La Cultura, oltre il confine del carcere

Il mio primo atto da assessore: la firma sulla convenzione tra il nostro Sistema Bibliotecario Urbano e la Casa Circondariale di Bergamo, l’Associazione Carcere e Territorio e la Caritas per favorire l’accesso dei detenuti al patrimonio bibliotecario del territorio.

Anche i detenuti hanno diritto all’informazione, al pari di tutti i cittadini, e le biblioteche pubbliche sono servizi anche per la popolazione carceraria.

Grazie a questa convenzione il personale delle biblioteche del Comune formerà alcuni detenuti perché acquisiscano le competenze per la gestione, l’organizzazione e la catalogazione delle già presenti nel carcere, per la promozione della lettura e più in generale per favorire una crescita culturale anche in condizioni di detenzione. Anche questo significa garantire la dignità delle persone.