Fanny e Clara, l’8 marzo celebriamo il loro talento

L’8 marzo è una festa che va ben oltre le mimose, è una ricorrenza importante per ricordare le conquiste sociali e politiche delle donne , e la loro tenacia nella battaglie per raggiungerle. Ho quindi accolto con piacere la proposta dell’Associazione Musica Aperta di celebrare la giornata internazionale delle donne ricordando, con un concerto, due compositrici, Fanny Mendelssohn e Clara Wieck Schumann, la cui fama è stata a lungo messa in ombra rispettivamente dal fratello e dal marito in un’epoca, quella romantica, nella quale il talento creativo femminile veniva raramente riconosciuto e valorizzato in modo adeguato.

Due le opere in programma domani, 8 marzo alle ore 18, nella sala Riccardi del Teatro Donizetti (ingresso libero fino ad esaurimento posti): il Trio in re minore op. 11 [1847] di Fanny Mendelssohn, composto poco prima della morte e probabilmente il lavoro più significativo di Fanny, composizione che può essere messa a confronto senza timori reverenziali col Trio op. 66 di Felix, scritto pochi mesi prima; e il Trio in sol minore op. 17 [1846] di Clara Schumann scritto nell’estate del 1846, quando Clara era incinta del quartogenito e pertanto aveva dovuto interrompere le tournées concertistiche e che non fu trascurato dal marito Robert quando egli decise di comporre il suo primo Trio (op. 63).
Sarà il Trio classico di Milano ad eseguire entrambe le opere, con Massimo de Biasio al violino, Ina Schlüter al violoncello e Keiko Hitomi Tomizawa al pianoforte.