Due Baschenis in prestito da privati alla Carrara per festeggiare i 2 anni di riapertura

Per festeggiare il secondo compleanno della riapertura della Carrara, e i 400 anni della nascita di Evaristo Baschenis, il direttore Maria Cristina Rodeschini mette in mostra due capolavori del grande artista provenienti da collezioni private e quattro nature morte del museo, mostrando ancora una volta quel forte legame che unisce la Carrara, nata dal collezionismo e dalla generosità di antiche donazioni, al suo territorio. Nell’anno in cui Bergamo ospita il G7 Agricoltura, i dipinti rimandano a suggestioni di tradizioni gastronomiche che sono sempre più segno distintivo della cultura italiana. In particolare il cesto secentesco del Ragazzo con canestra, con le sue diverse forme di pane, fa riflettere sul valore attribuito sin dall’antichità al cibo più semplice, sempre presente sulle nostre tavole, di cui oggi stiamo recuperando il valore anche grazie all’eredità culturale lasciata da Expo.