Turismo a Bergamo, un 2015 da record e la futura sfida della sostenibilità

astinoVisitbergamoNel 2015 la città di Bergamo ha registrato il più alto flusso di turisti degli ultimi decenni, con il 66% di presenze dall’estero.

Sono dati significativi, un po’ effetto Expo, un po’ del meteo particolarmente favorevole e soprattutto del collegamento di Orio alle principali città europee. Certamente ha inciso una comunicazione più efficace e digitale: il sito visitbergamo.net ha avuto il 30% in più di contatti rispetto all’anno precedente. L’identità e la riconoscibilità che la nostra città ha acquisito hanno contribuito a conferire a Bergamo una web reputation molto positiva, che decanta le innegabili bellezze paesaggistiche e architettoniche e servizi che funzionano.

Su cosa puntare  da ora e nei prossimi anni per continuare ad attrarre turisti? Sono convinta che la strategia vincente sarà quella di puntare su tutte quelle cose che gli stessi cittadini apprezzano: qualità della vita urbana (chi andrebbe a visitare una pur bella città con una pessima qualità dell’aria e con poco verde?), possibilità di muoversi in bicicletta e con i mezzi pubblici alla scoperta dei luoghi, una città curata e pulita, buoni servizi museali, varietà di paesaggi e tutela del patrimonio storico e certamente tutti i servizi di una città 2.0 (oasi wi-fi free, circuiti cashless etc). Un avvicinamento “lento” al cuore della città storica, alla sua risalita in Città Alta a piedi o in funicolare per meglio apprezzarne la bellezza è, infine, un aspetto certamente di grande fascino per il turista.

La scommessa futura si gioca, quindi, su un turismo sostenibile, che certo non è facile da perseguire perché presuppone una perfetta integrazione tra fruibilità, rispetto del paesaggio, una rete di servizi culturali e proposte di differenti itinerari e mette al centro il rapporto tra turismo e ambiente. Si tratta di un equilibrio complesso, non sempre facile da perseguire, ma a cui i giovani sono particolarmente sensibili. Proprio pochi giorni fa ho incontrato un gruppo di studentesse dell’Istituto tecnico e turistico Vittorio Emanuele II: sono rimasta molto colpita dalla loro intraprendenza e dalle tante idee positive che guardano al futuro e alla loro attenzione a un turismo sostenibile e al rapporto della cittá con l’ambiente naturale che a Bergamo trova punti di grande espressione ad Astino e nel Parco dei Colli.