Elezioni, centrosinistra sconfitto. Il mio impegno prosegue in Comune. Per Bergamo, per la Cultura.

Non è il tempo del centro sinistra: il vento della Lega e dei M5S ha spazzato via ogni nostra speranza di rinnovare il Paese. Mi addolorano soprattutto i dati regionali, con la pesante sconfitta del progetto politico e civico costruito attorno alla candidatura di Giorgio Gori.

Abbiamo creduto in questi ultime settimane che ce l’avremmo fatta nell’impresa ciclopica di battere il centro destra in Lombardia.
Ma non è andata così.

Nonostante l’intensa campagna elettorale in cui lo abbiamo visto percorrere tanti chilometri tra piccoli paesi e grandi centri, tra le montagne e la pianura lombarda, per mettersi all’ascolto dei bisogni, delle richieste, dei racconti delle diverse facce della nostra Regione, nonostante le proposte sui grandi temi sui quali si gioca il futuro della Lombardia, Gori è stato sconfitto.

L’unica nota  positiva arriva da Milano, Mantova e, soprattutto, Bergamo, dove Giorgio Gori ha superato Fontana di due punti percentuali: un segnale importante di fiducia e riconoscimento del lavoro fatto in città dal sindaco e dalla sua giunta.

Da parte mia ringrazio le 1038 persone che hanno espresso la preferenza per me, rinnovandomi una fiducia che ricambio mettendo – se possibile – ancora un maggiore impegno nel continuare il mio ruolo di assessore alla Cultura e al Turismo di Bergamo, con l’entusiasmo che mi accompagna dall’inizio del mandato. Tanti progetti si stanno completando proprio in questi primi mesi del 2018 e altri stanno per partire.
A chi governa la Regione non smetterò di chiedere, con voce ancora più forte #piùculturainregione, per battere la povertà educativa e culturale che spinge le persone ai margini della società. Perché investire in cultura significa sviluppo sociale ed economico, occupazione e strumenti critici per affrontare la complessità delle trasformazioni contemporanee.
E fa nascere nuove idee per il futuro.