebbe prodotto un taglio significativo nell’orario di apertura. Per riequilibrare il servizio l’Amministrazione ha provveduto a integrare il bando di circa 62 mila euro, limitando al minimo i tagli. Molti studenti universitari hanno però manifestato l’esigenza di avere spazi-studio e si è quindi avviata, da poco più di un mese, una sperimentazione di apertura serale dalle 20 alle 24 alla biblioteca Caversazzi garantita da risorse del Fondo famiglia lavoro.

Nel 2016 contiamo di estendere l’apertura della biblioteca Tiraboschi anche alla domenica mattina.

I luoghi di cultura possono diventare spazi multifunzionali utili a migliorare la qualità della vita dei cittadini: alla biblioteca Pelandi di via Corridoni, ad esempio, è stato posizionato il primo totem interattivo per l’anagrafe decentrata.

CSC, ORA C’È’ IL NUOVO REGOLAMENTO

I Centri Socio Culturali sono un presidio pubblico di natura culturale e sociale con un’impronta di partecipazione dal basso, un servizio di massima partecipazione, di scambio con le associazioni, di progettualità condivisa con il territorio.

Il compito principale dei CSC, secondo il nuovo regolamento, sarà proprio quello di favorire le relazioni e la partecipazione ad una co-progettazione di interventi sul quartiere secondo esigenze espresse dal territorio di riferimento. Inoltre lo scorso giugno è stato inaugurato, dopo un’attesa di tanti anni, la nuova sede del CSC del Villaggio degli Sposi. Con una biblioteca luminosa e spaziosa ed uno spazio dedicato ai più piccoli sarà luogo di incontro per il quartiere. Via Quarenghi: arte e cultura contro il degrado al ‘civico 33’ La cultura è sviluppo sociale, recupero e animazione e presidio di sicurezza di un quartiere. Un progetto, quello del ‘Civico 33′ di via Quarenghi, concepito sotto la passata amministrazione Bruni e riportato in vita oggi, con la collocazione di una sezione della scuola di Belle Arti Carrara e dei suoi laboratori. 2016: WI-FI anche nelle biblioteche e csv Il 2015 è’ stato l’anno del wi-fi nelle strade: abbiamo dato la precedenza alla connessione pubblica e gratuita in centro e nei quartieri, mentre per il 2016 l’impegno è’ portare la connessione nelle biblioteche e nei Centro socio culturali, per garantire a tutti l’accesso libero alla rete.

VISITBERGAMO.NET, IL NUOVO SITO UFFICIALE DEL TURISMO

Disponibile anche in App, con contenuti sempre nuovi, organizzati in pubblicazioni dettagliate e che si aggiornano continuamente svelando i luoghi e le attività più appassionanti. Mappe, itinerari e descrizioni suggeriranno tutto quello che “non si può perdere” in città e nel territorio bergamasco. In futuro si pensa di arricchirlo con un servizio di prenotazione alberghi e ristoranti.

A tutti i miei più cari auguri perchè il 2016 ci porti il coraggio di uno sguardo di pace e la forza di una scelta per costruire un futuro di legalità e di convivenza civile.

Nadia Ghisalberti

2015, un breve bilancio

I miei sinceri auguri per il nuovo anno sono un’ occasione per tracciare un breve bilancio 2015 dall’assessorato alla Cultura.

Musei, teatri e biblioteche efficienti sono indice di un buon funzionamento di una città e di una sua buona qualità di vita.

Nonostante i tagli continui dallo Stato centrale, è ancora forte e decisivo il ruolo dei Comuni nello sviluppo culturale dei territori – come più volte riconosciuto dallo stesso Ministro Franceschini – , ed enormi sono infatti gli investimenti e i costi che l’ente pubblico sostiene per garantire i servizi culturali che si traducono anche in “prodotti” come spettacoli lirici e teatrali, concerti, mostre ed eventi.

Partendo da queste considerazioni, tre sono le linee guida sulle quali ho impostato il lavoro dell’Assessorato di cui ho la delega:

il lavoro di rete con e per una visone a 360° che permette di anticipare i temi della contemporaneità

Le politiche culturali non possono prescindere dai temi e dai problemi della contemporaneità. Anzi. Lo sforzo è di cercare di anticiparli, di riflettere sui cambiamenti in atto (anche se creano timori), di provare ad offrire una lettura da più punti di vista, da diverse prospettive per far comprendere, di volta in volta, di progetto in progetto, la complessità delle scelte e i rischi della semplificazione al fine di accrescere il senso critico del cittadino. Un lavoro che richiede rete, collaborazione e confronto con le diverse realtà del territorio, attraverso il coinvolgimento nella costruzione dei progetti delle numerose associazioni ed enti culturali pubblici e privati di cui siamo ricchi; ciascun soggetto è infatti portatore di un proprio punto di vista capace di allargare la visione complessiva.

Il continuo confronto con le esperienze di politica culturale più innovative, italiane ed europee, che osano sperimentare sui temi della partecipazione, in particolare sulla costruzione di progetti che vedono i giovani protagonisti nell’assunzione di responsabilità, quindi soggetti protagonisti oltre che destinatari di formazione e crescita professionale. Questo ci ha permesso di vincere due importanti bandi Cariplo, uno applicato alla lirica e l’altro alle politiche giovanili sul teatro.

La formazione e la costruzione di nuove professionalità – stimolo alla crescita delle imprese culturali e creative

Attorno ad ogni spettacolo di teatro, sia esso di prosa o di lirica, ruotano non solo gli artisti, i cantanti, gli attori o i registi, ma tantissimi professionisti di palcoscenico, dai tecnici del suono e delle luci, agli elettricisti, ai falegnami che preparano le scenografie, alle sarte e ai costumisti. Su queste professionalità altre, spesso non conosciute, abbiamo costruito progetti di formazione al fine di valorizzare la complessità del lavoro teatrale.

