Operadomani, i giovanissimi s’innamoreranno della lirica

Opera domani

Mai come quest’anno, a Bergamo, l’opera ha ‘viaggiato’ fuori dal palcoscenico, con le sue note che risuonavano per le strade o le sue arie reinterpretate in inedite serate a metà tra la cultura e l’intrattenimento. L’obiettivo che abbiamo chiaro in testa è che l’opera, per continuare a vivere, per ritrovare nuovo slancio votale e scrollarsi di dosso la polverosa patina del tempo, deve essere un patrimonio di tutti. Dai 3 ai 100 anni. E, lasciando per un attimo da parte gli appassionati, abbiamo pensato di concentrarci sui giovanissimi, che forse dell’opera ancora poco sanno. Anche quest’anno quindi, con il progetto OperaDomani, è partito  a Bergamo il percorso di formazione per insegnanti che, a loro volta, coinvolgeranno gli studenti delle classi dell’obbligo nella preparazione di un’opera lirica.

Operadomani (che fa parte della piattaforma Opera Education) ha debuttato nel 1997 e coinvolge attualmente circa 140 mila studenti e 5000 insegnanti, non solo in Italia ma anche in altri paesi d’Europa. Alla fine del percorso (quest’anno dedicato alla conoscenza della Turandot) bambini e ragazzi interverrano attivamente nell’allestimento dell’opera, cantando dalla platea alcune pagine dell’opera, e portando a teatro alcuni oggetti realizzati in classe. Una condivisione- quella tra il mondo della scuola e il teatro – che sarà, per molti ragazzi, la prima vera occasione di venire a contatto con il magico mondo dell’opera lirica. Per imparare ad amare il grande patrimonio culturale del melodramma, ad oggi ancora escluso dalle materie scolastiche ma fortunatamente avvertito, da tanti insegnanti, come parte integrante della preparazione culturale che si deve ad ogni cittadino di domani. A loro, agli insegnanti che anche quest’anno hanno creduto in questo progetto, va il mio grazie per l’impegno e la fiducia che ripongono nella cultura come strumento di costruzione di un domani migliore.