Ciao Roberto…

Oggi siamo tristi perché abbiamo perso un grande uomo. Grande dal punto di vista umano, perché Roberto Bruni  era un uomo di enorme dirittura morale, generoso e leale; grande e unico nello stile, con quei modi cosi eleganti, l’eloquio forbito e quel tono pacato che lasciava l’aula in silenzio mentre parlava.

Roberto non aveva uguali in quanto a statura e cultura politica, preparazione e autorevolezza.

È stato per molti di noi un maestro, un esempio, un compagno. Per me è stato un amico e una guida insostituibile.

Un’amica comune ieri mi ha detto che io, politicamente, sono nata con lui. È vero, ne sono molto orgogliosa e lo ringrazio per questo.

Non lo conoscevo infatti personalmente nel 2004, ma quando lessi che si candidava a Sindaco di Bergamo decisi che gli avrei dato una mano. Perché incarnava, con la sua storia, i valori in cui credevo.

Non osai chiamarlo ovviamente, allora feci il giro largo e cercai il numero di casa sua, sperando che rispondesse la moglie. Così andò, e quel giorno al telefono conobbi Maria Teresa. Le dissi che mi mettevo a disposizione per la campagna elettorale.

Dopo due giorni ci risentimmo e uscimmo a cena in quattro. Quella sera Roberto chiese a mio marito Beppe di candidarsi nella Lista Bruni… Beppe declinò per ragioni di lavoro e fu così che in lista mi ci ritrovai io. E da quella scelta, che fu, diciamocelo, “di ripiego”, ebbe inizio la nostra amicizia.

Vincemmo quelle elezioni e Roberto diventò il meraviglioso sindaco che tutti oggi ricordiamo. Da allora iniziai ad annotare ogni suo intervento in Consiglio Comunale, tanta era la voglia di imparare da lui. Oggi conservo nella mia libreria tantissimi quaderni di appunti scritti durante riunioni, incontri, dibattiti.

Ed è su quel pensiero lucido, libero, laico, su quella coerenza tra ideali e azione e quella visione di politica come servizio, che mi sono formata.

Gli anni successivi, trascorsi insieme tra i banchi dell’opposizione, sono stati una ulteriore testimonianza della sua coerenza, politica e personale.

In tanti l’abbiamo sognato, in quel periodo, a rappresentarci a Roma, ma si sa, la politica ha i suoi giochi a cui Roberto non si è mai piegato.

Grazie Roberto per l’uomo che sei stato, per tutti i momenti che abbiamo condiviso.

Nel dolore della tua perdita che oggi ci fa stringere con tanto affetto a Maria Teresa, Baby e Chicca, siamo consapevoli del grande privilegio che è stato conoscerti, esserti amici e volerti bene.

Te ne sei andato troppo presto, caro Roberto, avevamo ancora tanto bisogno di te, tanto da imparare.

Il tuo sorriso timido è il ricordo più bello che porto nel cuore.