E’ anche questo intreccio tra aspetti artistici, professionali, imprese culturali e creative che può far crescere il territorio e la sua economia e la qualità progettuale può rappresentare una leva per lo sviluppo del territorio.

La grande sfida che ora ci attende è rafforzare l’identità culturale  della nostra città, affinché sia percepita prima di tutto dal cittadino, e poi dai cittadini italiani, europei e del mondo. La nostra Bergamo deve diventare fonte di una nuova attrattività per un turista in cerca di un’esperienza alternativa ed originale di bellezza.

‘Donizetti Revolution’, tutti al Sociale, si presenta la nuova stagione di lirica

Una serata per raccontare la stagione lirica 2015, condotti per mano dalle idee di Francesco Micheli, nuovo direttore artistico della Fondazione Donizetti, e dalla voce del soprano Carmela Remigio, presenza speciale che interpreterà alcuni momenti dai capolavori che compongono il nuovo cartellone. Una serata dedicata a Gaetano Donizetti, musicista rivoluzionario, amato in tutto il mondo. A Bergamo il compito di farlo vivere e rivivere.

Ingresso libero su prenotazione fino ad esaurimento posti.

Prenotazione e ritiro biglietti da martedì 7 aprile presso Biglietteria Teatro Donizetti Piazza Cavour, 15 – Bergamo – da martedì a venerdì dalle ore 13.00 alle ore 20.00.

Scopriamo Bergamo da … nuove prospettive!

sptterraneiBergamo sotterranea e Bergamo dall’alto: da oggi riaprono al pubblico interessanti percorsi per godersi, da nuove prospettive, i tesori della nostra città.
Sarà infatti possibile visitare la fontana del Lantro di via Boccola (accanto alla chiesa di San Lorenzo), raggiungendo poi facilmente le Cannoniere di San Michele, poste lungo il tracciato delle mura veneziane e utilizzate un tempo come ricovero per artiglieria e munizioni.
Percorrendo tutto il viale si può infine raggiungere la Cannoniera di San Giovanni, posta sotto l’omonimo baluardo prima dell’ultima curva del Viale delle Mura in direzione di Colle Aperto.

Si tratta di un itinerario che tocca elementi di un patrimonio importante della Città che, ancora poco conosciuto, sarà di grande interesse per cittadini e turisti, soprattutto in questo periodo in cui siamo impegnati a valorizzare le mura venete con la candidatura Unesco.
Nuova stagione di visite anche per la terrazza panoramica della Torre del Gombito, dalla quale si può godere una delle più suggestive viste a 360° del centro storico e del territorio circostante.Qui di seguito info e orari:

Fontana del Lantro
lunedì e venerdì: 14,00-18,00
sabato, domenica e festivi: 10,00-12,00 / 14,00-18,00
Numero massimo di persone per visita: 15 – durata 30 minuti
E’ obbligatorio indossare calzature con suola in gomma anti-scivolo.
E’ consentito l’ingresso ai bambini purché accompagnati da adulti che ne saranno responsabili.
Non è consentito l’ingresso con animali.

Cannoniera di San Michele
Esclusivamente domenica e festivi: 10,00-12,00 / 14,00-18,00
Numero massimo di persone per visita: 15 – durata 30 minuti
E’ obbligatorio indossare calzature con suola in gomma anti-scivolo.
E’ consentito l’ingresso ai bambini purché accompagnati da adulti che ne saranno responsabili.
Non è consentito l’ingresso con animali.

Cannoniera di San Giovanni
lunedì e venerdì: 14,00-18,00
sabato, domenica e festivi: 10,00-12,00 / 14,00-18,00
Numero massimo di persone per visita: 50 – durata: 30 minuti
E’ obbligatorio indossare scarpe comode per pericolo di scivolamento dovuto al fondo bagnato.
E’ consentito l’ingresso ai bambini purché accompagnati da adulti che ne saranno responsabili.

Torre del Gombito
lunedì e venerdì : 14,30-16,30 (turni di salita alle ore 14.30 – 15.15 – 16.00)
sabato, domenica e festivi: 10,00-12,00 (turni di salita alle ore 10.00 – 10.45 – 11.30)/ 14,30-16,30 (turni di salita alle ore 14.30 – 15.15 – 16.00)
La salita alla sommità della torre è gratuita e possibile in gruppi di 10 persone.

E’ soggetta all’osservanza di precise prescrizioni e deve essere prenotata presso l’ufficio di Informazioni e Accoglienza Turistica I.A.T. che ha sede al pianterreno della torre stessa. Per prenotare la salita alla torre occorre recarsi personalmente o telefonare al numero +39 035 242.226

Per informazioni contattare:
IAT Città Alta – Via Gombito, 13 Tel. +39 035 242.226 – turismo@comune.bg.it
IAT Città Bassa c/o Urban Center – Viale Papa Giovanni XXIII, 57 Tel. +39 035 210.204 – turismo1@comune.bg.it

L’Expo si presenta alla città di Bergamo

Mercoledì 8 aprile alle ore 18, al centro congressi Giovanni XXIII in viale Papa Giovanni 106, Bergamo (sala Stucchi) “Milano a place to be …better”, presentazione del progetto Expo in città con Filppo dal Corno, assessore alla cultura Comune di Milano (organizza PD città di Bergamo e GD Bergamo)