Riportiamo la cultura la centro: per questo mi candido in Regione Lombardia con Giorgio Gori

Alle prossime elezioni regionali del 4 marzo sarò capolista nella civica che sostiene la corsa di Giorgio Gori alla presidenza della Lombardia.
Quella di candidarmi non è stata una scelta facile, né immediata. E’ stata una scelta meditata, in certi momenti anche sofferta, e poi presa con convinzione. In Regione si corre una partita molto importante: dopo 23 anni,  possiamo mettere la parola fine all’egemonia del centrodestra. In questi ultimi 4 anni di lavoro a stretto contatto con Giorgio Gori, ho visto, sul campo, la sua determinazione e la concretezza con cui affronta  nodi importanti per la città. È  il miglior governatore possibile per la Lombardia e ho scelto di impegnarmi in prima persona per sostenerlo.

La cultura, il tema che tanto mi è caro e che in questi anni mi ha visto impegnata come assessore, è uno dei volani per i nostri territori. Ma è forse il tema più trascurato quando si parla di politiche regionali. Con la mia candidatura vogliamo affermare che la cultura non deve rimanere ai margini della campagna elettorale, ma deve essere al centro dell’agenda politica in Regione come è lo stata qui a Bergamo in questa amministrazione. In questi anni ho costruito rapporti con le numerose associazioni e gli enti culturali del territorio, discutendo problemi, condividendo strategie, obiettivi e progettualità. L’esperienza di responsabilità da amministratore a livello locale sarà la forza della mia proposta in Regione.

Oggi io mi candido per raccogliere questo testimone e questa storia che ha un significato per la città – prosegue Ghisalberti – e continuare a rappresentare quel civismo complementare ai partiti, che allarga il consenso e si riconosce in valori comuni al centrosinistra: solidarietà,  innovazione, equità”.