The Blank, il network culturale bergamasco premiato ad ArtVerona

The Blank è un modello così virtuoso di network culturale made in Bergamo da meritarsi recentemente il premio di ArtVerona come migliore realtà indipendente italiana che sperimenta la ricerca nei linguaggi del contemporaneo, aggiudicandosi un focus sul numero di novembre del prestigioso Artribune.

Questa associazione nasce nel 2010 in una Bergamo nella quale, da almeno una ventina d’anni, opera la GAMeC che ha l’indiscusso merito di  aver dato un notevole impulso all’interesse per l’arte contemporanea e alla creazioni di realtà che di quest’arte si fanno interpreti sul territorio. Tra queste, The Blank  spicca per l’intrinseca connessione con il territorio sul quale agisce, che considera culture-specific, ossia caratterizzato da una sua storia culturale peculiare in grado di renderlo unico. Come a dire che The Blank non esisterebbe se non qui, dove il presente è il risultato del passato e fondamento per il futuro.
Il fermento attorno alla GAMeC è sempre stato vivace grazie anche all’attiva presenza di alcune gallerie private capaci di registrare, proprio negli anni Novanta, un grande afflusso di fruitori. Accorti collezionisti hanno poi fatto il resto, rendendosi protagonisti di importanti donazioni o aprendo nuovi spazi dedicati all’arte e alla promozione delle avanguardie in territorio orobico.

In questa costellazione così multiforme e ricca mancava un collegamento, una rete che potesse fare da trait d’union tra tutti quei soggetti. A questo ci ha pensato proprio The Blank, acuta osservatrice, il cui primo obiettivo è stato creare una mappa, una sorta di schedatura di tutte le realtà che in città si dedicavano alla contemporary art, 16 tra pubblico e privato, animate da intenti e progettualità comuni.

Un lavoro di ricerca e connessione che, a distanza di tempo, sta portando a iniziative sempre più significative, capaci di coinvolgere in manifestazioni unitarie istituzioni, privati, associazioni, realtà parallele, mettendo sempre al centro l’arte e le sue possibilità di dialogare con cinema, letteratura, architettura. Mi riferisco in particolare ad ArtDate, che ha consentito, nelle sue diverse edizioni, una fruizione gratuita di numerosi spazi dedicati all’arte in città e provincia, animando tutto il territorio di un fluire ininterrotto di pubblico desideroso di nuove scoperte.