Matilde e il treno per San Vittore

Foto di Laila Pozzo

Se pure lontana dai campi di concentramento, anche la nostra città ha avuto un ruolo nel sistema di deportazione nazifascista. L’ex caserma Montelungo, recentemente oggetto di un importante progetto di riqualificazione, è stata infatti luogo di raccolta di donne e uomini da deportare. Lo ricostruisce molto bene lo spettacolo che il Comune porterà al Teatro Sociale la sera del 28 gennaio: Matilde e il tram di San Vittore, una produzione Teatro della Cooperativa, racconta gli arresti degli operai delle fabbriche del Milanese, i cui scioperi bloccarono la produzione del triangolo industriale lombardo durante la Seconda Guerra Mondiale.

Rastrellati di notte dalle autorità fasciste, alcuni furono trasferiti nella caserma Montelungo, allora Umberto I, insieme ad altri operai, antifascisti e partigiani piemontesi e liguri. Con due convogli, partirono dalla stazione di Bergamo almeno 835 persone, con destinazione Mauthausen.

Lo spettacolo nasce dalle testimonianze raccolte da Giuseppe Valota, presidente dell’ANED di
Sesto San Giovanni e Monza, figlio di un deportato morto a Mauthausen.

Interpretato da uno straordinario trio di attrici e diretto da Renato Sarti, Matilde e il tram per San
Vittore vuole mettere in luce il “non eroismo” di migliaia di persone che si opposero al fascismo
e al nazismo pagando un caro prezzo.

Lo fa attraverso le voci di quelle donne che si ritrovarono improvvisamente costrette a gestire da sole un quotidiano di fame e miseria, nel terrore della guerra e dei bombardamenti. Nel dopoguerra per molte di loro incominciò un periodo d’attesa ancor più terribile. Dei 570 deportati delle grandi fabbriche, 223 non fecero ritorno e 10 morirono per le malattie contratte nel lager. Sia per le mogli, le sorelle, le madri e le figlie di quegli uomini
che non tornarono, sia per quelle che ebbero la fortuna di riabbracciare il proprio marito, fratello, padre e figlio, la vita comunque non fu mai più quella di prima.

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti
(non si accettano prenotazioni)
Assegnazione posti presso la biglietteria del Teatro Sociale a partire dalle 19.30 del giorno dello spettacolo.

Info 035 399361 – 035 4160601/602/60