Street art: la riqualificazione urbana passa dall’arte e della partecipazione.

Accanto alle opere istituzionali, la partecipazione e un approccio culturale sono determinanti in un’ottica di riqualificazione urbana: muri grigi o abbandonati a se stessi diventeranno la tela su cui verranno realizzate opere di street art, grazie alla convenzione siglata tra il Comune di Bergamo e le cooperative sociali HG80 e Patronato San Vincenzo, l’associazione X Pression e il Consolato Generale della Bolivia a Milano.

Le convenzioni, promosse dal Comune di Bergamo, Direzione Cultura, Turismo, Sport, Giovani e Tempo libero, prevedono l’assegnazione di muri comunali su cui gli artisti daranno spazio alla propria creatività. In particolare, HG80 si occuperà del muro che corre lungo la pista ciclopedonale che parte da via Bianzana, il Patronato San Vincenzo e il Consolato Bolivia condivideranno il muro del parco di via G. da Campione, mentre X Pression avrà a disposizione il muro in via Quinto Alpini, nel tratto di sottopasso della circonvallazione Plorzano. Un’opera collettiva, invece, verrà realizzata sul muro di via Rosolino Pilo nel tratto che costeggia la circonvallazione Fabriciano, che i quattro soggetti condivideranno.

L’avviso pubblico, uscito lo scorso ottobre, invitava le associazioni a partecipare alla riqualificazione di spazi nei quartieri, e l’intento del Comune è di coniugare l’espressività artistica con il rispetto del decoro urbano, nonché di favorire la collaborazione tra i soggetti culturali presenti sul territorio.

L’Amministrazione è certamente molto impegnata, ed è visibile per esempio nell’ottenimento di 18 milioni per la riqualificazione di zone periferiche grazie al Bando Periferie, ma l’interesse e l’impegno che i soggetti del territorio mettono nel prendersi cura della propria città dà un valore aggiunto importantissimo. È attraverso la sinergia di diversi soggetti, ciascuno operante nel proprio campo, che la città diventa veramente vivibile.