Prosa e Altri Percorsi, ecco i cartelloni per la nuova stagione

Ci lasciamo alle spalle una stagione di prosa davvero straordinaria, per numero assoluto di spettatori e per percentuale di occupazione delle sale. Il grande patrimonio del teatro è quindi il suo pubblico: tanto più è ampio tanto più impegna la direzione artistica a elaborare una programmazione giocata su registri diversi e capace di dare una visione complessiva del panorama teatrale italiano. Avremo per l’anno a venire una nuova proposta di spettacoli rappresentativi di forme di teatro differenti, tutte di altissimo livello.

Oltre a Slava, uno show di neve che travolgerà letteralmente il pubblico, tornano titoli classici intramontabili, come Pirandello, certamente atteso da molti spettatori, e Dieci Piccoli Indiani di Agatha Christie, in assoluto il romanzo giallo più letto al mondo.

Al Donizetti passeranno grandi nomi del teatro italiano: Alessandro Gassman,  Paolo Rossi, Ivana Monti, Neri Marcorè (in un titolo ispirato all’opera di Pier Paolo Pasolini) e Marco Baliani e Lella Costa, impegnati in Human, un nuovo lavoro sui diritti umani.

La rassegna Altri Percorsi al Teatro Sociale, consolidata da un nuovo pubblico che ha saputo conquistarsi lo scorso anno, presenta la sua prima produzione, Ivan, in collaborazione con ATIR Teatro Ringhiera di Milano. Testo straordinario tratto da I fratelli Karamazov di Dostoevskij, si tratta di un monologo del più tormentato dei fratelli, interpretato da  Fausto Russo Alesi. Questa è la nostra grossa sfida dell’anno, perché è la prima volta che la Prosa si cimenta in una coproduzione nazionale che, dopo la prima a Bergamo, andrà in scena al Piccolo di Milano.

Dopo il grande successo di La verità torna la Compagnia Finzi Pasca con il bellissimo Bianco su Bianco; ospiteremo inoltre Shi Yang Shi, ormai famosissimo in teatro e in televisione, che affronta il tema del multiculturalismo in Italia, con lo sguardo di un migrante cinese di seconda generazione.

Il Donizetti è teatro civico e come tale ha il dovere di svolgere un servizio culturale aperto al confronto sui temi della contemporaneità. Programmare una stagione teatrale non significa infatti solo pensare ad un cartellone di qualità ma anche costruire attorno agli spettacoli progetti di approfondimento, come gli incontri con gli attori, che tanto seguito hanno avuto lo scorso anno, e un’adeguata attività didattica, attraverso il progetto educativo Il cantiere del Teatro destinato ad avvicinare il pubblico dei più giovani.

In un centro cittadino che ha negli ultimi anni perso la sua attrattività, il Donizetti resta l’istituzione culturale più importante capace, con le sue programmazioni articolate, di attrarre comunque un rilevante numero di persone. Una ripensamento dei luoghi piacentiniani, là dove altre funzioni aggregative sono in sofferenza, è possibile partendo proprio dal teatro e dalla sua forza creativa.